
L’Unione Europea ha deciso: dal 10 novembre prossimo il nostro Paese dovrà recepire la direttiva che vieta l’allevamento sul proprio territorio di cani, gatti e primati destinati ai laboratori di vivisezione. In parole povere questo significa la chiusura senza “se” e senza “ma” dell’allevamento lager di Green Hill.
L’ex ministro Michela Brambilla si è sempre battuta in prima persona per questa causa e, adesso, ha solo parole positive per questa decisione:
Abbiamo corretto i grandi errori della direttiva europea 63/2010 e abbiamo introdotto in maniera importante e definitiva il principio per cui l’utilizzo degli animali, in quanto esseri senzienti e portatori di diritti, deve essere abbandonato in favore dello sviluppo di metodi alternativi in vitro.
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Questa è la notizia che noi “mamme e papà” di cani attendevamo con ansia e, sulla quale, avevamo perso anche un po’ di speranza di vederla realizzata. Vi è mai capitato di dover rinunciare ad entrare in un negozio o su un mezzo pubblico con il contro cane solo perchè una legge lo vietava? Avete mai rinunciato ad un caffè perché sulla porta c’era il famoso cartello con il cane e la scritta “io non posso entrare” ? Beh, rallegratevi perché quei giorni stanno per finire. L’On. Brambilla ha emanato un decreto che, salvo espresse e motivate deroghe, permetterà l’accesso dei nostri amici pelosi ovunque. È un gran bel passo avanti, questo. Salvo scuole, ospedali ed asili, i cani avranno libero accesso ovunque. I cani avranno libero accesso addirittura nelle case di riposo poiché, come sostiene il ministro, una persona anziana vive meglio se accanto a lei c’è il suo fedele amico a quattro zampe.
Questa serie di miglioramenti indirizzati al benessere degli animali da compagnia è utile non solo per loro ma anche per i loro “genitori bipedi”, rilegati a doversi adattare a vivere in un mondo dove non c’è spazio per i cani. Mi raccomando, però, che la buona educazione deve sempre esserci. Se il vostro cane è particolarmente vivace non portatelo in luoghi dove potrebbe fare qualche danno, più che altro perché se la prenderebbero con lui e voi dovreste ripagare. Se portate il vostro cane al bar o al ristorante siate consapevoli che alcune persone potrebbero aver paura e se qualcuno vi attacca per la presenza del vostro peloso non ve la prendete, sorridete e fate presente che, per legge, l vostro cane ha diritto tanto quanto loro a stare li. Se non la capiscono lasciateli stare, loro non hanno minimamente idea di quello che si perdono a non avere accanto a se un amico peloso.
La possibilità di portarsi proprio amico a quattro zampe in spiaggia potrà essere più reale grazie ad una bella idea del Ministro del Turismo Michela Brambilla. Tre quarti del nostro paese è circondato da spiagge ma solo una piccolissima percentuale di esse è di “libero” accesso per i cani. Libero è messo volontariamente tra virgolette perché spesso e volentieri la libertà dei nostri amici cani sulla spiaggia è strettamente vincolata da una serie di regolamenti che ne inibiscono ogni possibilità di divertimento.
In un’ordinanza il Ministro Brambilla chiederà ai singoli Comuni di destinare un tratto di spiaggia ai cani e relativi padroni. In questo tratto di spiaggia i cani potranno fare liberamente il bagno in mare senza vincoli di periodo o di orario e senza temere che qualcuno li cacci fuori dall’acqua. L’intento di questa ordinanza sarebbe di attirare i turisti sulle nostre spiagge e, si spera, di trattenere i turisti italiani che vanno sulle spiagge appena oltre confine per potersi godere le ferie al cento per cento con il proprio cane, anche in mare. Secondo voi questa ordinanza cambierà in meglio la situazione per i nostri cani o sarà una cosa utile solo sulla carta senza effettiva applicazione nella realtà?

Ricordate la storia dei 30.000 cani che ogni anno vengono uccisi in maniera barbara dopo soli dieci giorni di presenza nei canili comunali spagnoli? Ricordate la protesta dei volontari Aidaa? Beh, sappiate che ora Lorenzo Croce ha coinvolto pure il ministro del turismo Michela Brambilla e il sottosegretario alla sanità Francesca Martini: scrivendo loro una lettera, affinché compiano passi ufficiali presso il governo spagnolo per chiedere la fine della mattanza in tutta la Spagna.
Intanto gli italiani animalisti che fanno? I numeri parlano chiaro: sono almeno 2.000 i nostri connazionali che hanno disdetto le vacanze in Spagna per la prossima estate, e centinaia le email che stanno arrivando all’ambasciata spagnola a Roma e alla presidenza dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente per protestare contro il massacro dei cani spagnoli ospiti nelle perreras (canili comunali) delle città e dei paesi della Spagna. Voi, che ne dite?

La causa principale degli abbandoni (soprattutto nei periodi di vacanza) è proprio causata dal problema degli animali che in molte strutture non vengono accettati. Il Ministro al Turismo Michela Brambilla ha dato una svolta a questa cattiva abitudine incoraggiando le strutture alberghiere ad attrezzarsi per ospitare, oltre agli umani, anche i loro amici a quattro zampe. Su internet non è difficile trovare queste strutture. Ci sono siti specializzati dove trovare, divisi per regione e tipologia di servizio offerto, molte soluzioni. Alcuni di questi albergatori non sono molto accondiscendenti e nei loro alberghi il cane può stare solamente o in camera o fuori dall’hotel ma in altri c’è addirittura la possibilità di portarli con se in sala ristorante in uno spazio dedicato proprio a loro. Spesso queste strutture mettono anche a disposizione ciotole, crocchette e brandina oltre alla sdraio su una spiaggia dedicata.
Allegra è una bellissima bulldog che vive nelle langhe piemontesi. Allegra ha incontrato tempo fà un meticcio abbandonato sulla Torino-Savona e, colpita dalla sua triste storia, ha deciso di intervenire direttamente per arginare quel terribile e squallido fenomeno che è l’abbandono degli animali. Per fare tutto questo si è affidata alle mani esperte dei suoi genitori bipedi e ha pensato che, per far capire che una cosa è sbagliata, bisogna cominciare ad insegnare la lezione da cuccioli.
Armata di tutto punto, in collaborazione con associazioni animaliste come la Lega Italiana Diritti Animali (L.I.D.A.) e Gaia Italia ha creato un concorso dedicato ai bambini, ma consigliato anche agli adulti, per trovare la città più Pet-friendly d’Italia. Attraverso un sito internet dedicato e uno spot, Allegra usa il suo bellissimo musetto fotogenico per diffondere le sue parole contro l’abbandono. Sul sito Allegra Yes I am potrete trovare tutta la sua storia, le sue idee e le modalità per partecipare gratuitamente al concorso.