
Vivere con un cane significa anche prendersene cura dal punto di vista della sua salute. Ci sono alcune razze che hanno bisogno di maggiori cure (per esempio, quelle a pelo lungo necessitano di una maggiore attenzione al mantello); ci sono però degli step che valgono per tutti i cani. In sintesi queste sono le aree da tenere sotto osservazione:
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I cani comunicano in molti modi: lo scodinzolio è uno di questi, ma anche i vari “versi” che fanno con la voce rientrano in quest’ambito. Se vivete con uno o più cani sapete benissimo che anche occhi, orecchie e bocca sono un modo che Fido usa per comunicare con noi (o con altri animali). Vediamo un po’ più da vicino questi aspetti:
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Di primo acchito la differenza tra uomo e cane è lampante (anche se, a voler esser sinceri, per distinguere alcuni esseri umani dagli altri animali ci vuole un occhio iper allenato, ma questo sarebbe un discorso troppo lungo che ci porterebbe molto lontano dagli intenti di questo post).
Uomo e cane hanno alcuni elementi in comune: lo scheletro dell’uomo è composto da circa duecento ossa, quello del cane da quasi trecento; cani e uomini hanno una spina dorsale, una gabbia toracica e arti formati da ossa (scapola, omero, femore, tibia) che hanno lo stesso nome; come i cuccioli d’uomo i cuccioli di cani hanno i dentini “da latte” che spuntano circa a due settimane dalla nascita e iniziano a cadere verso i due mesi e mezzo, sostituiti dai denti permanenti; le zampe anteriori dei cani sono dotate, come le nostre mani, di cinque dita (una delle quali è posta più in alto, come uno sperone).
E poi, come sa bene chi con i cani ci vive, hanno gli occhi talmente espressivi che si è soliti dire che parlino. Ecco in questo caso mi sa che molti cani sono molto più eloquenti di diversi uomini. E il loro sguardo procura pace, perché basta guardare negli occhi il tuo cane per stare improvvisamente bene.
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Vi è mai capitato di notare al mattino, appena svegli, sugli occhioni belli dei vostri cagnoloni una sorta di secrezione gommosa (insomma, delle caccole)? Le avete pulite? Spero di sì! Come? Molti umani prendono un po’ di ovatta, la bagnano con l’acqua del rubinetto e puliscono gli occhi del cagnolone. E il giorno dopo, non solo ritrovano la stessa situazione, ma, in aggiunta, anche gli occhi di Fido sono arrossati. Pulendo, infatti, con cotone e acqua di rubinetto gli occhi del cane si può provocare – o aggravare – un’irritazione oculare. L’occhio si infiamma, si arrossa e produce più lacrime e un’infezione potrebbe essere vicina…
L’ovatta, infatti, può sfibrarsi al contatto con la pelle, con le ciglia o con il pelo e lasciare filamenti sugli occhi dei nostri amici. L’acqua del rubinetto, inoltre, non è sterile e potrebbe essere molto calcarea e irritare le mucose oculari, debilitandole e rendendole più esposte alle infezioni.
Come pulire, allora, gli occhi dei nostri cani? Usate una garza imbevuta di una soluzione oculare sterile specifica per cani (e gatti): si tratta di soluzioni asettiche e delicate, grazie al pH uguale a quello delle lacrime dei nostri amici (il prezzo di una confezione si aggira intorno ai 10 euro, a seconda della marca). Nel caso non abbiate tale lozione, potete utilizzare una soluzione fisiologica monodose o delle lacrime artificiali. Pulite gli occhi del cagnone con colpettini leggeri e non mediante strofinamento: iniziate dall’interno verso l’esterno e alla fine eliminate le secrezioni all’angolo interno dell’occhio. Utilizzate una garza pulita per ogni occhio, per evitare la propagazione di possibili microrganismi.
Potete anche utilizzare delle salviette umidificate specifiche per gli occhi dei cani che sono costituite da un materiale morbido e impregnate di una soluzione antisettica. Le trovate nei negozi specializzati in prodotti per animali (costo: sui 3 euro una confezione da una quindicina di salviette).
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