Ci sono giornate - week end, soprattutto – in cui si sta proprio bene in panciolle. Sì, il computer è acceso e magari a qualche email rispondiamo pure. Ma l’istinto di oziare ha la meglio su tutto. In queste giornate felicemente oziose, prendiamo a esempio questo pappagallino che se ne sta beato sul computer del suo umano e si lascia cullare dalla musica. Una carezza? Certo, a patto che sia coccolosa e lasci continuare il riposino!
Avete sempre pensato che portare a passeggio il cane è un modo sicuro per rimorchiare? Certo, l’idea è buona. Se però volete fare davvero colpo, procuratevi un pappagallo fuori di testa come quello che vedete nel video. Non lasciatevi ingannare dai primi secondi di musica.
Una volta preso bene il ritmo, il volatile è davvero scatenato. Certo, prima dovete convincere il ragazzo o la ragazza dei vostri sogni a raggiungervi a casa (a meno che non vogliate improvvisare uno show di strada). Se non altro, avete una buona scusa per invitarli.
Non so cosa abbia in mente questo pappagallino ma una cosa è certa: quella lattina deve rimanere giù ed è inutile che quella manaccia si ostini a raddrizzarla ogni volta!
Le tele rinascimentali sono piene di animali di ogni tipo che servono ai pittori a rappresentare simbolicamente vizi e virtù degli uomini. Tra questi figurano pappagalli e cardellini come simboli religiosi.
Il pappagallo, in particolare, viene spesso utilizzato come simbolo dell’annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria: secondo una tradizione, infatti, il pappagallo, grazie alle sue capacità di parlare, saprebbe dire Ave e questo lo metterebbe in relazione all’annunciazione.
Il cardellino, invece, sarebbe simbolo della passione di Gesù perché, il suo nome deriva dai cardi di cui si ciba, cardi che ricordano la corona di spine di Gesù stesso. Secondo delle leggende popolari, il cardellino avrebbe una macchia rossa sopra il becco perché avrebbe cercato di estrarre una spina dalla fronte del Cristo macchiandosi di conseguenza del suo sangue. Significativa, in proposito, l’immagine della Madonna col Bambino dipinta da Carlo Crivelli nel 1482 (foto del post) in cui Gesù bambino stringe un cardellino quasi a formare una croce sul petto, con uno sguardo che rivela tutta la consapevolezza del piccolo Gesù.

I pappagalli cenerini (Psittacus erithacus) sono capaci di compiere passaggi logici il che li fa diventare i primi non-primati a dimostrare di avere una intelligenza logica. È questa una delle conclusioni di una ricerca scientifica della dottoressa Sandra Mikolasch dell’Università di Vienna.
Gli studiosi hanno osservato Awisa, femmina di pappagallo cinerino, e hanno scoperto che ragiona per cercare di trovare del cibo che era stato appositamente nascosto: Awisa è stata capace di escludere altre possibilità e ha scelto quella corretta, utilizzando così quel processo che si chiama inferenza per esclusione. In pratica i ricercatori hanno mostrato una noce e un seme e poi li hanno nascosti sotto due tazze opache; hanno schermato le tazze e hanno rimosso una ricompensa, quindi hanno lasciato che il pappagallo cercasse la pappa. Su trenta tentativi Awisa ne ha indovinati ventitré, cioè ben tre quarti. Certo, potrebbe anche essere che Awisa sia particolarmente golosa…
In precedenza un altro pappagallo cinerino, Alex (morto nel 2007) aveva mostrato un altro record: possedeva un vocabolario di centocinquanta parole e riusciva a comprendere lo zero, concetto che alcuni esseri umani non riescono a capire.
Continua a leggere: I pappagalli cenerini sono capaci di prendere decisioni logiche

Il Royal Ascott, il torneo ippico inglese, quest’anno compie trecento anni. Uno dei motivi per cui sale sempre agli onori della cronaca è per i cappellini (per usare un eufemismo) che le donne inglesi indossano. Ce ne sono di tutti i tipi e, ovviamente, non mancano quelli con animali.
Pur nella loro bizzarria trovo molto bello quello con un pappagallo che vediamo in apertura di post: i colori e la forma lo rendono interessante. Certo, il top sarebbe che al pappagallo scappasse un bisognino… ma è finto e non possiamo fare altro che sognare la “vendetta del pappagallo”.
Questo cappello farebbe pendant con il gatto magicamente apparso dal cappellino in occasione del matrimonio di William e Kate!
Foto | Corriere

Cosa mangiano i pappagalli? Il sito Birdtricks da qualche ricetta studiata appositamente per il loro fabbisogno, e se pensate che si accontentano del miglio vi state sbagliando, non avete idea di quanto! Ricette nutrienti e facili per chi ama i suoi pappagalli.
Al primo posto troviamo un succulento sandwich di burro di mandorle e banana su pane abbrustolito, basta schiacciare le banane come i per i bambini, aggiungere il burro di mandorle e spalmare il tutto sul pane. Segue una purea di frutta, per esempio fragole, mirtilli e lamponi, spalmata su una tortilla di farina di mais, bisogna poi arrotolare la tortilla e tagliarla a pezzi adeguati alla dimensione del pappagallo.
Uova strapazzate, purè di patate dolci cotte, e formaggio grattugiato, qui si esagera addirittura con dei pezzetti di lardo sbriciolati, da servire caldo. Suggerito per la colazione.
E infine si conclude in bellezza con le lasagne, da cuocere al dente, lasciare raffreddare, e tagliare a metà, in una ciotola a parte mescolare la ricotta con parmigiano e spolverare leggermente con aglio in polvere o noce moscata. Spalmare il composto di formaggio su una lasagna dimezzata e condire con sugo di pomodoro . Arrotolare la pasta e fissare il tutto con uno stuzzicadenti, scaldare in forno a microonde. A questo punto non mi resta che chiedere a chi di pappagalli se ne intende se queste leccornie sono veramente a misura di … becco.

Il pappagallo è un animale davvero impegnativo, ama, è intelligente, si fa capire e risponde a richiami e domande, adottarne un esemplare è un impegno costante e richiede tantissimo tempo, attenzione e cure. Inoltre i pappagalli possono vivere fino a 100 anni.
Un pappagallo ha bisogno di momenti di libertà, comprarlo e lasciarlo in gabbia è un atteggiamento che può portare complicazioni fisiche e emotive, l’animale è molto intelligente e di conseguenza si può annoiare facilmente, se trascurato.
Prima di adottare un pappagallo è necessario essere certi di avere, oltre al luogo dove tenerlo, anche il tempo necessario ad ogni suo bisogno, in altre parole, l’adozione di un pappagallo è un impegno a vita, mai un acquisto d’impulso. Anche se a ragion del vero questa regola dovrebbe valere per ogni animale si decida di tenere in casa.Un amico di penna dalle mille pretese.
Via | Petsblogs
Foto | Wendyusuallywanders
Riscaldare l’ambiente dei pappagalli non è così facile, la loro curiosità e il becco capace di infilarsi ovunque possono essere motivo di pericolo, ma il calore durante i mesi invernali diventa indispensabile. Scegliere il mezzo per riscaldare l’ambiente non è così facile come sembra, il sito Birdtricks suggerisce due tipologie di stufe per riscaldare la stanza prescelta: a ceramica e un radiatore a bagno d’olio.
Nel caso di spazi grandi una stufa a ceramica sembra essere la soluzione migliore, se munita di ventole, oltre a far risparmiare sulla bolletta del riscaldamento, lo svantaggio più evidente è che si riscaldano e devono venire collocati lontani dalla portata del pappagallo.
Il radiatore a bagno d’olio invece è più freddo al tatto e riscalda in modo rapido e silenzioso, inoltre, sempre secondo il blogger di Birdtricks, l’aria rimane più umida, lo svantaggio è che può venire utilizzato solo per ambienti relativamente piccoli.
Nel caso si voglia utilizzare la stufa a legna o il camino l’importante è assicurarsi che il calore venga ben ventilato e non bisogna mai utilizzare stufe alimentate per esempio a cherosene vicino ai pappagalli, i fumi possono essere tossici, per tutti.

L’obesità dei pappagalli è uno dei problemi sanitari più comuni, sembra che la causa sia la carenza di determinati tipi di vitamine difficili da reperire in cattività, per capire se il vostro pappagallo è in salute esistono delle tabelle, proprio come per l’uomo.
Sul sito Avianweb per esempio è possibile avere almeno un’ idea sulla salute del nostro pappagallo, monitorarli è comunque sempre consigliato, soprattutto per intervenire prontamente in caso di perdita improvvisa di peso.
Come per gli altri animali, anche i pappagalli sebbene sani non devono mai venire ingozzati, il cibo deve venire offerto con moderazione e esattamente come l’uomo l’esercizio fisico è indispensabile per godere di buona salute.
Via | Birdtricks