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Tutti gli articoli con tag passeggiata con i cani

Video: il boxer impaziente

pubblicato da luca

I nostri amici cani amano particolarmente le passeggiate. Le amano, spesso, così tanto da non stare più nella pelle quando si trovano a zampettare in un campo aperto. Questo boxer è ancora in casa ma non è difficile capire quanto ci tenga a fare un bel giretto!

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Cani orgogliosi dei loro proprietari

pubblicato da Mentegatto

passeggiata cani

Mi sono sempre chiesta se siamo noi che portiamo a spasso il cane o il contrario. I cani ci fanno fare decine di km senza avvertire fatica. Mi capita spesso di incontrare anche persone anziane, sorridenti e in forma, in compagnia del loro cane. I benefici sull’umore e sulla forma fisica dell’avere un cane sono piuttosto evidenti, a tutte le età.

I cani ci calmano, ci fanno compagnia, ci danno la motivazione per stare all’aria aperta e muoverci e spesso ci fanno anche socializzare più facilmente. E quando li osservo impettiti camminarci davanti, ho la sensazione che siano orgogliosi di noi e sfoggino i loro proprietari con una certa nonchalance, come a dire: “Io ho un umano!”.

E così capita che durante le passeggiate in compagnia del cane, siamo entrambi convinti di portare in giro l’altro. Avvistati: l’uomo con il cane e il cane con l’uomo.

Foto cani e padroni 1 Foto cani e padroni 2 Foto cani e padroni 3 Foto cani e padroni 4

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Foto | Delusional Danny; kurtmunz; markhillary; ceiling; laffy4k; foshie; timsnell; Comrade Foot

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I cani, la passeggiata e il cellulare

pubblicato da Roberto Russo

I cani, la passeggiata e il cellulareQuando sono a passeggio con i miei cani, capita che mi squilli il telefono o mi arrivi qualche sms. Rispondo (mica sempre… a seconda di chi è!). E le reazioni dei miei cani sono diverse: la meticcia e la bassotta sono del tutto disinteressate prese come sono dall’annusare i mille odori che ci sono in giro.

La golden retriever, invece, mi guarda con occhi interrogativi e, se rispondo al telefono, mi fissa. Direi contrariata. Fa di tutto per distrarmi e se io continuo a parlare mi ignora. Appena chiudo, poi, mi guarda e sbuffa, come a dire: “Ah bello, sei uscito a passeggiare con me e parli con altri?”. E dà uno strattone al guinzaglio, quasi dicesse: “Muoviti!”.

Magari sto troppo umanizzando la mia golden, ma ammetto che ho iniziato a uscire senza cellulare perché i suoi occhioni scocciati mi imbarazzano troppo…

I vostri amici pelosi che reazione hanno quando rispondere al telefono mentre siete a passeggio con loro?

Foto | Flickr

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Umani, guinzagli e cuccioli di cane

pubblicato da Roberto Russo

Umani, guizangli e cuccioli di caneNon so voi, ma io non sono mai stato un fan dei guinzagli allungabili. Prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza Martini (che, ricordiamo, stabilisce che i guinzagli non possono essere più lunghi di un metro e mezzo) avevo dichiarato la mia guerra a questo tipo di guinzagli, forte anche dei consigli dell’istruttore dei miei cagnolotti e del mio veterinario.

Ultimamente, invece, ho notato che i guinzagli allungabili sono aumentati incredibilmente a giudicare dagli umani che li usano per portare a passeggio i propri cani. Risultato? Un caos incredibile in fase di incontro tra i cani. Spesso, infatti, il cane con il guinzaglio lungo se ne va in giro per fatti suoi e non ritiene di dover prestare attenzione al proprio umano che, dandogli letteralmente spago, gli fa capire che chi comanda è il cane, non lui. Se poi l’umano sta anche al telefono, capirete che la situazione diventa particolarmente difficile da gestire e, talvolta, anche pericolosa.

Ho cercato di spiegarlo a una ragazza che porta a spasso il suo cucciolo di Jack Russell. Il cane è un amore ma, come tutti i cuccioli (e come tutti i Jack Russell!) è iper-attivo: corre, salta, odora, scava. Il tutto, rigorosamente, con il guinzaglio teso al massimo, il che vuol dire a una decina di metri di distanza dalla ragazza. Mi si gela il sangue ogni volta che il Jack Russell attraversa di corsa la strada con la sua umana che rimane sull’altro lato. Ed è inutile farlo capire alla ragazza che, pacificamente, risponde: “È solo un cucciolo!”. Lui sì. E tu?

Foto | Flickr

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Il cagnolino può uscire di casa prima della fine delle vaccinazioni?

pubblicato da Roberto Russo

Il cucciolo di cane non deve uscire di casa prima che il ciclo delle vaccinazioni sia completo?

Generalmente i cuccioli di cane (parliamo di quelli di allevamento) giungono nella casa dei loro amici umani all’età di due mesi, periodo in cui sono sottoposti anche ai primi vaccini. Le vaccinazioni avvengono a distanza regolare e assicurano la protezione del cucciolotto per un determinato periodo. È per questo motivo che, per molto tempo, i veterinari e gli allevatori hanno consigliato di non portare il cagnolino fuori nei primi tempi della vaccinazione per evitare eventuali problemi.

Questa precauzione è oggi sconsigliata, soprattutto dagli etologi, perché il divieto di uscita cade in un periodo cruciale dello sviluppo del comportamento del cagnolino, che è proprio quello della socializzazione. Tra le tre settimane e i tre mesi, infatti, il cucciolo è tutto impegnato a conoscere il mondo che lo circonda e ad abituarsi ad esso. Trascorso tale periodo qualunque elemento nuovo costituisce fattore di stress. Mantenendo un cucciolo di cane in casa fino ai tre/quattro mesi potrebbe accadere che la socializzazione non si realizzi correttamente per mancanza di stimoli: l’amichetto peloso potrebbe sviluppare disturbi comportamentali caratterizzati da paura e fobie.

Che fare, quindi? Favorisci il processo di socializzazione portando a spasso il cucciolo con regolarità, il prima possibile, sì che scopra il mondo che lo circonda: i rumori della strada, la gente che passa, le macchine, i camion della spazzatura. Fallo incontrare con altre persone, con cani di tutte le dimensioni e con altri animali perché in seguito non provi paura. Evita, comunque, il contatto con cani randagi o malati e non lasciarlo leccare le pisciatine dei colleghi cani, odorare le feci diarroiche che si possono incontrare e bere acqua stagnante.

Considera che anche in casa, prima dei tre mesi, il cagnolino deve abituarsi ai vari rumori: aspirapolvere, phon, pentola a pressione, rasoi elettrici, radio e tv e via dicendo.

Foto | Flickr

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I cani e la liturgia del collare

pubblicato da Roberto Russo

I cani e la liturgia del collare

Il momento della passeggiata con i cani diventa un appuntamento lieto per i nostri amici pelosi e anche per noi. Se siete abbastanza regolari nel portarli a spasso, potrete notare che anche i cani si preparano al momento di uscire. Quando arriva l’ora, iniziano a guardarvi: prima da fermi, poi, se non vi decidete, vi vengono vicini, si strusciano, poggiano la testa sulla gamba. E se non capite abbaiano. Nel preciso momento in cui voi pensate: “Ok, usciamo” loro lo capiscono e sono già pronti per sgambettare.

Inizia così quella che io chiamo la “liturgia del collare”, che fa parte delle mille ritualità dei nostri amici pelosi: c’è chi si dirige verso il luogo in cui c’è il guinzaglio e inizia a fissarlo in silenzio, chi vi ci porta - pensando che potreste esservene dimenticati (del resto siamo umani, mica perfetti come loro!) – chi inizia a fare corse per casa, chi abbaia, chi guaisce, chi gira su se stesso.

Indossato il collare (o la pettorina) e agganciato il guinzaglio si parte! Ma anche qui, mica tutti allo stesso modo: alcuni pelosi si fermano un attimo dinanzi alla porta, quasi a invocare il nume tutelare della casa; altri saltano come se fossero caricati a molla; altri ancora battono le zampette (o zampone) a terra in maniera ritmica. E poi, aperta la porta sul mondo, ci si precipita fuori, a meno che non ci sia qualche odore particolare su cui soffermarsi (la cagnolina – o il cagnolino – del quinto piano, per esempio) e allora potete tirare quanto vorrete, ma lui, Fido, metterà in pratica la propria filosofia del tempo e se ne starà con il tartufo a terra a mezzo metro dal portone a inebriarsi di odore di nonsoché e finché non avrà finito la passeggiata vera e propria non avrà inizio.

Qual è la “liturgia del collare” del vostro cane?

Foto | Flickr

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Porta fuori il cane a passeggio... nuda!

pubblicato da luca


Queste sono quelle notizie talmente strane da essere vere per forza perché nessuno potrebbe avere tanta fantasia da inventare una bufala del genere. I fatti si svolgono nei pressi di Imola, ridente città dell’Emilia Romagna. Qualche giorno fa una prestante insegnante trentenne ha deciso di portare il suo pitbull a fare una bella passeggiata nella via centrale del paese. Nulla di strano, penserete voi, ma mi spiace dirvi che qualcosa di strano c’è.

Il problema, se così vogliamo chiamarlo, è che l’insegnante portava il cane a spasso come mamma l’ha fatta: completamente nuda e, pare, che alcuni testimoni abbiano notato chiaramente i suoi svariati tatuaggi. La gente ha chiamato la Polizia, anche considerando che la signorina passeggiava nuda davanti alla scuola elementare, e gli agenti hanno riportato l’ordine portando la signorina a mettersi qualcosa.

Ho l’impressione che, in questa occasione, se il pitbull fosse stato in giro senza guinzaglio nessuno se ne sarebbe accorto!

Via| Romagnanoi
Foto| Flickr

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Parlate ai vostri cani mentre li portate a passeggio?

pubblicato da Roberto Russo

Parlate ai vostri cani mentre li portate a passeggio?

In un precedente post vi avevamo chiesto cosa facevate mentre il vostro cane era impegnato a fare i suoi bisognini: c’è chi telefona, chi si distrae, chi aspetta… Insomma, si impegna il tempo.

Continuiamo a sondare le abitudini degli amici di Petsblog e vi chiediamo se parlate ai vostri cani mentre siete a passeggio con loro. Ci sono persone che intessono discorsi profondi con il proprio cane (che magari è impegnato ad annusare quella scia che tanto lo inebria); altri che si limitano a dare ordini: “buono”, “zitto”, “torna”, “siedi”; altri ancora che pare ignorino il cane (e il cane ignora loro); ci sono umani che attaccano bottone con ogni passante ma non rivolgono la parola al proprio peloso e altri che se vedono un altro essere umano svicolano perché in quel momento devono stare solo con il loro cagnolotto.

Foto | Flickr

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Se avete più cani, come vi organizzate per la passeggiata?

pubblicato da Roberto Russo

Se avete più cani, come vi organizzate per la passeggiata?

Se, come me, avete più di due cani, vi sarete posti il problema della passeggiata: farla tutti insieme? Uno per volta? Da quel che ho potuto notare i dog trainer si dividono in due scuole di pensiero principali: secondo alcuni è bene portare fuori tutti i cani insieme in modo da favorire sempre lo spirito del branco; secondo altri è bene portare i cani fuori uno alla volta, rispettando le esigenze di ogni peloso.

Ad essere sincero, ho provato tutte le combinazioni possibili. Ognuna ha pro e contro. Se esco con tutti e tre i cani insieme, faccio un’unica passeggiata (pro), ma loro si agitano e tirano (contro): e finché tira la bassotta non è un gran problema, ma se alla golden viene lo sghiribizzo di tirare mi stacca il braccio. Uscire con un cane per volta: i cani sono molto più tranquilli (pro), ma devo impiegare molto più tempo (contro). Alla fine ho trovato questa soluzione: esco prima con la golden e poi con le altre due (bassotta e meticcia). C’è anche un vantaggio pratico in questa mia scelta: la meticcia e la bassotta sono più o meno alte (o, se preferite, basse…) allo stesso modo e posso gestire meglio i guinzagli. La golden, invece, ha uno stacco di coscia non indifferente e richiede di essere seguita a parte (e se mi capita di uscire con la golden e la bassotta al rientro vedo quest’ultima stremata: ogni falcata della golden, infatti, equivale a venti passi della bassotta che, da brava testa dura, vuole stare sempre avanti… una lotta decisamente impari!).

Se avete più cani, come vi siete organizzati per le passeggiate?

Foto | Flickr

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Cani e passeggino: accoppiata vincente?

pubblicato da Roberto Russo

Cani e passeggino

Credo che Daphne, la mia bassottina, sarebbe lieta di avere un passeggino tutto per sé in cui acciambellarsi e farsi le migliori dormite. Stare nei posti nascosti, stretti è una sua passione. Credo pure, però, che non le piacerebbe andare a passeggio in un coso di questi: la passeggiata viene prima di tutto (anzi, per secondo: prima la pappa, per lei!).

La Golden Retriever non credo si avvicinerebbe a un passeggino, figurarsi entrarci dentro. La meticcia, invece, ci potrebbe provare, ma solo se fosse bianco (se, infatti, vede una cosa bianca, se ne appropria subito…!).

E i vostri cagnoloni apprezzerebbero un passeggino come cuccia? E uscirebbero a passeggio portati in trionfo?

Cani e passegginoCani e passegginoCani e passegginoCani e passeggino

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