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Tutti gli articoli con tag pelo gatti

Gattari da legare: Adotta un gattaro

pubblicato da Graziella

Mine!Ad alcune persone piace avere famiglie numerose e, così, fanno molti figli. Le famiglie numerose piacciono anche ai gattari che, così, si fanno adottare da molti gatti. Nell’adottare un bambino e nel farsi adottare da un gatto, però ci sono delle differenze sostanziali: il gatto sceglie la famiglia, il bambino ha meno libertà. Di conseguenza, il primo caso e’ quello che ha maggiori possibilità di andare a buon fine.

Un paio di giorni fa sono stata adottata per l’ennesima volta: la gattina più bizzosa e intrattabile ha deciso, di punto in bianco, che il mio naso era degno di essere leccato e mordicchiato. Dopo mesi di appostamenti e ciotole di croccantini, la deliziosa gatta (che ancora non mi ha detto il suo nome) mi è saltata in grembo e ha cominciato a strusciarsi e a mordere tutto quel che trovava, dagli occhiali agli orecchini.

Il suo scopo principale era comunque quello di inebetirmi per dribblarmi ed entrare a esplorare l’appartamento: il cane dei vicini la disturba durante il sonnellino, convinto che sia una qualche variante toy di canide, e così lei cerca un posto fresco ma confortevole dove passare le vacanze. Il mio compagno allergico sembra cedere al fascino felino sempre più: potrei fingere di appisolarmi sul divano lasciando aperta la finestra per il caldo… La gattina? Deve essere entrata mentre dormivo, non la svegliamo!

Foto | Flickr

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Gattari da legare: Pulizie di primavera, d'estate, d'autunno e d'inverno

pubblicato da Graziella

ovunquePer le persone normali, il periodo pasquale è caratterizzato dalle pulizie di primavera. Per il gattaro, Pasqua, Natale e Ferragosto si equivalgono: qualunque sia la stagione, ogni giorno è caratterizzato da pulizie straordinarie.

Il tempo trascorso a sbattere cuscini ogni mattina per liberarli dai peli non lo calcolo per timore: avete presenti quelle statistiche del tipo “l’Italiano medio passa in coda mediamente due anni della propria vita”? Ecco, io non voglio scoprire di dover rimpiangere gli ingorghi a croce uncinata. Il perché poi la maggior parte dei gattari si ostini a tenere sui divani campi sterminati di cuscini è spiegabile col nostro masochismo. Il gatto, infatti, deve sentirsi libero di dormire su, tra, sotto e a fianco di morbidi guanciali, che dopo 5 minuti verranno abbandonati a favore delle nostre gambe.

I tappeti sono un caso a parte: i gatti li amano particolarmente per fare surf, e oltre ai peli si dovranno raccogliere brandelli e sfilacci di lana o cotone dei mutilati complementi d’arredo. Ogni finestra pulita, poi, dovrà essere marchiata con una zampata, che il gattaro osserverà commosso, contando i segni di quei teneri polpastrelli che gli stanno rubando la gioventù.

Peli nei libri, nei bicchieri, nel barattolo di crema idratante; impronte sui tavoli, sulle poltrone e a due metri d’altezza. Resta proverbiale, infatti, quella zampetta sul soffitto della mia camera da letto, in una zona dove, apparentemente, non c’erano superfici sulle quali salire. Apparentemente: la mia gatta saliva sulla libreria, da là saltava sul taglio della porta quando era aperta, faceva un giro e tornava indietro, dopo aver messo la firma. E io che pensavo levitasse, quella santa figliola!

Foto | Flickr

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Gattari da legare: Siamo in mezzo a voi

pubblicato da Graziella

hombreA volte mi capita di incrociare qualcuno, in un negozio o alle poste. Un’occhiata furtiva, dei graffi sulle mani, dei peli sulla giacca, una valutazione rapida e un lampo negli occhi: so chi sei, e sai che io so. Camminiamo tra di voi, apparentemente siamo identici a voi, ma abbiamo un segreto: siamo degli iniziati.

Il gattaro, in realtà, è facilmente riconoscibile. Essendo una categoria stramba e, a volte, da evitare, vorrei aiutare i non adepti a identificarci tra la folla. Primo segnale: se una donna ha una gonna e indossa dei collant chiari, portando in giro degli stinchi che sembrano dei pastori bergamaschi, probabilmente non ha problemi di irsutismo, ma di gatti coccolosissimi.

Secondo segnale: se la persona seduta davanti a voi in treno ha un cuscinetto di peli bianchi integrato nei calzoni, si sarà seduto sulla sedia del gatto per allacciarsi le scarpe prima di uscire. Terzo segnale: la ragazza inginocchiata per strada sotto le cassette della frutta accatastate all’esterno del supermercato non ha perso l’orecchino, ma cerca l’autore del miagolio che solo lei ha sentito.

Un ultimo consiglio: mai attaccare discorso con un gattaro sconosciuto: ne trarrete piacere solo se già siete gattari. In caso contrario, porterete a casa solo sguardi di commiserazione e mezze frasi scontrose. Se proprio volete attaccar bottone, non pronunciate mai frasi del tipo “i gatti saltano ovunque” o “i gatti sono agilissimi”, “il gatto si affeziona di più alla casa” e “che animale misterioso”: verrete scoperti e congedati immediatamente. Il gattaro è logorroico solo coi propri simili, solo con chi sa.

Foto | Flickr

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Gattari da legare: Test per scoprire il gattaro che c’è in voi

pubblicato da Graziella

primopiano-gattoIn vista dei test “da ombrellone”, oggi vorrei chiedere ai gattari di cimentarsi in un simile esercizio. Avete gatti ma vi sentite mentalmente equilibrati? Guardate con invidia il cane perfettamente addestrato del vicino? Non avete mai raptus da innamorato respinto davanti al vostro gatto? Allora è il momento adatto per rispondere a queste brevi domande!

  • Il vostro gatto mastica la copertina di un libro antico. Apostrofate il micio dicendo: a) Birbantello, questo non si fa! Niente spazzolata serale!; b) In punizione!; c) Ti amo, ti amo! Fai di me ciò che vuoi!
  • Fufi, inseguendo un feroce croccantino mutante, vi fa perdere l’equilibrio. Che fate? a) Gli lasciate nella ciotola solo una porzione dei temibili croccantini che odia, gusto cipolla-menta piperita; b) Lo chiudete in bagno per punizione; c) gli dite: Ti amo, ti amo! Fai di me ciò che vuoi!
  • Tornate a casa e trovate il rotolo della carta igienica ridotto in piccolissimi pezzi. Raccogliendo i frammenti, a) decidete di interdire per un po’ l’accesso al bagno, stanza che lui adora perché ha una visuale sul giardino confinante; b) fate un mucchietto coi pezzi del rotolo e infilate la testa del micio dentro; c) vi rotolate tra i pezzetti gridando: Ti amo, ti amo! Fai di me ciò che vuoi!
  • La lettiera è sporca e il gatto, notoriamente intransigente, vi fa pipì sul tappeto. Voi pensate: a) stavolta hai ragione tu, ma non posso buttare il tappeto a causa tua!; b) Te lo metto nella cuccia al posto del cuscino!; c) Ti amo, ti amo! Fai di me ciò che vuoi!
  • In mano avete un bastoncino col quale il micio sta giocando. Preso dall’euforia, vi graffia. Voi: a) smettete di giocare per disinfettarvi, aumentando a dismisura i lamenti sperando che il vostro gatto abbia una coscienza; b) date uno schiaffo sul sedere al micio; c) lo prendete con la mano sana e, baciandolo con passione, gli dite: Ti amo, ti amo! Fai di me ciò che vuoi!

Maggioranza di A: forse non siete gattari fino in fondo, ma di sicuro siete persone educatissime. Maggioranza di B: avreste voluto un cane, ma vi consiglio un peluche. Maggioranza di C: avete redatto questo test. Parità tra due lettere: rispondete nuovamente alle domande ma a casaccio, fino a ottenere una maggioranza assoluta. Alcuni umani sono stati maltrattati per verificare l’attendibilità di questo test.

Foto | Flickr

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Gattari da legare: Un gatto per tutte le stagioni

pubblicato da Graziella

cat in a holeIl gatto è l’animale più utile e versatile che l’uomo possa farsi alleato. Il gattaro da legare lo sa, e sorride di fronte a ingenui tentativi di cantare le lodi di cani (mentono per farci contenti), galline (il 50% dei casi di salmonellosi è imputabile a uova contaminate) e buoi (l’ingegneria meccanica li ha resi superflui). Il gatto è la risposta alle nostre esigenze.

Primavera: inizia la muta del mantello. Raccogliete con attenzione il pelo che il vostro gatto perde. Ringraziate il Signore se siete credenti, e siate felici per il dono sparso su tappeti e attaccato ai divani. Assicuratevi, prima che la “raccolta” abbia inizio, che l’antipulci abbia fatto effetto. Lavate e cardate il pelo e ricavatene un gomitolo. Imparate a lavorare ai ferri e fatevi una bella sciarpa in previsione dell’inverno.

Estate: seguite con attenzione il micio, poiché vi mostrerà i luoghi più freschi della casa. Preparate un giaciglio e dormite accanto a lui: le spese del condizionatore verranno azzerate. Se avete un giardino o dei vasi, nascondete dei croccantini nel terreno e lasciate scavare liberamente il gatto, facendogli smuovere quanta più terra possibile. Potete anche nascondere uno dei suoi topolini (finti!) preferiti nel terreno facendo sporgere solo la coda, per attirare il predatore.

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Peli di gatto, come sopravvivere

pubblicato da anna

pelo gatti

Premetto che il mio compagno risolverebbe la questione semplicemente sopprimendo il gatto, una volta bloccata la sua furia omicida il pelo di gatto, a ciuffi nel mio caso, rimane e se amate entrambi, convivente e gatto, è bene correre ai ripari.

Una soluzione è spazzolare la bestiolina, poco nel caso viva all’aria aperta, cespugli e alberi servono anche a sfoltire il pelo, più volte alla settimana invece se è destinato a una vita da appartamento, la mia gattona essendo a pelo lungo necessita di più spazzolate per evitare i nodi, che io chiamo amichevolmente rasta, pena il taglio totale di una zona di peli.

Il tipo di spazzola migliore da utilizzare è un pettine a denti fitti, e sperare nella pazienza del felino, solitamente minima, infine non vi resta che munirvi di spazzole per vestiti e di rolli appiccicosi, mai scoprirsi senza, buona volontà e olio di gomito, prendersela con madre natura è inutile, tanto se ne frega.

Via | Micimiao

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