
Oggi il nostro Very Important Pet della settimana si chiama Jasper ed è un “meticcione” di un anno e ha un anno e mezzo. La sua storia ci viene raccontata dalla sua mamma bipede Vanya. Jasper è stato sequestrato a degli zingari e, quindi, fino al momento del suo sequestro la sua vita non è stata certo facile. Per fortuna, poi, è avvenuta la svolta quando, una volta in canile, ha incontrato colei che sarebbe stata il suo unico amore, Vanya appunto. Inizialmente Jasper era un po’ impaurito e diffidente ma si sa che l’amore può fare tantissimo ed ora è davvero felice. Uno dei pregi di Jasper è la sua incontenibile vivacità. In conseguenza alla vivacità c’è anche il suo difetto: una non celata irruenza durante i giochi. Una delle caratteristiche che lo rende unico al mondo è l’avere un orecchio sempre dritto ed uno sempre giù!
E voi? Non volete farci conoscere il vostro amico peloso/piumoso/squamoso? Mandateci una mail all’indirizzo info@petsblog.it con una foto, nome, età pregi e difetti e una caratteristica del vostro amico che lo rende unico al mondo. Per i più piccini, sotto i 12 mesi, c’è la rubrica del tenero pet del lunedì, per i più grandicelli quella di Clickpet.
Ce n’è per tutti i gusti, che aspettate?
Il nostro ospite di questa settimana, sulle pagine di Clickpet, si chiama Ettore e ce lo presenta Tommaso. Ettore è un giovanotto di 5 anni e mezzo ed è un gran coccolone. Come difetto è un cane di carattere, come spesso capita con i pets di piccola taglia e quando decide per una cosa non c’è verso di fargli cambiare idea. Il nostro Ettore ha una caratteristica particolare che lo rende unico al mondo ma… non ci è dato sapere qual è.
E voi? Non volete farci conoscere il vostro amico peloso/piumoso/squamoso? Mandateci una mail all’indirizzo info@petsblog.it con una foto, nome, età pregi e difetti e una caratteristica del vostro amico che lo rende unico al mondo. Per i più piccini, sotto i 12 mesi, c’è la rubrica del tenero pet del lunedì, per i più grandicelli quella di Clickpet.
Ce n’è per tutti i gusti, che aspettate???

Un uomo è morto per salvare il suo cane dalle acque ghiacciate. È accaduto a Fountain, in Colorado. Brock, questo il nome del cane (nella foto sopra), era finito in uno stagno ghiacciato. Temendo per la sua incolumità, William Tuttle, 45 anni, due figli e un cane, ha provato a raggiungerlo ma lo strato di ghiaccio troppo sottile ha ceduto sotto il suo peso e l’uomo è finito in acqua.
Tuttle è riuscito ad afferrare il cane ed a lanciarlo sulla riva. I soccorritori hanno impiegato novanta minuti per riportarlo a riva e per lui non c’era più niente da fare: è morto poco dopo l’arrivo in ospedale.
Il padre ha fatto in tempo a dire Ti voglio bene alla figlia Megan, 19 anni, prima di morire. Al cane non aveva bisogno di dire altro. Il suo gesto vale più di mille parole e testimonia l’amore verso l’animale che lo ha purtroppo portato a trascurare i rischi sapendo il suo cane in pericolo.

Mi sono sempre chiesta se siamo noi che portiamo a spasso il cane o il contrario. I cani ci fanno fare decine di km senza avvertire fatica. Mi capita spesso di incontrare anche persone anziane, sorridenti e in forma, in compagnia del loro cane. I benefici sull’umore e sulla forma fisica dell’avere un cane sono piuttosto evidenti, a tutte le età.
I cani ci calmano, ci fanno compagnia, ci danno la motivazione per stare all’aria aperta e muoverci e spesso ci fanno anche socializzare più facilmente. E quando li osservo impettiti camminarci davanti, ho la sensazione che siano orgogliosi di noi e sfoggino i loro proprietari con una certa nonchalance, come a dire: “Io ho un umano!”.
E così capita che durante le passeggiate in compagnia del cane, siamo entrambi convinti di portare in giro l’altro. Avvistati: l’uomo con il cane e il cane con l’uomo.
Foto | Delusional Danny; kurtmunz; markhillary; ceiling; laffy4k; foshie; timsnell; Comrade Foot

Il peggio è passato. Capodanno è ormai alle spalle e mancano 363 giorni alla prossima notte di San Silvestro. Come hanno reagito i vostri cani alle sollecitazioni acustiche dei botti? Speriamo tutti che nessuno si sia fatto male. Può capitare, però, che qualche cane sia rimasto terrorizzato da quei colpi. Considerando che il cane traumatizzato si spaventa per qualsiasi colpo, temporale compreso, anche se prima del “trauma” era indifferente ai tuoini, ecco qui qualche piccolo consiglio per far passare la paura dei botti al vostro cane.
Questo procedimento non è rapido e nemmeno a buon mercato, proprio perchè deve essere seguito da un comportamentalista, ma sapere che il proprio cane sta bene credo sia impagabile

Permettetemi, oggi, di fare un uso personale del mezzo pubblico per esprimere tutta la mia indignazione. Quante volte noi, amanti e conviventi degli animali, abbiamo sentito la frase: “È solo un cane”? Quante volte ci siamo indignati e ci è andato il sangue al cervello perché qualcuno non dà il giusto valore ad una vita? questa frase l’ho sentita dire l’ultima volta da un mio collega parlando del problema di Green Hill. Vi risparmio tutto il concetto che ha espresso questo personaggio ma, in parole brevi, tutto girava sul fatto che l’uomo è più importante di tutti gli altri animali e sull’affermazione “devi saper distinguere tra esseri umani ed esseri viventi”.
Ovviamente non mi sono risparmiato le critiche su questo suo concetto antropocentrico ma non credo di essere riuscito a fargli capire il mio punto di vista. Purtroppo questo è solo l’ultimo di una serie di episodi in cui mi sono sentito dire che, finché sono cani, gatti, pesci e quant’altro, tutto è perdonabile perché, alla fine, non sono uomini. È lecito, quindi, allevarli con il solo scopo di farli vivisezionare, farli nascere per poi farne dei capi di vestiario, selezionarli per venderli come fossero semplici oggetti. Questo, poi, andando di pari passo con i vari sfottò a chi gli animali li difende e si batte per loro.
Di questo passo non proveremmo sdegno alla vista di filmati e fotografie dove vengono maltrattati gli animali. Questo mi fa anche pensare che questa sorta di “selezione” venga fatta anche nel confronto di altri esseri umani Nel mio piccolo, l’unica cosa che posso fare è quella di non abbattermi, di farmi scivolare addosso queste critiche insensate. Quello che so è che se ognuno di noi, con calma e pazienza, riesce a far cambiare punto di vista a chi vede gli animali “al servizio dell’uomo”, allora avremo vinto tutti quanti la nostra piccola battaglia.
Foto|Flickr
Questi tre corgi sono incuriositi (e un po’ confusi) da uno strano rumore che proviene dalla loro bipede. Probabilmente lei sta cercando di comunicare con loro (con pessimi risultati). Per fortuna che il più piccolo dei tre è di animo buono e decide di farle capire come si ulula in stile “ascolta e ripeti”.

Siete felici “papà” di un bel cagnolone? Allora sappiate che, se volete avere un cane meno aggressivo durante le passeggiate dovete farlo portare in giro da una donna. Strano ma vero questo è quanto emerso da una ricerca dell’università Mendel di Brno, in Repubblica Ceca. Se, poi, siete uomini e tenete il cane al guinzaglio invece che lasciarlo libero, beh, allora il rischio che il vostro peloso attacchi briga con un altro cane sono di quattro volte superiori alla media.
Questa ricerca ha esaminato duemila casi di “aggressioni” tra cane e cane avvenuti tra le vie e nei parchi di Brno. Sono stati presi in considerazione diversi fattori come sesso, età e così via e combinati tra di loro. C’è, però una cosa che, in parte, scagiona i nostri amici pelosi. Secondo lo studio, infatti, i cani reagirebbero in tal modo percependo le sensazioni “aggressive” di chi li accompagna in giro. Volete risolvere il problema? Siate dei padroni migliori e più allegri e tranquilli e anche i vostri pelosi vi somiglieranno!

Vi ricordate quando vi ho parlato della difficoltà di trovare un appartamento in affitto quando si ha un cane? Beh, questa storia ha dell’incredibile per quello che è stato richiesto e, sotto certi aspetti, del meraviglioso per quello che è successo ma, allo stesso tempo, molto molto irritante. In breve: un modenese conviveva con la sua compagna e con il suo piccolo cane. Cadendo in difficoltà economiche a causa della crisi si è trovato, suo malgrado, a dover chiedere aiuto ai servizi sociali per un alloggio popolare. La risposta dell’ente pubblico è stata:
“Va bene MA: rimandi la tua ragazza a vivere con la sua famiglia e ti sbarazzi del cane”
Una proposta da far venire i brividi che ha portato il giovane modenese ad una decisione drastica: piuttosto che rinunciare al mio amico quattrozampe vado a dormire in macchina. Una storia che, ci auguriamo, abbia al più presto un lieto fine perché un po’ di buon senso da parte di chi di dovere dovrebbe essere la regola e non l’eccezione.
Via| Il Resto del Carlino
Foto| Flickr

Il luogo comune vuole che cani e bambini si somiglino. Da un certo punto di vista, è certo, possiamo dire che le responsabilità che un padrone deve assumersi verso il proprio cane sono molto simili a quelle che deve assumersi un genitore.
Per crescere un cane felice non ci vogliono soltanto attenzione nell’alimentazione, nelle cure mediche, nel gioco e nel movimento. Serve anche del tempo. E non raccontiamoci la storia del tempo di qualità, come di solito accade con i nostri figli.
Per tempo intendiamo tempo. Ore passate insieme, a coccolarsi, a giocare, anche semplicemente buttati insieme sul divano per un pisolino. Questa cura non può essere delegata ad un dog sitter. Per quanto bravo e affettuoso il/la dog sitter sarà un amico di famiglia, ma non potrà mai sostituire il padrone.Perciò, che ne dite di dedicare questo fine settimana a coccolare il vostro amico? Farà sicuramente molto bene anche a voi.
Foto | Flickr