
Il film La regina (The Queen) è del 2006 e racconta lo scombussolamento avvenuto nella famiglia reale inglese a seguito della morte di Lady D. La regina Elisabetta è interpretata da Helen Mirren che ha vinto l’Oscar 2007 come miglio attrice protagonista proprio per questo film.
Trattandosi di un film che ruota intorno alla regina Elisabetta non potevano mancare i suoi corgi (che abbiamo già visto nella vita della regina da piccola, nel film Il discorso del re). In diverse scene compaiono i corgi di Sua Maestà. Quella che più mi è piaciuta è la scena finale: la regina concede udienza al Primo Ministro Tony Blair. La situazione è molto più distesa che all’inizio, essendo passato anche diverso tempo dalla morte di Lady D. L’udienza non avviene con la solita formalità ma la Regina invita il Primo Ministro a passeggiare in giardino. Chiama i corgi a far loro compagnia e questi corrono e saltellano felici intorno alla loro amica umana (foto in apertura di post). Una scena che è resa più distesa proprio dallo scodinzolio felice dei cagnolotti (e dalle loro lingue penzolanti).
Nella realtà i corgi del film si chiamano Anna, Poppy, Megan, Alice e Oliver e vivono con la loro umana che non è la regina ma Liz Smith, una ristoratrice in pensione.

Il discorso del re, film candidato a dodici premi Oscar, racconta le difficoltà fonatorie di re Giorgio VI d’Inghilterra (padre della regina Elisabetta, felicemente regnante). Re Giorgio, infatti, era balbuziente e, grazie all’aiuto di Lionel Logue, logopedista australiano, riesce a vincere questo suo problema e a parlare in pubblico, cosa questa che angosciava enormemente Sua Maestà.
Nel film ci sono dei cani – dei corgi, per la precisione – che vediamo soprattutto in due scene. Nella prima c’è la futura famiglia reale in un momento di intimità: Elisabetta e Margaret non vogliono andare a dormire e il Duca di York (futuro re), vestito in frac, racconta loro la favola di un pinguino che spunta dalle tubature del palazzo reale. Mentre il Duca racconta la favola, la telecamera indugia sui cagnolini che partecipano della serenità familiare.
Uno dei corgi “reali” è presente anche nella scena in cui il re si appresta a pronunciare il discorso che dà il titolo alla pellicola. Nell’anticamera della sala radio ci sono molti dignitari di corte e l’atmosfera è pesante, perché si teme che il re possa essere sopraffatto dalla sua balbuzie. In questo clima di visi tesi a un certo punto il corgi abbaia e al re compare un sorriso – seppur nervoso – sulle labbra.
Del resto un film che parla del padre della regina Elisabetta, poteva non mettere in scena dei corgi? Tutti ben conosciamo la simpatia che la Regina nutre per questi cagnolini e fu proprio il Duca di York a regalare a sua figlia Elisabetta un corgi, nel 1933.