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Quali sono le "colpe" dei gatti neri

pubblicato da luca


La settimana scorsa vi parlavamo di un signore che ha fatto causa ad un gatto nero perché, a suo dire, la sfortuna emanata dal felino sarebbe la causa di molte sue disavventure. Tutto sembra avere inizio quando ha cominciato a diffondersi la dottrina della Chiesa cattolica. Il paganesimo venerava i gatti e si pensò che, per contrastare questa usanza e favorire la chiesa, era giusto far passare i gatti come mostri demoniaci. Un periodo molto buio per i nostri amici felini è stato il Medioevo dove nascevano numerose storie paradossali sui gatti. Una di queste parla di San Cadoco che ingannò il Diavolo facendo passare su un ponte costruito un gatto nero. Si diceva che uccidere un gatto nero su un campo appena arato portasse un buon raccolto, che seppellire dei gatti vivi nelle fondamenta di una casa ne rendesse le mura solide (la torre di Londra è stata costruita così). Molti gatti, nel medioevo, sono stati anche arsi vivi perché ritenuti responsabili di malattie e pestilenze.

Non tutto, però, è negativo. Come ben saprete gli antichi egizi veneravano Bastet, una divinità dalla testa di gatto. Venivano trattati come principi e a loro erano riservati i cibi più prelibati. Non era raro il caso in cui, alla morte di un gatto, venisse fatto un vero e proprio funerale con tanto di rito e di mummificazione. In Inghilterra, chi possiede un gatto nero, viene considerata una persona fortunata e picchiare di notte un gatto nero con la mano destra avrebbe portato alla paralisi dell’arto (non si conoscono gli esiti per la mano sinistra). Ci sono poi credenze più spicciole. sapevate, ad esempio, che il gatto prevede gli incontri? Se lo vedete che si lecca la parte anteriore del corpo arriverà un uomo, se la parte interessata è quella posteriore arriverà una donna anziana. Se il gatto si lecca la coda beh, non rispondete al citofono: sarà una visita piuttosto sgradevole!

Via| Tittiweb
Foto|Flickr

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Il gatto nero porta male? Io lo porto in tribunale

pubblicato da luca


La superstizione è una gran brutta cosa. Una delle cose che i superstiziosi temono maggiormente è, si sa, un gatto nero che attraversa la strada e i più fissati aspettano che qualcun altro attraversi la strada prima di loro in modo da “deviare” su di lui la sfortuna lasciata dall’innocente felino. Una storia di sfortuna e scaramanzia è capitata a Taranto dove un cinquantenne che chiameremo per comodità Arcibaldo, ha portato davanti al giudice della città pugliese un gatto nero e il suo padrone accusandoli di avergli causato, negli ultimi cinque mesi, una serie incredibile di sventure. Arcibaldo ha spiegato che tutto ha avuto inizio, appunto, qualche mese fa quando il gatto nero del vicino gli ha tagliato la strada per la prima volta.

Dopo quel fortuito incontro Arcibaldo ha avuto un brutto incidente stradale dove ha distrutto l’auto. Non passano nemmeno venti giorni che Arcibaldo perde il portafoglio con all’interno duecento euro. Il mese dopo, poi, mentre si recava ad una cerimonia tutto ben vestito, un’auto ha preso una pozzanghera schizzandolo tutto. Lo scorso mese una finestra di casa, a causa del vento, ha sbattuto tanto da far rompere il vetro. Ultima disavventura in ordine di tempo settimana scorsa. Arcibaldo stava camminando per strada quando il gatto dal nero mantello è sbucato fuori all’improvviso attraversandogli la strada. Arcibaldo, pochi metri dopo è caduto e ha cominciato ad inveire contro il gatto e il suo padrone. Risultato? il padrone è uscito e l’ha preso a sberle. La morale che non bisogna essere superstizioni…porta male!

Via| Quotidiano di Puglia
Foto|Flickr

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