
Quando si dice “essere nel posto giusto al momento giusto”. Jerzy è un border collie e vive in una cittadina australiana con la sua “mamma” Clare. Durante una passeggiata lungo il corso di un torrente, Jerzy è scivolata cadendo dritta in acqua ed è stata trascinata via dalla corrente. Per loro fortuna passava di li Petra Lovey, una ex custode in uno zoo. Petra ha visto una macchiolina nera in acqua e si è subito gettata in soccorso del cane.
Petra ha recuperato Jerzy e l’ha riportata a riva ma, a causa dell’acqua ingerita, aveva perso i sensi. Grazie lla sua esperienza Petra ha rianimato Jerzy grazie alla respirazione artificiale, per l’enorme gioia di Clare (e di Jerzy ovviamente). La cagnolina, dopo qualche giorno di convalescenza in una clinica veterinaria, è potuta tornare a casa tra le braccia della sua famiglia.
Via| Blitz quotidiano
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Evidentemente essere dei rappresentanti della cittadinanza non impedisce a certe persone di comportarsi in maniera poco corretta. Sulle colonne di Leggo possiamo leggere una notizia che arriva da Isernia. Un automobilista investe un cane ma, invece di fermarsi e prestare soccorso come obbliga la legge, l’automobilitsta ingrana la marcia e va via.
La notizia non sarebbe una novità, purtroppo queste cose accadono spesso, ma a fare notizia è che il protagonista negativo di questa storia è nientemeno che il primo cittadino di un comune della provincia di Isernia. Lui, ovviamente, nega tutto, parla solo di un cagnolino con un’unghia rotta, dice di aver ammonito la proprietaria del cane riguardo l’obbligo del guinzaglio e parla di “complotto politico” visto che chi lo accusa è il suo avversario politico ed ex sindaco del paese. Aspetteremo di scoprire come effettivamente si sono svolti i fatti e vi terremo informati su eventuali sviluppi.
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Vi avevamo parlato del brutto episodio che aveva come protagonisti da una parte Tita, una cagnolina che è caduta in mare durante una traversata dall’Elba a Piombino, dall’altra parte la compagnia di traghetti Moby che, stando alla denuncia dei padroni di Tita, non avrebbe fermato i motori per soccorrere la cagnetta. Mentre l’On. Martini vuole proporre una legge per estendere l’obbligo di soccorso agli animali anche ai mezzi navali, la compagnia di navigazione ha diramato un comunicato con il quale vuole far chiarezza su quanto accaduto. Appena caduto in acqua il cane i marinai hanno avviato l’avviso di “Uomo in Mare”. che comporta il giro della nave per rintracciare chi è caduto in acqua e ha aggiunto:
A tale proposito ricordiamo che una nave delle dimensioni di quella in oggetto non è un motoscafo da diporto e richiede alcune miglia prima di arrestarsi. Purtroppo il piccolo animale non è riuscito a resistere il tempo necessario al soccorso probabilmente perché tramortito, e forse anche ferito, dall’impatto con l’acqua o dal risucchio delle eliche. […].
E’ stato fatto anche presente che, Tita forse non era al guinzaglio, come prevedono gli obblighi di bordo, sicuramente era in braccio alla proprietaria e lei stessa era affacciata al parapetto della nave, una situazione non certo di massima sicurezza.
Via| Repubblica
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Nel 2008 una signora, che chiameremo Maria, doveva recarsi ad un appuntamento con due sue amiche, che chiameremo Anna e Luisa. Detta così sembra una puntata di “Sex and the City” ma non c’è nulla di bello in quanto sto per raccontare. Due anni fa, Maria aveva un appuntamento e insieme alle sue amiche Anna e Luisa si è messa al volante della sua vettura e ha aperto il gas. Sfortuna vuole che un povero gatto ha attraversato proprio in quel momento la sua strada finendo investito. Anna e Luisa hanno fatto presente la cosa a Maria chiedendole di fermarsi immediatamente a prestare soccorso allo sfortunato felino. Maria non ha voluto sentire ragioni e ha deciso che il suo appuntamento era più importante di un misero gatto imprudente.
Il felino, poi spirato dopo poche ore, è stato soccorso da alcuni testimoni che hanno poi denunciato Maria. Ai tempi non esisteva la legge che punisce l’omissione di soccorso nei confronti degli animali e il giudice che ha preso in mano il caso ha archiviato il tutto. Adesso, però un nuovo magistrato ha ripreso in mano il caso rimettendo tutto alla decisione della Cassazione. La novità consiste nel fatto che non fu un semplice incidente ma che Maria avrebbe avuto tutto il tempo, come poi testimoniato da Anna e Luisa, di soccorrere il gatto ma, deliberatamente, non l’ha fatto per correre al suo appuntamento. Speriamo che questa volta la Cassazione si pronunci a favore dei diritti degli animali.
Via| Il Giornale
Vi è mai capitato di aver bisogno di un veterinario in piena notte o nei fine settimana e dover aspettare il giorno successivo per trovare qualcuno? A Grugliasco, in provincia di Torino, ha aperto i battenti il primo Pronto Soccorso veterinario d’Italia. E’ una struttura sanitaria all’avanguardia dove possono essere curate tutte le emergenze, dall’avvelenamento all’emergenza cardiaca. Il centro ha a disposizione postazioni per radiografie, ecografie, esami del sangue ed un defibrillatore.
I medici e gli studenti impegnati in questo Pronto Soccorso assistono anche i veterinari privati con cui, ci tengono a specificare, non esiste alcuna concorrenza ma una mutua assistenza. Purtroppo, però, il servizio non è gratuito. Nel nostro paese gli animali sono un bene di lusso e questo implica spendere un bel po’ di soldi per la loro salute. Le prestazioni, però, hanno costi allineati con gli altri studi veterinari, dai 50 euro per la visita ai 200 euro per una TAC.
Via| La Repubblica
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A fine Luglio nel codice della strada, veniva inserito un’articolo nel quale si obbligava a soccorrere un animale investito con la propria auto. Vi avevamo espresso le nostre perplessità in questo post e, sembra, che non avessimo poi tutti i torti a dubitare sull’umanità dei pirati della strada. Venerdi mattina a Legnaro, in provincia di Padova, un sessantenne a bordo della sua auto ha investito un cane meticcio di nome Rocky che si trovata a lato della strada.
L’automobilista si è accorto dell’accaduto ma non si è comunque fermato. Fortunatamente alcuni testimoni hanno assistito alla scena e hanno denunciato l’uomo ai carabinieri fornendo il numero di targa della vettura. I militari hanno staccato una multa di quasi 400 euro a carico dell’irresponsabile guidatore. Unica nota dolente della storia è che, purtroppo, il cagnolino non ce l’ha fatta ed è deceduto poco dopo a causa delle ferite riportate nello scontro. Verrebbe da chiedersi se Rocky sarebbe sopravvissuto se soccorso in tempo.
Via| Mattino di Padova
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Oramai i cosiddetti “cani-bagnino” sono una realtà. Il gruppo cinofilo di salvataggio in mare del Sics di Seriate, in provincia di Bergamo, rappresenta una delle tante eccellenze in questo campo. Solo nella giornata di sabato scorso i cani del Sics hanno salvato ben cinque persone che stavano rischiando l’annegamento. Il responsabile del Gruppo Tirreno del Sics, Roberto Gasbarri, si è detto piacevolmente soddisfatto visto che un numero simile di salvataggi non è mai stato registrato negli ultimi venti anni.
I cani nuotano verso il malcapitato bagnante senza un attimo di esitazione e lo portano in salvo. Il loro intervento è di enorme aiuto per quello che riguarda il lato tecnico del salvataggio, visto che spesso le condizioni del mare non permettono a barche o agli uomini di prestare soccorso. Il Gruppo Tirreno ha tratto in salvo quattro bambine ed un ragazzo che erano entrati in mare nonostante le condizioni fossero non proprio le migliori. Un altro caso di quanto i cani possano fare tanto per l’uomo.
Via| Eco di Bergamo
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Solo pochi giorni fa vi avevamo dato la positiva notizia di un allargamento giuridico nella tutela e nell’assistenza dei pets in difficoltà e nella condanna di chi non presta soccorso dopo averne investito uno. Vi avevamo espresso le nostre perplessità per quanto riguarda l’effettiva applicabilità di questa condanna visto che i pirati della strada esistono anche per cani e gatti e ora vi vogliamo parlare di come comportarvi nel caso troviate un cane o un gatto ferito.
Un animale ferito è, ovviamente, spaventato e più facilmente irritabile, e lo sareste anche voi nelle sue condizioni, ed è quindi necessario avvicinarsi con molta cautela. Non andargli mai incontro in maniera brusca o diretta, evitate quindi urla e sbracciamenti vari, per evitare una sua azione difensiva. cercate di calmarlo e chiamate, se potete, il vostro veterinario, che ha l’obbligo deontologico di intervenire in caso di urgenze. Se l’animale è in una zona inaccessibile, per esempio in un fosso, non esitate a chiamare il 115. Il 118 può fornire un servizio indiretto, ma non è ben chiaro quale, però solamente nella regione Veneto. Dovete obbligatoriamente fare la denuncia di ritrovamento del cane o gatto sia perchè questo potrà aiutare i proprietari nel caso l’animale sia scappato, che le forze dell’ordine nel caso sia stato abbandonato.

Stando alle nuove disposizioni del codice della strada gli animali sono equiparati agli esseri umani, o quasi. Vengono adesso identificati dal legislatore come “esseri senzienti” e, quindi, bisognosi di soccorso in caso di necessità. Questo vuol dire che se una persona causa un incidente ad un animale ha l’obbligo di fermarsi e soccorrerlo. Chi non dovesse adempiere a questo obbligo potrebbe incorrere in una sanzione sino a 1500 euro. Viene anche ufficializzato lo stato di necessità che rende paritetico il soccorso degli animali a quello delle persone e, quindi, veterinari, guardie zoofile ma anche semplici cittadini non incorreranno in sanzioni amministrative se stanno soccorrendo un animale o lo stanno portando dal veterinario. Questo è un grande passo avanti ma mi sono venute almeno quattro domande e mi piacerebbe che voi mi aiutate a trovare una risposta:
1) esistono i pirati della strada che investono le persone e non le soccorrono. Considerando la scarsissima cultura morale che nel nostro paese c’è nei confronti degli animali, che i più considerano unicamente come “bestie”, quale sarà la percentuale di persone che si fermano a soccorrere un animale investito?
2) Mettiamo che c’è un incidente, il guidatore investe un gatto, un cane o cos’altro e si ferma per soccorrerlo. Sono le 4 di mattina. Dove lo porta? Non rispondete in maniera affrettata, di cliniche veterinarie aperte 24 ore non ce ne sono poi così tante. In caso di difficoltà a reperire un veterinario quale sarebbe la probabilità che l’animale venga lasciato solo al suo destino?
Continua a leggere: Incidenti con animali: il soccorso diventa obbligatorio

Vi avevamo parlato ieri della storia di Ambra, l’husky compagna di Francesco Zavattiero, l’alpinista morto sulle montagne piemontesi la scorsa settimana. E’ riapparsa alle porte di una centrale idroelettrica, affamata e stanca. Le speranze di ritrovarla viva si erano affievolite ulteriormente a causa delle due valanghe staccatesi dalla montagna dove il suo padrome ha perso la vita. A trovarla è stato un dipendente della centrale che ha avvisato immediatamente il sindaco di Usseglio che aveva diramato una sua descrizione.
Dopo la scomparsa di Zavattiero di ambra si era persa qualsiasi traccia tanto che addirittura gli elicotteri erano decollati per andare in suo soccorso. Ambra ha persorso a ritroso la strada battuta dal suo padrone rischiando comunque molto viste le due valanghe e l’enorme manto di neve fresca dove sarebbe potuta sprofondare senza possibilità di risalita. Ora Ambra è di nuovo a casa, tra le braccia della compagna di Zavattiero che racconta come due anni fa ha salvato la vita al suo padrone scaldandolo con il suo corpo durante una tormenta ed evitandogli l’assideramento.
Via| La Zampa
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