
Vi avevamo parlato qualche giorno fa della richiesta avanzata dalla PETA nei confronti del programmatore di videogiochi Zynga di togliere dal suo famoso gioco Mafia Wars, pubblicato su Facebook, i pitbull. Zynga li aveva inseriti come “arma” per combattere le bande rivali. La PETA aveva fatto notare che, in questo modo, si poteva dare un’idea distorta alimentando i pregiudizi su questa razza.
Zynga, per voce del vice-presidente Tracy Reiman, ha accolto la richiesta dell’ente animalista e ha dichiarato:
Mafia Wars è ovviamente solo un gioco, ma le sofferenze patite da migliaia di pitbull, che sono trattati come se fossero niente di più che antifurti o macchine per i combattimenti è molto reale.
PETA ha ringraziato i dirigenti della Zynga inviando loro dei cioccolatini vegan.
Via| The Register

Sul popolare social network Facebook ci si può trovare davanti ad una miriade di giochi delle più varie tipologie. Vi avevamo parlato di Pet Society e Petville ma ci sono giochi di simulazione di ristoranti e di fattorie come il famosissimo Farmville. Proprio dai creatori della fattoria più famosa del web è stato creato anche Mafia Wars, un gioco dove si devono battere gli avversari nel classico stile de “I Soprano“. Tra le varie missioni c’è anche quella di combattere contro le bande rivali.
Una delle “armi” usate in questi combattimenti ha messo in allarme la Peta, l’associazione animalista. Tra pistole, bastoni e fucili spunta un Pitbull. La PETA ha richiesto alla società Zynga, creatrice di questo gioco, di togliere quell’opzione poiché rafforzerebbe l’immagine del pitbull come “cane killer”, immagine che si sta cercando di cancellare anche grazie all’aiuto di personaggi famosi e di campagne di informazione. La PETA spiega che questo potrebbe incitare ad avere nei confronti di questi cani atteggiamenti sbagliati e pericolosi che potrebbero poi farli diventare ingestibili nei confronti di uomini e animali.
Gli animalisti sperano che questa faccenda si risolva nel migliore dei modi vista anche la buona predisposizione di Zynga ad aiutare i cani abbandonati, anche grazie ad un cane “acquistabile” su yo-yoville i cui proventi vengono devoluti ai canili di San Francisco. Ritenete giusta la richiesta di Peta di azzerare i combattimenti di Pitbull anche se solo in un gioco virtuale?
Via | Peta

Se negli anni novanta eravate bambini o preadolescenti e volevate un cane ma non potevate prenderlo perchè i vostri genitori non volevano potevate optare per la versione tecnologica dell’animale domestico: Il Tamagochi. Questo giochino riproduceva, più o meno, le esigenze di un pet. Dovevate curarlo come un pet vero e proprio.La fregatura partiva quando mettavate l’ora perchè il gioco proseguiva per conto suo e si rischiava di venire svegliati di notte da questo animaletto che aveva fame o che aveva fatto caccotta nel suo soggiorno virtuale.
Nell’era dei Social Network ovviamente anche questo animaletto virtuale si è dovuto evolvere. Come per i cani esiste Dogbook anche sulle pagine degli umani ci sono diverse applicazioni in cui si può accudire un animale. Da Petville a Happy pets passando per Pet Society in cui dovete “creare il vostro animale e dargli da mangiare, giocare con lui e ripulire i suoi bisognini. Qui è già più elastico come gioco poichè il pet non muore mai, al massimo sarà un po’ fiacco. Ovviamente il lato educativo della cosa è del tutto discutibile poichè il fatto che sia un animale è irrilevante visto che al posto di un cane potrebbe tranquillamente esserci una persona. Voi siete iscritti a qualcuno di questi giochini?
Foto| Flickr