
Vi avevamo parlato della triste vicenda della cagnolina Aura, seviziata e bruciata viva da dei ragazzini nella provincia di Lecce. Questi ragazzini non sono ancora stati identificati ma la notizia della fine di questa povera cucciola di 8 mesi ha avuto un incredibile risalto a livello mediatico tanto che si è mobilitato anche il PAE, Partito Animalista europeo.
Il PAE, per voce del presidente nazionale Stefano Fuccelli, ha messo una taglia sugli assassini di Aura promettendo un assegno di 2000 euro per chi darà informazioni utili alla loro identificazione. Intanto la petizione online per chiedere al sindaco della cittadina salentina di costituirsi parte civile contro gli aggressori di Aura, qual’ora venissero identificati, ha superato le 8200 firme. Secondo voi la taglia servirà a trovare queste persone?
Via| Quotidiano di Puglia

Su Facebook negli ultimi giorni ho letto la sconcertante storia di Aura, una cagnolina data alle fiamme da dei ragazzini della provincia di Lecce. Questi ragazzini non avevano niente di meglio da fare che aggredire e torturare una cucciola indifesa di 8 mesi. I volontari si sono mobilitati con forza per aiutare Aura istituendo un gruppo su Facebook per far conoscere la sua storia.
Purtroppo Aura non ce l’ha fatta e questa mattina si è arresa anche a causa delle gravissime ustioni e nonostante le cure per ridurle. I volontari hanno creato una petizione perchè il Sindaco della cittadina del Salento si costituisca parte civile per fare giustizia nei confronti di quella povera cagnolina vittima della noia e della crudeltà umana. Mancano meno di 2300 firme a raggiungere questo traguardo . Voi firmerete la petizione?

Un grave passo indietro è stato commesso dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. Pochi giorni fa il tribunale supremo americano ha dichiarato incostituzionale vietare la diffusione di video di combattimenti tra cani o di altri maltrattamenti sugli animali. La ragione sembrerebbe, a prima vista, puramente burocratica in quanto si sostiene che la legge federale del 1999 sarebbe troppo generica ed ampia per rientrare sotto il primo emendamento che tutela la libertà di stampa e di espressione.
Questo, secondo i ligi giudici americani, include il fatto che impedire di girare un video di torture sarebbe come impedire la libertà di parola o di stampa. La legge federale aveva, però, un difetto: vietava la vendita di immagini di torture ma non puniva le torture stesse. Chi ha bocciato la legge sostiene che, di questo passo, anche le rappresentazioni di foto o video di caccia dovrebbero essere incriminabili. Si spera che venga emessa a livello federale, e quindi valido per tutti gli Stati Uniti, una legge per proteggere i pets dai maltrattamenti di qualsiasi genere.
Via| NY Times
Foto| Flickr

Troppo spesso ci sono persone che abusano della libertà concessa dal web per pubblicizzare le proprie azioni criminali. Avevamo già parlato su Petsblog di un gravissimo episodio di crudeltà verso gli animali perpetrato da due donne e poi pubblicato sul famoso canale di video. Purtroppo questo non è un episodio isolato. Pare che torturare un animale fino alla morte e poi far vedere la propria ignobile impresa sia ormai usuale.
L’ultimo episodio è stato commesso in Messico dove due ragazzini si sono accaniti contro un cane randagio picchiandolo e torturandolo fino alla morte e facendo poi straziare il cadavere da altri due cani. Tutto questo mentre si atteggiavano da bulli davanti alla telecamera. Questo è un gesto indiscutibilmente gravissimo che denota una crudeltà abnorme verso esseri innocenti. E’ anche dimostrato che chi compie degli atti di violenza sugli animali molte volte li compie su altri soggetti più deboli. E’ stata creata una petizione perchè le autorità diano la giusta pena a questi ragazzini con evidenti problemi comportamentali.
Via | Nayarit Online