
Una casetta tiragraffi è molto utile per evitare che la nostra tigre in miniatura faccia le frange alle tende di casa o ai divani e rovini tavoli, sedie, porte e quant’altro. Sul sito GREENME abbiamo trovato una bella idea per crearsi da soli un tiragraffi utilizzando materiali riciclati. Il procedimento non è difficile ma è un po’ laborioso ma, comunque, alla fine di tutto il lavoro che ne verrà fuori sarà ben fatto. Allora prendete la cassetta degli attrezzi, il materiale a mettetevi all’opera!
Utensili
Continua a leggere: Costruirsi da soli il tiragraffi del gatto

Wowbow è un brand londinese specializzato in articoli di lusso per pet, un lusso veramente esagerato, ignorando proposte come la cuccia in acrilico trasparente, trovo invece interessante il grattino Skritch, prezzo a parte £ 350,00, sicuramente meno ingombrante delle precedenti proposte e molto più elegante.
Skritch è realizzato a mano, una serie di steli, sostituibili velocemente, vengono sostenuti da due appositi contenitori in acrilico applicabili al muro o a terra per i gattini più piccoli, le nervature degli steli sono verticali così da evitare che le unghie del felino si incastrino. Resisterà agli attacchi felini o troppo pretenzioso verrà beatamente ignorato preferendo infine l’amato divano?
Via | Betterlivingthroughdesig

Il design per animali domestici si sta sbizzarrendo offrendo sul mercato oggetti non solo utili alla convivenza ma capaci di tramutarsi anche in complemento d’arredo della casa, è il caso di questo grattino originale e esteticamente valido, forse di difficile approvazione dal mondo felino, ma mai dire mai.
Realizzato in noce si tratta di un panello con attaccato un tappeto, l’ideale per le unghie, che desidera sostituirsi al persiano del salotto, lo si può posizionare a terra o anche sospeso, per stimolare il salto, e dispone anche di una mensola per la pennichella.
L’idea è buona, il prezzo mi lascia alquanto perplessa, $ 315,00, un grattino per gatti vip sicuramente, propongo di copiare senza pudore e farselo fare dal falegname di fiducia incollando un tappeto Ikea di pochi euro.
Il padrone di un gatto si riconosce dalle mani: una sottile ragnatela le percorre, fatta di “fili” rossi più o meno gonfi. Più estesa è la ragnatela, più il padrone ama giocare col micio. Ci sono gatti che, nel gioco con gli umani, lasciano da parte gli artigli. Io non ne conosco, però.
I felini graffiano tutto ciò che capita sul loro cammino per due motivi: il primo è la “manutenzione” delle unghie. Al contrario del cane, il gatto ha artigli retrattili, che non sono sottoposti a normale usura: l’atto del farsi le unghie su tappeti e tende, insieme con un’attenta manicure fatta con i denti, sono i modi per espletare questo aspetto della toletta. Il secondo motivo riguarda la delimitazione del territorio: tra i cuscinetti delle loro zampe, infatti, ci sono delle ghiandole che secernono un odore che è come un’impronta digitale. Quando un gatto estraneo si troverà a passare, saprà chi è il padrone!
Il micio di casa tende a graffiare soprattutto ciò che è verticale, che è in una posizione strategica della casa ed è fatto di fibre (sia legno che tessuto). Potremmo avere qualche possibilità di successo se gli insegniamo sin da cucciolo che alcune cose sono off limits: nel vederlo avvicinare con aria sospetta a una poltrona, dovremmo posizionargli vicino un tiragraffi e mostrarglielo. A quel punto, dovremmo strofinare le sue zampette sul nuovo “giocattolo”. I tiragraffi possono essere acquistati in qualunque supermercato o negozio specializzato, ma possiamo anche crearne di “casalinghi”: dal semplice cartone a un pezzo di corda arrotolato attorno a un’asse, dal vecchio tappeto a un vero ramo d’albero, basta usare un po’ di fantasia. Esistono in commercio anche dei repellenti, ma il gatto è in grado di trovare l’unico centimetro quadrato dove avete dimenticato di spruzzare lo spray.
Continua a leggere: Gli artigli del gatto: croce senza delizia