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Tutti gli articoli con tag unghie gatto

Costruirsi da soli il tiragraffi del gatto

pubblicato da luca


Una casetta tiragraffi è molto utile per evitare che la nostra tigre in miniatura faccia le frange alle tende di casa o ai divani e rovini tavoli, sedie, porte e quant’altro. Sul sito GREENME abbiamo trovato una bella idea per crearsi da soli un tiragraffi utilizzando materiali riciclati. Il procedimento non è difficile ma è un po’ laborioso ma, comunque, alla fine di tutto il lavoro che ne verrà fuori sarà ben fatto. Allora prendete la cassetta degli attrezzi, il materiale a mettetevi all’opera!

    Occorrente

  • legno per i ripiani e la casetta;
  • ceppi e bastoni di legno per le colonne, ma anche le gambe di un vecchio tavolo o di sedie inutilizzate vanno bene;
  • vecchi jeans o tappeti o altre stoffe resistenti per foderare i ripiani, le colonne e il tetto della casetta;
  • 3 gomitoli di corda per avvolgere le colonne, ideale per la sua resistenza e la ruvidezza quella di sisal, che conferisce al tiragraffi anche un aspetto “rustico”;
  • gommapiuma per rendere “morbidosi” i ripiani;
  • colla per legno per attaccare la gommapiuma, il tessuto e le estremità delle corde, viti per fissare le colonne ai ripiani e assemblare la casetta e 4 piedini per rialzare il tiragraffi da terra e renderlo più stabile.
  • Utensili

  • martello di gomma per incollare il tessuto, archetto da traforo per tagliare l’entrata della casetta e le finestre a forma di gatto, sega, forbici, avvitatore elettrico o cacciavite
    Misure

  • 2 ripiani da 60cm x 42cm per la base e il primo piano;
  • 1 ripiano da 40 x 30 per il secondo piano;
  • 1 ripiano da 26 x 26 per l’ultimo piano;
  • 3 colonne da 30 cm (tra base e primo piano);
  • 2 colonne da 50 cm (tra primo e secondo piano);
  • 1 colonna da 40cm (per l’ultimo piano);
  • casetta: 2 piani 35cm x 20cm (lati laterali della casetta), 2 piani 30 x 28 (lati davanti e dietro), 2 piani 42 x 22 (per il tetto) e 6 triangolini di legno.

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Skritch, grattino moderno by Wowbow

pubblicato da anna

grattino wowbo

Wowbow è un brand londinese specializzato in articoli di lusso per pet, un lusso veramente esagerato, ignorando proposte come la cuccia in acrilico trasparente, trovo invece interessante il grattino Skritch, prezzo a parte £ 350,00, sicuramente meno ingombrante delle precedenti proposte e molto più elegante.

Skritch è realizzato a mano, una serie di steli, sostituibili velocemente, vengono sostenuti da due appositi contenitori in acrilico applicabili al muro o a terra per i gattini più piccoli, le nervature degli steli sono verticali così da evitare che le unghie del felino si incastrino. Resisterà agli attacchi felini o troppo pretenzioso verrà beatamente ignorato preferendo infine l’amato divano?

Via | Betterlivingthroughdesig

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Grattino per gatti super chic

pubblicato da anna

grattino

Il design per animali domestici si sta sbizzarrendo offrendo sul mercato oggetti non solo utili alla convivenza ma capaci di tramutarsi anche in complemento d’arredo della casa, è il caso di questo grattino originale e esteticamente valido, forse di difficile approvazione dal mondo felino, ma mai dire mai.

Realizzato in noce si tratta di un panello con attaccato un tappeto, l’ideale per le unghie, che desidera sostituirsi al persiano del salotto, lo si può posizionare a terra o anche sospeso, per stimolare il salto, e dispone anche di una mensola per la pennichella.

L’idea è buona, il prezzo mi lascia alquanto perplessa, $ 315,00, un grattino per gatti vip sicuramente, propongo di copiare senza pudore e farselo fare dal falegname di fiducia incollando un tappeto Ikea di pochi euro.

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Gli artigli del gatto: croce senza delizia

pubblicato da Graziella

artigli: croce senza deliziaIl padrone di un gatto si riconosce dalle mani: una sottile ragnatela le percorre, fatta di “fili” rossi più o meno gonfi. Più estesa è la ragnatela, più il padrone ama giocare col micio. Ci sono gatti che, nel gioco con gli umani, lasciano da parte gli artigli. Io non ne conosco, però.

I felini graffiano tutto ciò che capita sul loro cammino per due motivi: il primo è la “manutenzione” delle unghie. Al contrario del cane, il gatto ha artigli retrattili, che non sono sottoposti a normale usura: l’atto del farsi le unghie su tappeti e tende, insieme con un’attenta manicure fatta con i denti, sono i modi per espletare questo aspetto della toletta. Il secondo motivo riguarda la delimitazione del territorio: tra i cuscinetti delle loro zampe, infatti, ci sono delle ghiandole che secernono un odore che è come un’impronta digitale. Quando un gatto estraneo si troverà a passare, saprà chi è il padrone!

Il micio di casa tende a graffiare soprattutto ciò che è verticale, che è in una posizione strategica della casa ed è fatto di fibre (sia legno che tessuto). Potremmo avere qualche possibilità di successo se gli insegniamo sin da cucciolo che alcune cose sono off limits: nel vederlo avvicinare con aria sospetta a una poltrona, dovremmo posizionargli vicino un tiragraffi e mostrarglielo. A quel punto, dovremmo strofinare le sue zampette sul nuovo “giocattolo”. I tiragraffi possono essere acquistati in qualunque supermercato o negozio specializzato, ma possiamo anche crearne di “casalinghi”: dal semplice cartone a un pezzo di corda arrotolato attorno a un’asse, dal vecchio tappeto a un vero ramo d’albero, basta usare un po’ di fantasia. Esistono in commercio anche dei repellenti, ma il gatto è in grado di trovare l’unico centimetro quadrato dove avete dimenticato di spruzzare lo spray.

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