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Tutti gli articoli con tag veterinario

Vademecum per il cane in vacanza

pubblicato da luca


Stando alle statistiche in Italia ci sono otto milioni di famiglie che hanno un cane o un gatto. Di questi otto milioni oltre il sessanta per cento vuole andare in vacanza e non si sogna di lasciare il proprio amico a quattro zampe in una pensione e vuole portarlo con sè nonostante le numerose difficoltà, tra alberghi e case che non accettano cani o spiagge che ai cani sono bandite. L’AIDAA ha stilato un breve vademecum composto da 5 brevi punti che vi elenchiamo a seguito:

  • Portate sempre con voi il libretto sanitario del cane e, nel caso andiate all’estero, il Passaporto sanitario (rilasciato dall’ASL). Sono documenti indispensabili per portare il cane con voi all’estero nel caso del passaporto, e su treni e in hotel.
  • Verificate che l’albergo che sceglierete non abbia vincoli per il cane e che il nostro amico peloso sia libero di girare in tutta la struttura. In alcuni hotel danno anche la possibilità di portare il cane in sala ristorante. Può avere pro e contro ma, almeno, potete scegliere.
  • Controllate che ci siano spiagge libere (o attrezzate per l’accesso di cani) nei dintorni del luogo che avete scelto per la villeggiatura
  • Accertatevi della presenza di un pronto soccorso veterinario in quella zona
  • Parlate con il vostro veterinario e fatevi dire se ci sono controindicazioni tra la salute del vostro cane e il luogo di vacanza, soprattutto in caso di cani anziani o con problemi respiratori o cardiaci

Come detto, sono piccoli accorgimenti ma molto utili per far passare delle belle vacanze sia a noi che al nostro amico peloso.

Via| Il Punto a Mezzogiorno
Foto|Flickr

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Il diabete nei cani e le possibili cure

pubblicato da luca


Il diabete è, per gli esseri umani, una brutta malattia. Una malattia quantomeno molto noiosa perché costringe a dei cambiamenti significativi nello stile di vita. Anche i cani possono soffrirne. Uno studio andato avanti per trent’anni condotto dall’università del Missouri ha evidenziato come, in questo lasso di tempo, i casi di diabete tipo 1 (quello insulinico per intenderci) nei cani siano aumentati del 200%. Questo dipende da uno stile di vita spesso imposto e copiato dal nostro includendo un’alimentazione scorretta, ricca di zuccheri e grassi associata ad un esercizio fisico scarso o totalmente assente. Sino ad ora l’unica terapia era equiparabile a quella umana e consisteva nelle classiche iniezioni di insulina.

Da qualche anno, però, la dottoressa Amy DeClue e il dottor Charles Wiedmeyer stanno sviluppando un sistema sottocutaneo per monitorare in maniera rapida e costante il livello di glucosio nei piccoli pazienti. questo dispositivo , perennemente attivo, permette al veterinario di vedere come reagisce l’organismo dell’animale agli stimoli esterni come, ad esempio, la somministrazione di un biscotto o una passeggiata. Tale dispositivo si rende utile per intervenire con la massima rapidità nell’eventuale correzione di diete e terapie. ricordatevi una cosa importante però: il fatti che le cure ci siano non significa fregarsene a priori. La miglio cura è la prevenzione quindi solo mangiare equilibrato, niente schifezze e tanto tanto esercizio fisico!

Via| Nuova Società
Foto|Flickr

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Ad ogni cane il suo problema

pubblicato da luca


Vi è mai capitato di portare il vostro cane dal veterinario e sentirvi dire: “È un problema comune in questa razza”? Beh, una ricerca pubblicata sul Journal of Veterinary Internal Medicine in cui viene riassunto il risultato di venti anni di ricerche presso settantaquattro cliniche veterinarie sparse in tutti gli Stati Uniti, ci dice una cosa che spesso noi sappiamo già: ad ogni razza, età, taglia e peso di cane si associa spesso un disturbo o un problema più o meno grave di salute. Da questa ricerca è emerso che le maggiori cause di morte per i boxer e i golden retriever sono i tumori (e questo posso mio malgrado confermarvelo perché proprio per un cancro al fegato ho perso il mio boxer), mentre per cani di piccola taglia come chihuahua e yorkshire il pericolo principale sono i traumi. Per i cani più in su con gli anni i rischi principali derivano dalle malattie al sistema nervoso mentre le problematiche all’apparato digerente sono universali e non fanno distinzione.

Tutti questi dati erano già noti anche ai nostri veterinari ma derivavano più dall’esperienza che altro. Ora anche la statistica da loro ragione e consente di avere dei dati in più per la cura e la prevenzione di determinate patologie. si sa che i cani di grossa taglia soffrono maggiormente di problemi alle articolazioni e si può quindi optare per la somministrazione di integratori per prevenire queste patologie. Alcune razze di cani tendono a soffrire maggiormente di problemi legati alla colonna vertebrale e ora si può tenere monitorata la loro salute anche attraverso tac ed altri esami specifici. grazie a queste scoperte la vita media dei nostri amici pelosi è aumentata di 2-3 anni ma ricordatevi di guardarli sempre con occhio critico e di interpellare il vostro veterinario di fiducia se vedete che qualcosa non quadra. Meglio una telefonata in più che un problema per i nostri amici pelosi.

Via| Ansa.it
Foto| Flickr

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E se il cane si mangia la droga?

pubblicato da luca


Sembra una domanda stupida ma, stando a quanto racconta su Il Mattino la dottoressa Daniela Mignacca, direttore della Clinica veterinaria Roma sud, la cosa non è assolutamente così rara. Se già i nostri amici animali sono più a rischio di noi per quello che riguarda il fumo passivo, ancorap iù grave è l’esposizione al fumo dei cannabinoidi (hashish, marijuana ecc.) e, oltretutto, è ancora più probabile che ingeriscano qualche sostanza lasciata imprudentemente in giro.

La dottoressa Mignacca racconta della frequenza con cui si presentano da lei delle persone il cui cane si sente male e non si riescono a stabilire i motivi. Capita che, appunto, delle volte tutto ciò dipenda dall’ingestione di hashish lasciato in giro. Ovviamente il pelosetto non sa cosa è quella cosa e, magari attratto dall’odore, se la mangi. Se vi accorgete che il ripieno della vostra “sigaretta farcita” è scomparso e il vostro cane sta male correte immediatamente dal veterinario e ditegli senza remore cosa ha ingerito il cane e in che quantità, questo può salvargli la vita. Meglio una reputazione traballante che perdere il proprio migliore amico e, soprattutto, state attenti a dove mettete le vostre cose!

Foto| Flickr

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Una casa a misura di pet

pubblicato da luca


Ci avete mai pensato? La casa in cui vivete potrebbe rivelarsi piena di insidie più o meno gravi per la salute del vostro animale domestico. Avevamo già affrontato questo argomento tempo fa ma, a fronte di un dato diffuso da AIDAA nel quale si parla di 20.000 incidenti domestici nei pet (a causa nostra) abbiamo pensato di darvi una piccola rinfrescata. Spesso vi abbiamo detto che, in fondo, i cani e i gatti sono come dei bambini quindi c’è da stare attenti con loro. I rischi peggiori derivano dai prodotti chimici che usiamo nella nostra casa. Il pavimento che avete appena lavato, anche se a voi sembra perfettamente pulito, mantiene delle tracce di detersivo che possono essere ingerite se il pet lecca per terra. Non scordatevi, poi, di chiudere bene gli armadietti dei medicinali o dei detersivi, certi prodotti profumati potrebbero risultare particolarmente “interessanti”.

Badate anche alla cucina. Cani particolarmente giocherelloni o gatti piuttosto curiosi potrebbero avvicinarsi troppo a fornelli accesi o a pentole con un contenuto bollente e farsele cadere addosso. Se il vostro amico dorme nel garage attenzione ad eventuali attrezzi non siano alla sua portata e, per favore, fate attenzione a quando fate retromarcia per uscire dal box! Avete un cane che ama correre per casa a più non posso? ecco, in questo caso, occhio ai pavimenti bagnati perché il rischio di fratture dovute a scivoloni è elevato.

Foto| Flickr

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Il cane si compra a rate?

pubblicato da luca


Onestamente non so se prendere questa notizia come una bufala di quelle che ogni tanto girano acquisendo una relativa credibilità o come un fatto preoccupante. La crisi non risparmia nessuno, nemmeno i negozi di animali. Alcuni di essi, invece di fare promozioni su cibo, giochi, cucce e accessori vari, si sono inventati la vendita del cucciolo a rate. Già, giusto per dare un’ulteriore prova che per moltissime persone i cuccioli sono solamente merce e non esseri viventi, ora organizzano anche vendite con rate a partire da circa quindici euro al mese.

La cifra è irrisoria ma ci pone di fronte ad una questione decisamente più seria: chi compra un cane a rate come potrà garantirgli una vita decente appena si troverà davanti alle spese, ad esempio, del veterinario o di eventuali medicine? E poi, se uno decidesse di smettere di pagare le rate che fine farebbe il cane? Immaginate un cane che viene venduto a, mettiamo, ottocento euro. Ottocento euro possono corrispondere ad una rata di, ipotizziamo, trenta euro. E se dopo un anno di rate chi ha preso il cane decidesse di non pagare? Per legge il creditore può riprendersi il bene (in questo caso un essere vivente e non un’auto o un televisore). E secondo voi che fine farebbe il povero cane, troppo grande per un negozio?

Via| Gazzetta di Parma
Foto| Flickr

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I cani in sovrappeso e il pranzo di Natale

pubblicato da luca


Avete presente la sensazione che si prova generalmente dopo il periodo natalizio, fatto di pranzi e cene, aziendali o familiari? un turn-over di calorie che ci fanno lievitare di una o due taglie. Questo problema non è unicamente umano ma è riguarda anche cani e gatti. Visto che a Natale siamo tutti più buoni ci viene spontaneo condividere con i nostri amici il cibo della nostra tavola. Se il vostro amico è già tendente al tondo di suo l’alimentazione deve essere super controllata e, ovviamente, non gli si possono concedere “strappi alla regola”.

Tenete presente che i cani o i gatti sterilizzati tendono ad essere grassottelli. Lo scarso movimento di questi giorni, causato dal freddo, certo non aiuta a bruciare calorie. Se serve fate una visita dal veterinario prima delle feste per controllare lo stato del peso del vostro amico. Provate a chiedere a lui se potete viziare la gola del vostro pet un po’ più del solito nei prossimi giorni. Se volete potete arrivare ad un compromesso. Un bel piatto fatto apposta per lui, al posto della solita pappa, ma anche in questo caso chiedete al veterinario cosa e come potete cucinare. Tenete presente che, mentre per noi un piatto di verdure lessate e scondite è poco invitante, per loro è una vera e propria delizia.

Via| Unico
Foto| Flickr

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Striscia la Notizia e il falso veterinario

pubblicato da luca


Ieri sera al tg satirico più famoso della tv italiana ho visto un servizio che mi ha lasciato sbigottito. Edoardo Stoppa ha ricevuto una segnalazione riguardo un falso veterinario. Ha fatto visitare preventivamente, da due veri veterinari, una gattina risultata in perfetta salute e, grazie all’aiuto di due attori, ha portato la stessa gattina da questo pseudo veterinario per una visita. Il “dottore” ha riscontrato una serie incredibile di problemi suggerendo diversi esami e prescrivendo medicine ad uso umano, cosa vietata dalla legge.

Onestamente sapere che c’è certa gente in giro mi ha fatto rabbrividire. Pensare che la salute del mio cane può finire nelle mani di ciarlatani del genere è una cosa terribile. Quando entrate da un nuovo veterinario guardatevi bene in giro e guardate se sulle pareti c’è la laurea. Potete anche cercare il nome del veterinario sull’elenco degli iscritti all’albo nazionale. Se avete qualche serio dubbio su chi cura il vostro amico peloso non fatevi assolutamente problemi e fatevi suggerire da qualche conoscente il nome di un altro medico. I nostri pelosi purtroppo non possono parlare ed è indispensabile che chi si prende la responsabilità della loro salute sia totalmente affidabile.

Foto| Flickr

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Leggiamo le etichette del cibo dei nostri Pets

pubblicato da luca

Una delle cose più indicate da fare quando si fa la spesa è leggere bene le etichette dei prodotti che intendiamo acquistare. Non solo per capire qual è effettivamente l’origine dell’alimento, cosa importante nel caso di prodotti DOP, ma anche per capire cosa effettivamente c’è dentro e in che percentuali. Pensate ad una cosa: se lo fate per voi perchè non farlo per il vostro pet? L’alimentazione è fondamentale per per il nostro amico sin dalla nascita. Non possiamo dargli del cibo qualunque perché, in ogni fase della sua crescita, il suo organismo ha bisogno di differenti elementi nutritivi e, soprattutto, una corretta alimentazione è senza dubbio un ottimo metodo per far star bene il nostro pet.

Fate attenzione alle percentuali di grassi, proteine, carboidrati e vitamina E presente nelle crocchette. Fatevi aiutare dal veterinario per capire quali sono gli elementi più importanti nella fase di vita che sta attraversando il vostro peloso. In genere gli alimenti di marca sono più costosi rispetto a quelli di basso costo ma contengono percentuali più alte di elementi nutritivi e vi permettono di somministrare dosi minori. Prima di optare per una marca piuttosto che per un’altra fatevi un giro sul web e leggete le opinioni, parlatene con il vostro veterinario e vedete cosa fare. Seguite attentamente le dosi scritte sulla confezione, almeno inizialmente, e poi aumentate o diminuite in base allo stato di salute del vostro pet.

Via| Pets & the city
Foto| Flickr

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Chiuso un canile abusivo in provincia di Modena

pubblicato da luca

sd Stando a quanto veniva dichiarato era un allevamento di Yorkshire e Labrador, oltre che una pensione per cani dai prezzi decisamente competitivi. Quanto riscontrato dalla Polizia Municipale di Villavara, in provincia di Modena, era, però, tutt’altra storia. La struttura è risultata essere totalmente abusiva e i cani, una decina al momento dell’operazione, venivano tenuti in luoghi senza riparo e, alcuni, anche a catena. Alcuni cani sono stati trovati sofferenti di dermatiti mentre altri erano affetti da pulci.

Già in passato il proprietario del canile era stato invitato a mettersi in regola sia per quello che riguarda la struttura che per quanto riguarda la salute dei suoi ospiti a quattro zampe, inviti caduti, evidentemente, nel vuoto. Adesso si attende la relazione del veterinario incaricato delle visite per determinare se si venga a configurare anche il reato di maltrattamenti. L’invito è quello di verificare sempre che la struttura dove vengono lasciati i cani in pensione sia una struttura autorizzata e igenicamente a posto.

Via| Geapress

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