Stando a quanto veniva dichiarato era un allevamento di Yorkshire e Labrador, oltre che una pensione per cani dai prezzi decisamente competitivi. Quanto riscontrato dalla Polizia Municipale di Villavara, in provincia di Modena, era, però, tutt’altra storia. La struttura è risultata essere totalmente abusiva e i cani, una decina al momento dell’operazione, venivano tenuti in luoghi senza riparo e, alcuni, anche a catena. Alcuni cani sono stati trovati sofferenti di dermatiti mentre altri erano affetti da pulci.
Già in passato il proprietario del canile era stato invitato a mettersi in regola sia per quello che riguarda la struttura che per quanto riguarda la salute dei suoi ospiti a quattro zampe, inviti caduti, evidentemente, nel vuoto. Adesso si attende la relazione del veterinario incaricato delle visite per determinare se si venga a configurare anche il reato di maltrattamenti. L’invito è quello di verificare sempre che la struttura dove vengono lasciati i cani in pensione sia una struttura autorizzata e igenicamente a posto.
Via| Geapress

Avete presente quel detto tipico del mondo della carta stampata che recita: “Un cane che morde un uomo non fa notizia ma un uomo che morde un cane si”. E’ quanto sembra essere successo a Tarquinia, in provincia di Viterbo. Un’anziana signora veneta, in vacanza con il suo piccolo Yorkshire si è presentata al commissariato di Polizia della cittadina laziale denunciando che un bambino avrebbe morso il suo cagnolino. Gli straniti agenti hanno provato ad ascoltare la signora chiedendo ulteriori chiarimenti in merito e lei si è scatenata.
L’agente , per valutare le lesioni arrecate al cane, ha chiesto il certificato del veterinario ma la signora ha spiegato che, dopo che quella “piccola peste” aveva piazzato un morso al suo pet lei lo ha portato il cane all’ospedale cittadino dove però, con suo grande disappunto, le hanno detto di non poter far niente per il cagnolino e le hanno suggerito un veterinario. L’ispettore, a quel punto, ha chiesto una descrizione del bambino ma l’unica risposta è stata: “posso solo dirle che ha circa sei anni”. Con così pochi elementi non si è potuto procedere con la denuncia e la turista se ne è andata dal commissariato in malo modo.
Via| Corriere della Sera
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Stando alle nuove disposizioni del codice della strada gli animali sono equiparati agli esseri umani, o quasi. Vengono adesso identificati dal legislatore come “esseri senzienti” e, quindi, bisognosi di soccorso in caso di necessità. Questo vuol dire che se una persona causa un incidente ad un animale ha l’obbligo di fermarsi e soccorrerlo. Chi non dovesse adempiere a questo obbligo potrebbe incorrere in una sanzione sino a 1500 euro. Viene anche ufficializzato lo stato di necessità che rende paritetico il soccorso degli animali a quello delle persone e, quindi, veterinari, guardie zoofile ma anche semplici cittadini non incorreranno in sanzioni amministrative se stanno soccorrendo un animale o lo stanno portando dal veterinario. Questo è un grande passo avanti ma mi sono venute almeno quattro domande e mi piacerebbe che voi mi aiutate a trovare una risposta:
1) esistono i pirati della strada che investono le persone e non le soccorrono. Considerando la scarsissima cultura morale che nel nostro paese c’è nei confronti degli animali, che i più considerano unicamente come “bestie”, quale sarà la percentuale di persone che si fermano a soccorrere un animale investito?
2) Mettiamo che c’è un incidente, il guidatore investe un gatto, un cane o cos’altro e si ferma per soccorrerlo. Sono le 4 di mattina. Dove lo porta? Non rispondete in maniera affrettata, di cliniche veterinarie aperte 24 ore non ce ne sono poi così tante. In caso di difficoltà a reperire un veterinario quale sarebbe la probabilità che l’animale venga lasciato solo al suo destino?
Continua a leggere: Incidenti con animali: il soccorso diventa obbligatorio
Diverso tempo fa vi avevamo raccontato delle minacce di un serial killer di animali trovate scritte su un foglio nei pressi di un rudere a Desio, in provincia di Monza Brianza. Purtroppo questo non è un caso isolato visto che, solo lo scorso anno, nel nostro paese almeno 130.000 cani sono rimasti vittime di un avvelenamento. Tutto questo si accompagna ad una riflessione preoccupante su chi avvelena i cani. Non si limita ad ucciderli, cosa già abbastanza riprovevole, ma lo vuole fare sapendo di infondere una grande sofferenza a delle povere creature viventi. Queste persone sono evidentemente disturbate e non è un’opinione personale ma sono i profiler dell’FBI che sostengono che le violenze sugli animali sono spesso un sinonimo di altri comportamenti violenti verso le persone.
L’ultimo episodio in ordine cronologico arriva da lle colonne di Bergamo7 dove, nella provincia lombarda, una famiglia è in balia di una persona che sta cercando di uccidere i suoi cani. Solo ad inizio aprile la famiglia, rientrando a casa, ha ritrovato uno dei loro cani riverso a terra con una profonda ferita alla testa e riverso in una pozza di sangue. Il veterinario ha impiegato quasi un’ora per applicare i ben venti punti di sutura ed ha detto che la ferita era sicuramente stata procurata con un corpo contundente. Dopo qualche tempo sono arrivati a gettare nel giardino della famiglia addirittura dei bocconi di carne. A causa dell’odore nauseabondo i bocconi sono stati prelevati e portati all’ASL per essere analizzati e nei giorni scorsi è arrivata la notizia che erano contaminati dal Tallio, sostanza utilizzata come veleno per topi. Io ammetto che piuttosto che vivere in una situazione del genere traslocherei o andrei a cercare personalmente il responsabile. C’è da capire quanto possano fare le autorità a riguardo visto che non penso si mettano alla ricerca di un killer di cani.
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Quanto letto sulle colonne de Il Tempo mi ha lasciato un po’ perplesso. Un autorevole veterinario, tanto autorevole da essere consulente del Ministero della Salute, spiegava che per tenere in forma durante il periodo estivo cane o gatto erano sufficienti 30 euro. A quel punto ho fatto un calcolo molto rapido. Ammettendo anche che il veterinario del mio cane non sia tra i più economici, solo la puntura per la filaria costa almeno 30 euro per un cane di circa 18/20kg e, di sicuro, non è possibile tenere in buona salute il nostro pet solo con un’iniezione del genere. Praticamente lui consiglia:
Come detto sopra, magari il mio veterinario è caro ma da un rapido calcolo ho fatto il conto che, stando bassi con le cifre, ci vogliono almeno 20 euro per un antiparassitario, 10 per un collarino (se proprio vi sentite di avere solo quello come protezione per il vostro pet contro una malattia mortale) e altri 20 euro per l’antirabbica e siamo già a 50 euro. Non so a che tipo di cani si riferisse, forse ai toy dog visto che le cifre per i vaccini, spesso, aumentano con l’aumentare del peso dell’animale, ma quanto dichiarato da questo veterinario mi sembra una previsione un po’ troppo ottimistica se consideriamo che la realtà è piuttosto diversa visto che, a causa della crisi economica, molti padroni di cani e gatti non riescono ad affrontare le spese mediche minime per la salute del loro amico.
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Ci sono notizie che, vi assicuro, riescono a lasciarmi senza parole. Senza parole sia per la notizia in se stessa che per l’immensa stupidità dei suoi protagonisti. Nella bellissima Miami, in Florida, un signore, tale Armand Pacher, arzillo, fin troppo, sessantaquattrenne, si è cacciato nei guai con le sue mani. Tutto è iniziato quando il Pacher ha portato il suo alano dal veterinario per un’operazione ad un occhio. Tra una chiacchiera e l’altra il sig. Pacher ha chiesto al dottore: ” Il mio cane mi sembra un po’ giù di tono quando facciamo sesso, forse è colpa del caldo?”
Il dottore ha chiesto, ovviamente, spiegazioni e Pancher, come un bambino colto con le mani nella marmellata, ha provato a giustificare la sua frase buttandola sul ridere e dicendo che era una battuta. Il veterinario, però, non gli ha creduto ed ha avvisato la polizia locale che ha provveduto ad arrestare l’uomo con l’accusa di violenza sessuale su un animale. Se condannato, Pancher rischia una condanna fino a cinque anni di carcere visto che in Florida, come in Italia e in Olanda, il sesso con gli animali è un reato penale.
Via| The Weekly Vice
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Ammetto di non essere particolarmente amante dello shopping ma quando sono stato in vacanza a Miami non potevo non prendere qualcosa per il mio cane. Girando per l’elegante quartiere di Coral Gables ho trovato un negozio per animali che definire solo “negozio” è decisamente riduttivo. Sono entrato e ho notato subito che è di dimensioni incredibili, paragonabili ad un nostro supermarket di media grandezza e li dentro c’è tutto quello che potete desiderare per il vostro pet. Questo negozio, da quanto ho capito, fà parte di una grossa catena e ha dei punti vendita sparsi per tutti gli Stati Uniti. Dentro ho trovato le cose più incredibili, dai vestiti di marca Harley Davidson ai pasticcini, dalle più svariate tipologie di prodotti per la salute e l’igene del vostro pet a riviste e libri sulle carie razze, gli accessori e i giocattoli. Cani e gatti la fanno da padroni ma ci sono ampie zone per uccelli, pesci e rettili.
Non è, come detto, solo un negozio. Al suo interno ho trovato anche un vero e proprio hotel dove potete lasciare il cane a pensione sapendo che godrà di tutti i comfort come tv e telefono al quale potrete chiamare per far sentire la vostra voce, un servizio veterinario molto efficiente e competente e un vero e proprio salone di bellezza per i vostri cani gestito, in questo caso, da una ragazza italiana. Purtroppo questa catena non c’è in Italia ma se doveste andare in vacanza in Florida per qualche tempo e decideste di portarvi dietro il vostro amico del cuore o, semplicemente, vorreste prendere come ho fatto io dei piccoli ricordini del viaggio qui troverete sicuramente quello che vi serve.

Non tutte le cose naturali sono consigliate per il nostro cane. Ci sono piante, all’apparenza innocue, che se masticate o ingerite possono causare enormi problemi al nostro amico. Dobbiamo fare molta attenzione soprattutto quando il nostro pet è ancora un cucciolo e la sua voglia di mordere è quasi inarrestabile. Fiori come le margherite o le primule possono provocare delle stomatiti e irritazioni all’interno della bocca e altre come la patata, l’ippocastano, l’edera e le azalee possono causare vomito, dissenteria e, a volte, persino convulsioni.
Anche l’apparato cardiocircolatorio e quello nervoso possono essere duramente colpiti. Nel primo caso i principali colpevoli sono l’oleandro, il ciliegio, il melo, il mandorlo e l’albicocco. I loro semi contengono una sostanza simile al cianuro che può portare dolori addominali, convulsioni e, nel peggiore dei casi, il coma. Nemmeno l’apparato nervoso è al sicuro. L’ortica, il tasso, il cactus, la noce moscata e il lupino possono causare allucinazioni e crisi cardiache e respiratorie. Il tabacco, poi, è addirittura letale e non da scampo se ingerito.
In caso di ingestione di queste piante è fondamentale intervenire con tempestività. Portate il vostro cane immediatamente dal veterinario e, se non potete, chiamatelo e fatevi dire come dovete muovervi. E’ importante osservare bene i sintomi dell’avvelenamento. Fate anche molta attenzione alla pianta che è stata ingerita. Portarla dal veterinario può aiutarlo a fare una diagnosi mirata e a dare una cura adeguata.
Via| Pets & the city
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Vi avevamo parlato pochi giorni fa della brutta vicenda di maltrattamenti che ha avuto come sfortunato protagonista un cane di Taranto. Questo cane randagio girava per il quartiere Paolo VI nella città pugliese. Era molto socievole e benvoluto da tutti ma una brutta notte ha avuto la sfortuna di incrociare dei ragazzini senza pietà che l’anno torturato e accoltellato. Il cane, ora ribattezzato Cesare, era riuscito per miracolo a sfuggire ai suoi aguzzini ma di lui, debilitato e ferito, si erano perse le tracce. L’angelo custode di Cesare si chiama Salvatore Lippo ed è un veterinario dell’associazione Anpaa che gestisce il canile di Taranto. Insieme ai carabinieri il dott. Lippo ha firmato la denuncia contro ignoti per maltrattamenti nei confronti del povero cane.
Il dott. Lippo afferma che il cane era in condizioni di salute drammatiche al momento del suo ritrovamento. Aveva perso talmente tanto sangue che si è resa necessaria una trasfusione di plasma e quaranta punti di sutura. Ora Cesare sta bene, si muove come se non sentisse dolore e mangia con appetito. Non solo, nonostante tutto è ancora molto socievole, cosa rara nei cani che hanno conosciuto il lato malvagio degli uomini. Lo vanno a trovare in molti, bambini compresi, e lui si lascia coccolare e accarezzare senza alcuna paura. Nonostante tutto, però, Cesare non tornerà nel quartiere Paolo VI. E’ troppo grave quanto successo per permettere che possa ripetersi. Al momento il custode del cane è lo stesso dott. Lippo ma si spera che Cesare trovi prestissimo una famiglia che lo ami e gli dia l’affetto che sino ad ora gli è mancato.
Via| Quotidiano di Puglia
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Gli animalisti della città campana sono in allarme. Il dirigente del Dipartimento di Prevenzione Veterinario, a quanto sostengono gli animalisti, ha caricato la ASL locale di ulteriore lavoro indirizzato agli animali da reddito come, ad esempio, le bufale con il quale latte viene prodotta la mozzarella e i cavalli, visto che ad Aversa c’è un ippodromo. Queste già scarse risorse sono state tolte dalla tutela dei cani e gatti randagi. Una marcia indietro preoccupante che farà sentire il suo peso soprattutto nella campagna di sterilizzazione che da qualche anno si sta portando avanti per ridurre il numero di randagi. I giorni possibili per questa operazione sono stati ridotti a due il che significa che sarà possibile sterilizzare un piccolissimo numero di cani e gatti creando, quindi, problemi non indifferenti per i cani che rimarrebbero liberi di riprodursi e generare, quindi, altri poveri randagi.
Tutti questi provvedimenti da parte del Dipartimento, oltretutto, sembrano non tenere alcun conto della dedizione e dell’abnegazione dei veterinari che si sobbarcano turni di lavoro massacranti per stare vicino ai cani che curano e soccorrono, veterinari che intervengono direttamente e di persona per portare in salvo cani e gatti abbandonati o maltrattati. Un veterinario si è addirittura introdotto in un canalone per portare fuori il più in fretta possibile un cane ferito. Questi nuovi impegni per i veterinari porteranno a far girare per le strade di Aversa molti cani randagi e potenzialmente pericolosi a causa della fame e del desiderio di riprodursi. Le zuffe per il cibo o per riprodursi saranno molto più frequenti e questo potrebbe far propendere per soluzioni drastiche nei loro confronti quando basterebbe prendersi cura di questi cani invece che pensare solo agli animali che portano soldi. Sul sito di Pupia.tv c’è un modulo da poter scaricare ed inviare via fax o e-mail per chiedere che i servizi di prevenzione al randagismo vengano ripristinati. Io, personalmente, manderò quel messaggio e voi?
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