Questo video fa venire le lacrime agli occhi, siete avvisati. Viene mostrata la “liberazione” di due beagle detenuti in un laboratorio di vivisezione. Finito, fortunatamente bene, il loro “lavoro” il laboratorio non sa che farsene e chiama la protezione animali perchè li venga a prendere. Guardate con che timore questi beagle affrontano il mondo esterno, quello dove la luce viene dal sole e non da un neon e dove l’aria è fresca e non climatizzata e, soprattutto, dove non c’è più inutile sofferenza.

Da animalista convinto e fermissimo sostenitore dell’assoluta inutilità dei test sugli animali questa notizia letta su La Zampa mi ha lasciato atterrito. In Corea del Sud hanno “creato” un cucciolo di beagle fluorescente. Teagon, questo il nome del povero cucciolo, se gli viene somministrato un particolare vaccino (non è dato sapere se per lui sarà dannoso o doloroso) ed esposto alla luce ultravioletta diventerà fluorescente. Nella mente degli scienziati questa cosa potrebbe essere molto importante per curare malattie come l’Alzheimer.
Mi domando fino a punto si spingerà l’uomo nel voler imitare Madre Natura creando esseri viventi geneticamente codificati a proprio uso e consumo. Visto che non esiste al modo un solo documento che provi inconfutabilmente l’utilità per l’uomo della pratica della vivisezione ( ma ne esistono innumerevoli che ne dimostrano la dannosità sia per gli animali vittime delle torture che per l’uomo), i continui tentativi degli scienziati diventano, a mio giudizio, una sorta di tiro al bersaglio senza però conoscere dove miriamo e con cosa spariamo. Sapevate, ad esempio, che ogni anno 40.000 persone muoiono per reazioni avverse ai farmaci? tutto questo proprio perchè i tst sugli animali sono inutili ma economici per chi li commissiona ed economicamente vantaggiosi per chi produce farmaci grazie a questi test.
Foto|Flickr

Grandi applausi e congraturazioni per l’approvazione in Consiglio Regionale della mozione di Renzo Bossi, il figlio del senatùr, riguardo alla vivisezione. Bossi chiedeva, con il suo testo di
“attivare presso il ministero della Salute un’eventuale moratoria da applicarsi alle nuove richieste di autorizzazione per strutture di allevamento e detenzione di animali destinati alla ricerca e alla vivisezione e alle autorizzazioni già in essere”.
La mozione è stata accolta tra gli applausi soprattutto perchè arrivata a seguito della manifestazione contro la vivisezione (e contro l’allevamento di Green Hill)tenutasi a Milano ad inizio mese. Guardando bene però il testo mi sorge una domanda: Green Hill verrà “toccata”? a mio parere no. Si parla infatti solamente delle nuove richieste e, quindi, tutti gli allevamenti già esistenti rimarranno al loro posto e continueranno a fare indisturbati quello che hanno sempre fatto. Voi come la pensate? si poteva fare di meglio? è stata solo una trovata elettorale? Sempre meglio di niente? Fateci conoscere la Vostra opinione

La considero un’ azione concreta dopo l’approvazione da parte del Parlamento Europeo del nuovo testo sulla vivisezione a scopo di ricerca, a Monza alcuni volontari hanno creato la Collina dei Conigli il primo centro di recupero italiano per piccoli animali da laboratorio, qui arrivano coniglietti, ratti e cavie recuperati dai laboratori delle case farmaceutiche e veterinarie, dalle università e dai centri di ricerca privati, che per legge possono cedere a strutture apposite gli animali in buone condizioni al termine delle sperimentazioni.
Al centro i piccoli animali vengono curati, soprattutto dal terrore dell’essere umano, e solo quando riescono a stabilire nuovamente dei rapporti sani vengono resi disponibili per l’adozione.
La loro riabilitazione è geniale quanto triste, i volontari collocano gli animali in gabbie poco più grandi di quelle usate in laboratorio per poi gradualmente aumentare i metri quatri e i contatti con l’uomo.
Ovviamente questi animali non possono venire dati in affido a chiunque si presenti, le famiglie con bambini piccoli solitamente vengono infatti sconsigliate, troppo difficile spiegare che non si tratta di giochi e troppo traumatizzati gli animali per essere artefici della loro educazione.
Via | Repubblica
In questi giorni si sente molto parlare del passo indietro fatto dal Parlamento Europeo in materia di vivisezione. Non c’è un vero e proprio dibattito poichè chi ha votato a favore se ne sta zitto e i contrari si fanno sentire a gran voce anche scendendo in piazza come è successo a Roma sabato scorso. Tra chi è fortemente contrario alla vivisezione c’è un gruppo di animalisti chiamato ALF che sta per Animal Liberation Front. L’ALF è un gruppo considerato illegale e i suoi membri, ad ogni azione, rischiano il carcere.
Cosa fanno nello specifico? Liberano gli animali. Il problema per la legge è come li liberano e da dove. Avete presente Green Hill, lo stabilimento di Brescia dove vengono allevati cani beagle con l’unico scopo di finire in un laboratorio scientifico? Bene, L’ALF compie vere e proprie azioni di “guerriglia” per liberare i cani da strutture come Green Hill e dagli stessi laboratori. Entrano, portano in salvo gli animali e distruggono tutte le attrezzature per causare il maggior danno economico possibile e rallentare, dove non si può bloccare, la sperimentazione.
C’è chi li chiama terroristi, chi li chiama eroi, chi li critica per i loro metodi estremi e chi li venera come supereroi. Personalmente credo che ci vuole molto coraggio per fare quello che fanno. L’Animal Liberation Front ha anche una sua pagina su youtube che potete vedere liberamente ma attenzione, ci sono video decisamente crudi. Voi come la pensate? I componenti dell’ALF sono santi o criminali?
Foto|Flickr
Se leggete Petsblog avrete sicuramente visto il post riguardo la manifestazione di sabato scorso a Roma per protestare contro la nuova direttiva europea sulla vivisezione. Avete notato che, mentre sul web era un fiorire di articoli, inviti e indirizzi per partecipare a questa manifestazione, in tv nessuno ne ha parlato. Io, personalmente, ho sentito solo un riferimento su un tg ma più per la presenza del Ministro Brambilla che altro. Un servizio da un minuto scarso dato nell’edizione delle 13.
Sabato, mentre in piazza Repubblica erano presenti oltre diecimila persone con striscioni, cartelloni e quant’altro a protestare a gran voce e pacificamente contro questa barbarie, su Canale 5 c’era Iva Zanicchi a parlare di gossip e quant’altro senza fare il minimo accenno a quanto accadeva, anche perchè lei ha votato a favore della nuova direttiva. Secondo voi questo silenzio è voluto o è solo una conseguenza del basso interesse che hanno i mass media per gli animali?
Foto| Flickr
“Abbiamo perduto un’altra occasione noi esseri umani per modificare la legge sulla vivisezione. I parlamentari europei hanno chinato la testa agli interessi delle lobbi farmaceutiche. Nessuna specie si salva. In Italia ogni anno vengono sacrificati un milione di animali, nel mondo le vittime sono 400 milioni“.
Queste le parole di Maurisa Laurito che dal portale Il Respiro ha dato voce al pensiero di molti, l’attrice seduta sul suo divano in compagnia del suo cane Giovanni esprime tutto il suo parere negativo contro la Direttiva 86/609 da poco approvata dal Parlamento Europeo.
Continua la Laurito “Testare sugli animali farmaci che servono a noi non serve a nulla. Noi non siamo gatti, cani o uccelli. La vivisezione è inutile, impone sofferenze atroci agli animali quando sappiamo che la vera sperimentazione si effettua sull’uomo, su di noi: i destinatari finali”
E suggerisce una contromossa a mio parere efficace che dovremmo prendere tutti in esame “Possiamo anzitutto manifestare in modo costruttivo il nostro dissenso - conclude -, memorizzando i loro nomi e non votandoli mai più“.
Via | Adnkronos
I cani hanno una voce che passa dal cuore e non tutti la possono sentire. Noi che la sentiamo sappiamo quanto siano contrari a quanto successo l’otto settembre al Parlamento Europeo. Uno di questi pelosi è Allegra, il bulldog che abbiamo imparato a conoscere qui su Petsblog nelle sue campagne contro gli abbandoni estivi. Adesso Allegra spera che qualcuno senta le sue parole, magari non daranno retta a lei in quanto cagnolina ma magari terranno conto di quanto detto da personaggi illustri. Una delle tante frasi è, nientemeno, che di Leonardo da Vinci.
Verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.
Vi avevamo parlato giovedì scorso della nuova direttiva del Parlamento Europeo per quanto riguarda la vivisezione a scopo scientifico. La direttiva è passata nonostante emendamenti presentati e non considerati e molti europarlamentari contrari. Le reazioni indignate della gente non hanno tardato certo a farsi sentire e lo hanno fatto utilizzando lo strumento più conosciuto e diretto che ci sia oggi in circolazione: Facebook. Sul social network è partita una campagna d’informazione facendo nomi e cognomi di tutti i parlamentari che avevano votato a favore della direttiva ed è accaduto quanto loro, forse, non si aspettavano.
I profili dei parlamentari sono stati presi d’assalto da chi vuole far sentire la voce di chi voce non ne ha. Sul profilo dell’On. Gardini (cit. “purtroppo, la ricerca sugli animali resta fondamentale e non esistono ancora alternative”), di Mario Pirillo, di Vittorio Prodi e di tutti gli altri europarlamentari favorevoli alla direttiva sono apparse immagini terribili di cani e gatti sottoposti alla vivisezione e una serie di insulti. Molti profili sono “fake” o semplicemente pagine dedicate ma il messaggio, nel suo complesso, è decisamente chiaro. Tra chi si fa negare e chi prova a mettere delle pezze a quanto accaduto l’unica cosa sicura è che in quella decisione ci sono affari poco chiari e che, alla fine, a pagare sarà sempre chi non può far sentire la propria voce.
Ieri al Parlamento Europeo è stata votata l’approvazione di un nuovo testo sulla vivisezione a scopo di ricerca. visto che gran parte degli animali usati per questa barbarie sono pets come tra gli altri, cani e conigli, ci sembrava giusto mettervi al corrente di quello che si è discusso e di quello che è stato approvato. Sostanzialmente questa nuova direttiva. I tre punti più negativi, secondo Michela Kuan, responsabile LAV del gruppo Vivisezione sono la possibilità di poter ricorrere, anche se in deroga, a gatti e cani randagi, la possibilità di utilizzare specie in via d’estinzione e/o catturate in natura e il ricorso a soppressione per inalazione di anidride carbonica come metodo di uccisione di riferimento. Tre punti che, nello specifico, tengono presente anche di tutte le deroghe concesse sulla possibilità di oltrepassare nelle cavie, la soglia di dolore massima ammessa , se “giustificato” dalle necessità.
Nel primo punto l’Italia è, rispetto agli altri Paesi europei, un passo avanti visto che una legge nazionale vieta il prelievo di randagi per esperimenti. Nel secondo caso il tutto è oltremodo preoccupante poichè viene si chiesto di non procedere con tali animali ma permette anche ampie deroghe. Il terzo punto, poi, è puramente formale in quanto il soffocamento tramite anidride carbonica è, per l’animale, moltolento e doloroso. Tantissime le voci che si sono alzate contro questa sentenza, da quelle di Susanna Tamaro e Dacia Maraini a quella di Umberto Veronesi, oncologo di fama internazionale ed ex Ministro della Salute.
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