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Intossicazione da aspirina nel cane e gatto: cause, sintomi e terapia

Intossicazione da aspirina nel cane e gatto: cause, sintomi e terapia

Ecco cause, sintomi, diagnosi e terapia dell'avvelenamento da aspirina nel cane e gatto.

Precisiamo subito: l’aspirina viene utilizzata talvolta nei cani e gatti in situazioni particolari e sotto stretto controllo del veterinario. Per esempio per minimizzare i rischi di tromboembolismo nei cani sotto terapia adulticida per la filariosi cardiopolmonare o nei gatti con tromboembolismo o miocardiopatie ipertrofiche con rischio di trombosi vasali. Ma si tratta di casi particolari, con dosaggi studiati con attenzione. Questo per dire che se date di testa vostra l’aspirina al cane o al gatto perché lo vedete giù, senza prima contattare il veterinario, rischiate di ammazzare il cane o il gatto. Vediamo dunque sintomi e terapia dell’intossicazione da aspirina nel cane e gatto.

Intossicazione da aspirina nel cane e gatto: cause e sintomi

La causa è presto detta: proprietario che vede cane o gatto giù, non lo porta dal veterinario, fa di testa sua o chiede aiuto a chiunque gli capiti a tiro e che decide di dare l’aspirina al cane. Talvolta semplicemente qualche pasticca cade a terra e i pet la ingeriscono accidentalmente.

Il problema è che formulazioni non adatte o dosi elevate sono tossiche per i cani e per i gatti, anzi, per i gatti bastano dosi anche minori. Questo perché il fegato dei gatti non ha alcune proteine necessarie nel fegato per metabolizzare correttamente l’aspirina e farla eliminare dai reni tramite le urine, quindi finisce che i suoi effetti durano molto più a lungo rispetto ai cani. La tossicità può svilupparsi già poco tempo dopo l’ingestione, ma può manifestarsi anche dopo giorni.

I sintomi da avvelenamento da aspirina nel cane e gatto sono:

  • vomito
  • ulcere gastriche con sangue nel vomito
  • perforazione dello stomaco con conseguente peritonite e setticemia
  • diarrea emorragica con feci scure da sangue digerito
  • disidratazione
  • dolori addominali
  • tachipnea
  • mucose pallide
  • emorragie
  • insufficienza renale
  • anemia per danno midollare
  • insufficienza epatica

Intossicazione da aspirina nel cane e gatto: diagnosi e terapia

La diagnosi di avvelenamento da aspirina nel cane e gatto si basa in larga parte sull’anamnesi e sui sintomi: se avete dato dell’aspirina ditelo subito, i sintomi sono compatibili con parecchie altre patologie, quindi non rallentate la diagnosi omettendo fatti importanti, ne va della vita del pet. Gli esami del sangue mostreranno l’entità del danno renale, epatico, la funzione coagulativa e via dicendo.

La terapia è sintomatica. Se l’ingestione dell’aspirina è avvenuta da meno di mezz’ora, allora si può indurre il vomito. Se è passato più tempo, ma del materiale è ancora presente, si può sedare l’animale e effettuare una lavanda gastrica. Verrà poi impostata terapia sintomatica con carbone attivo, flebo, antiacidi, trasfusioni di sangue e via dicendo per parare tutti i sintomi. Non esiste antidoto. La prognosi è riservata in quanto l’aspirina è sempre potenzialmente fatale.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | iStock

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