Come portare il cane e il gatto a San Marino e in Vaticano

Un interessante quesito: per portare cane e gatto a San Marino o al Vaticano serve il passaporto con la vaccinazione antirabbica in corso di validità?

Rottweiler gattino

Come portare il cane e il gatto a San Marino e il Vaticano - Finora abbiamo sempre parlato di come portare cane, gatto e furetto all’estero o di come portare il nostro pet in Inghilterra, fondamentalmente sono queste le domande più frequenti che ci vengono poste. Ma chiacchierando con alcuni clienti, ecco che l’altro giorno mi è sorto un dubbio: se devo portare il cane a San Marino o al Vaticano o se devo transitare di là, devo per forza avere passaporto e vaccinazione antirabbica in corso di validità? Tecnicamente mi trovo in un’altra nazione, quindi come funzionano le regole in questi casi?

San Marino e il Vaticano: come portare il cane o il gatto


Dalle leggi in materia, San Marino e il Vaticano vengono considerati paesi terzi, ma di ambito europeo (la lista completa è: Andorra, Islanda, Liechteinstein, Monaco, Norvegia, San Marino, Stato di Città del Vaticano, Svizzera). Per quanto riguarda la movimentazione di cani, gatti e furetti da San Marino e il Vaticano verso l’Italia e viceversa ci si trova in una condizione di deroga. Mi spiego meglio.

La legge per quanto riguarda la movimentazione di cani, gatti e furetti dai paesi terzi recita così:

Cani, gatti e furetti provenienti o reintrodotti dai Paesi Europei elencati in Allegato II, parte B, sezione 2 (Andorra, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino, Svizzera, Vaticano) del Regolamento CE n. 998/2003 o da paesi Terzi Allegato II, parte C devono essere:
- identificati con tatuaggio leggibile (fino al 3 luglio 2012) o microchip;
- muniti di passaporto attestante l'esecuzione di una vaccinazione antirabbica in corso di validità;
- in deroga a quanto sopra i movimenti tra San Marino, Vaticano e Italia potranno continuare alle condizioni previste dalle norme nazionali vigenti

E’ l’ultimo punto della legge in questione che ci interessa: in deroga a quanto previsto, i movimenti di questi pet fra San Marino, il Vaticano e l’Italia continuano seguendo le norme nazionali in vigore. Questo tradotto vuol dire che visto che in Italia, a San Marino e ne Vaticano la rabbia non c’è e non c’è dunque l’obbligo, ecco che antirabbica e passaporto tecnicamente non sono necessari. Stessa cosa dicono poi la nuova legge e i nuovi regolamenti Regolamenti CE 576/2013 e 577/2013 e dalla Direttiva 2013/31/UE che entreranno in vigore a partire dal 29 dicembre 2014 .

Perché mi è sorto il dubbio


Tutto nasce dalla considerazione del fatto che effettivamente San Marino e il Vaticano, pur trovandosi sul suolo italiano, di fatto sono due nazioni differenti dall’Italia. Il dubbio mi è nato pensando a chi abita nei dintorni di San Marino e del Vaticano e che magari deve transitare per i loro territori piuttosto frequentemente: visto che si tratta di altra nazione, bisogna per forza fare la vaccinazione antirabbica e avere il passaporto? Immaginiamo proprio qualcuno che abita sul confine e che va a passeggiare col cane a San Marino o al Vaticano.

Ma ecco che andando a scartabellare ho scoperto quanto riportato nel precedente paragrafo, quindi chi abita vicino a San Marino o al Vaticano può stare tranquillo: in deroga si seguono le normative dell’Italia, quindi niente passaporto e niente antirabbica (succede per esempio la stessa cosa fra Monaco e la Francia e fra Andorra e la Francia).

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | rastachango

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