Uno studio rivela che i gatti possono “parlare” con gli esseri umani

Ma è proprio vero che i gatti non hanno nulla da dirci? O forse siamo noi che non comprendiamo il loro linguaggio?

Un gattino

È la conferma di quanto gattari e gattare di tutto il mondo già sanno per esperienza: i gatti possono parlare con noi umani. Secondo Sharon Crowell Davis, docente di comportamento animale presso l’Università della Georgia, i mici sono tanto espressivi quanto i cani. Stando ai suoi studi, il problema siamo noi umani che non riusciamo a comprendere quel che i gatti ci dicono. La dottoressa Crowell Davis ha affermato, tra le altre cose:

Quando sei stato al lavoro o a scuola tutto il giorno e il tuo gatto ti si avvicina e si striscia su di te e avvolge la sua coda attorno ai tuoi polpacci, ti sta praticamente salutando amichevolmente come fa con gli altri gatti.

Dal canto suo, Mikel Delgado, dottorando in comportamento animale presso l’Università di Berkeley in California, ha detto che secondo lui con il tempo si scoprirà che i fatti non sono poi così misteriosi come si crede oggi.

Anche John Bradshav, antropozoologo dell’Università di Bristol, si è soffermato sul modo di comunicare dei gatti e ha evidenziato che sebbene non esista un linguaggio universale dei gatti, ogni gatto e il suo umano possono svilupparne uno proprio. Un esempio è dato dalle fusa che per alcuni gatti esprime gioia, per altri possono anche indicare una situazione di sofferenza.

E così dobbiamo forse rileggere un celebre aforisma sui gatti detto da Nan Porter: “Se i gatti potessero parlare, non lo farebbero”. A quanto sembra parlano eccome ma siamo noi che non li comprendiamo!

Via | Seamos mas animales

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