Come avere in affido uno dei beagle di Green Hill

Un beagle

Il gran giorno è arrivato. È un periodo piuttosto felice per chi si è battuto per la chiusura di Green Hill, l'allevamento lager (ora lo possiamo dire sostenuti dai fatti denunciati dalla Procura e non solo per la nostra passione animalista) di Brescia.

È notizia dell'ultima ora che i milleseicento beagle sequestrati possono essere finalmente dati in affidamento. Una cosa è molto importante da dire. Chi ha intenzione di prendere con sé uno di questi cani deve essere consapevole che, suo malgrado ovviamente, il cane potrebbe avere problemi fisici o comportamentali. Il poverino è nato e cresciuto in una gabbia, senza vedere la luce del sole, in quelle condizioni così atroci che hanno portato alla chiusura dell'allevamento. La LAV e LEGAMBIENTE forniranno delle preziose linee guida per aiutare le future famiglie in questo difficile ma meraviglioso percorso di "ritorno alla vita" come, ad esempio, per i beagle liberati da un laboratorio che vi abbiamo mostrato tempo fa.

Il timore maggiore, per le associazioni animaliste, è che, una volta trovatisi a far fronte alle difficoltà oggettive di un'adozione così particolare, il cane possa essere "restituito". Se per un cane comune questo è un evento traumatico, lo è senz'altro di più per un cane che ha già un trascorso di vita così complicato. Le richieste principali per l'adozione sono


  • la possibilità di affidare più cani alla stessa famiglia;

  • la residenza nel centro-nord, per limitare al massimo lo stress del trasporto;

  • nel caso di presenza di altri animali, che siano vaccinati, sterilizzati e docili con i cani

La questione si complica sul futuro dei cani. Per adesso si possono avere in affido ma la loro sorte dipende unicamente dalle decisioni della Magistratura. Potete trovare tutte le indicazioni sul sito di Legambiente

Foto| Flickr

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