Poesie sui cani: due testi di José Saramago

Poesie sui cani: due testi di José Saramago

Tra le poesie di José Saramago (1922-2010), Nobel per la letteratura nel 1998, ce ne sono alcune che parlano degli animali. Dimissione e Fratellanza, in particolare, guardano ai cani come a un modello per l'uomo.

Nella prima il cane è visto come esempio di scaltrezza: mettendo da parte orgogli personali bisogna leggere la realtà in cui ci si trova e agire di conseguenza (essere cioè dominatori o sottomessi a seconda della situazione). In Fratellanza si giudica con lucidità la realtà: meglio accettare la solitudine senza piangersi addosso.

Gli occhi di un cucciolo di cane

Dimissione

Questo mondo non va, avanti un altro.
Da troppo tempo ormai qui te ne stai
a fingere ragioni sufficienti.
Fatti cane del cane: tutto sai
del morsicare i deboli, se domini,
del leccare le mani, se dipendi.

Fratellanza

Chi di noi due inganno se fratello
ti chiamo in questi versi?
Non son sorelle le foglie che da terra
guardano l'altre sui rami.
Meglio accettare questa solitudine,
viver rabbiosamente come un cane
che azzanna la museruola.

Foto | MozartFoto - andydr

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