Petsblog Malattie animali Panleucopenia nel gatto (o gastroenterite felina), i sintomi e le speranze di sopravvivenza

Panleucopenia nel gatto (o gastroenterite felina), i sintomi e le speranze di sopravvivenza

Panleucopenia nel gatto (o gastroenterite felina), i sintomi e le speranze di sopravvivenza

I più colpiti sono i gatti giovani, non ancora vaccinati contro il parvovirus e con un sistema immunitario poco sviluppato. Tra i sintomi più comuni della panleucopenia felina figurano:

  • febbre;
  • vomito;
  • letargia;
  • debolezza;
  • diarrea;
  • inappetenza.

Nelle gatte gravide il virus può causare disturbi al sistema nervoso, un aborto e la morte prematura dei feti. Purtroppo non esiste una cura per la panleucopenia felina, si può intervenire solo sui sintomi e sulle infezioni secondarie, con terapie antibiotiche, fluidi via endovena per garantire la reidratazione ed il sostegno nutrizionale all’organismo del gatto, fortemente provato e debilitato. Sarà il suo sistema immunitario a dover sconfiggere il virus. Importante dunque, per risparmiare al gatto inutili sofferenze, vaccinare i gattini contro il parvovirus, a partire dalle otto settimane di età e tenerli lontani dai gatti e dagli ambienti potenzialmente contagiati. I gatti più a rischio sono quelli tra i 3 ed i 5 mesi di età.

Per quanto riguarda le speranze di sopravvivenza del gatto, va detto che i gattini possono morire anche a distanza di sole ventiquattro ore dalla comparsa dei primi sintomi della panleucopenia. Nel caso dei gatti adulti, invece, può capitare che la malattia non presenti sintomi evidenti (panleucopenia subclinica) e che il gatto si riprenda rapidamente.

In special modo per i gattini è la fase acuta della malattia quella più critica. Se il gatto sopravvive ai primi giorni di decorso del virus, ci sono via via sempre più chances che si riprenda completamente senza conseguenze. Ogni 8-12 ore che il gattino rimane vivo, in condizioni stazionarie, le sue speranze di sopravvivenza aumentano progressivamente. I gatti che si riprendono solitamente non riportano conseguenze e sviluppano immunità al virus. Ricordatevi di disinfettare le ciotole, le copertine e l’ambiente in cui hanno vissuto gatti contagiati: il parvovirus è molto resistente e… molto contagioso.

Via | Petplace; 2ndchance.info
Foto | Flickr

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