Schistosomiasi nel cane: cause, sintomi e terapia dell’infestazione da Heterobilharzia americana

Che ne dite se oggi andiamo a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia della schistosomiasi nel cane provocata dall’infestazione del parassita intestinale Heterobilharzia americana?

cani nuotano

Schistosomiasi nel cane – Oggi andiamo a parlare di una patologia parassitaria intestinale, la schistosomia del cane: vediamo cause, sintomi, diagnosi e terapia di questa infestazione da Heterobilharzia americana. Diciamo subito che è una patologia molto diffusa negli Stati Uniti, visto e considerato che in realtà l’ospite definitivo sarebbe il procione, anche se il cane finisce talvolta per fungere da ospite definitivo. Di solito i cani si infettano quando nuotando o camminando in acqua dolce vengono a contatto con le cercarie del parassita che penetra nella pelle.

Schistomiasi nel cane: cause, ciclo biologico e modalità di trasmissione

Come abbiamo visto, il cane viene a contatto con le cercarie dell’ Heterobilharzia americana di solito mentre nuota o quando comunque viene a contatto con fonti contaminate di acqua dolce. Penetrate nella cute, le cercarie migrano attraverso i polmoni e arrivano al fegato, dove maturano: qui abbiamo adulti sessualmente distinti, a differenza di altri trematodi, infatti, le Heterobilharzia americana non sono ermafroditi.

A questo punto gli adulti migrano attraverso la vena porta, giungono alle mesenteriche, si accoppiano e producono uova. Una volta deposte le uova, queste producono degli enzimi proteolitici che fanno sì che le uova possano passare attraverso le vene e la mucosa intestinale per entrare proprio nell’intestino del cane. Le uova vengono così espulse con le feci. Quando vengono a contatto con l’acqua fresca, ecco che il miracidium (forma mobile) che contengono nuota e va a cercare una lumaca da infettare. Nella lumaca si sviluppano le sporocisti (replicazione asessualta), si formano le cercarie (fase mobile pericolosa per il cane) che quando sono mature emergono dalla lumaca per cercare un cane da infestare e terminare così il ciclo vitale.

Schistomiasi nel cane: sintomi

La migrazione delle uova di Heterobilharzia americana attraverso la parete intestinale provoca una grave infiammazione granulomatosa. Il periodo di prepatenza di Heterobilharzia americana, dal momento in cui penetra nella cute del cane e il momento in cui si trovano le uova nelle feci, è di dieci settimane.

I sintomi di schistosomiasi nel cane sono:


  • diarrea (anche con sangue)
  • vomito
  • anoressia
  • dimagramento
  • letargia
  • poliuria/polidipsia

A livello di laboratorio abbiamo:


  • ipoalbuminemia
  • ipoglobulinemia
  • ipercalcemia
  • aumento dell’azotemia
  • anemia
  • eosinofilia

Ribadiamo dunque che la Heterobilharzia americana viene trasmessa per penetrazione cutane delle cercarie in ambiente acquatico, quindi non c’è trasmissione diretta da cane a cane. Tuttavia cani e procioni infetti possono contaminare le acque con le uova, facendo persistere le fonti di contagio per altri cani.

Schistomiasi nel cane: diagnosi e terapia

La diagnosi di schistosomiasi nel cane prevede il rilevamento delle uova di Heterobilharzia americana nelle feci del cane con esame per flottazione. Negli Stati Uniti esistono poi anche dei test Elisa per rilevarla. A livello ecografico, invece, si può vedere l’ispessimento delle pareti intestinali e l’aumento di volume di fegato, milza e linfonodi.

La terapia per la schistosomiasi nel cane non è sempre efficace, perché nel momento in cui dà sintomi o ci si accorge del problema, ci sono già danni estesi come la fibrosi. La terapia prevede la somministrazione di praziquantel per due giorni e di fenbendazolo per almeno sette giorni: qualche cane guarisce, qualche cane no perché ormai i danno sono troppo gravi.

Se dunque portate un cane negli Stati Uniti, occhio a non farlo nuotare e fate periodiche sverminazioni per eliminare il problema prima che causi danni troppo gravi. Per quanto riguarda la salute pubblica, l’ Heterobilharzia americana provoca dermatiti nell’uomo note come prurito del nuotatore a causa della penetrazione cutanea. Il cane non è dunque un rischio zoonosico diretto, ma solo come fonte di uova.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | jwilms

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