Antibiotici: quali sono gli effetti collaterali?

Quali sono i principali effetti collaterali degli antibiotici? Ecco i più comuni.

cane gatto

Antibiotici ed effetti collaterali – Spesso i proprietari sono terrorizzati dal dover dare degli antibiotici al proprio pet, soprattutto per quanto riguarda la durata della terapia e le dosi. Infatti si stupiscono di dover dare un antibiotico per dieci giorni, trasecolano quando gli si parla di particolari casi di un mese di terapia e cosa fanno? Come al solito di testa loro, sospendono a casaccio l’antibiotico ai primi segni di ripresa (ma si era ancora ben lontani dalla guarigione) e vanificano tutto il lavoro fatto provocando recidive. E poi ovviamente stupendosi del fatto che il gatto con quel mega ascesso necrotico non è guarito dopo cinque giorni di terapia. Mettetevi in testa questo: cani e gatti non sono piccoli esseri umani, se il veterinario vi prescrive una certa dose o una durata di terapia non paragonatela all’umana altrimenti farete solamente pasticci e non farete guarire il vostro pet.

Antibiotici ed effetti collaterali

Gli antibiotici hanno effetti collaterali? Certo, così come tutti i farmaci siano essi appartenenti alla medicina tradizionale, a quella omeopatica o a quella fitoterapica. Molte persone si fanno abbindolare dai concetti di "curiamo naturalmente" con rimedi naturali o omeopatici, così non fanno male alla salute... non sapendo che anche questi rimedi se usati con poco criterio possono creare danni alla salute.

Ovviamente gli antibiotici possono avere effetti collaterali, ogni classe di antibiotici e ogni molecola ha i suoi. Gli effetti collaterali sono riportati nel bugiardino. Una precisazione: la legge giustamente impone che tutti gli effetti collaterali riscontrati durante la fase sperimentale vengano segnalati sul bugiardino, ma questo non significa che il nostro pet debba per forza manifestarli tutti. Molti proprietari non somministrano i farmaci perché "abbiamo letto gli effetti collaterali": se si ragiona così il cane o il gatto non guariranno mai e, anzi, potrebbero morire proprio perché non gli avete dato quei farmaci per paura di quei possibili effetti collaterali che avrebbero potuto manifestare... ma che non hanno avuto il tempo di manifestare perché sono morti prima visto che li avete lasciati morire senza cure.

Diciamo che i più comuni effetti collaterali degli antibiotici riguardano l’apparato gastroenterico: vomito e diarrea possono capitare. Se la diarrea è leggera con appositi integratori e fermenti lattici si può sistemare, ma se è intensa è possibile che il vostro pet non tolleri proprio quella molecola. Alcune classi di antibiotici fra gli effetti collaterali manifestano sindromi neurologiche con atassia, altri una colorazione anomala dei denti, a volte rush cutanei e altro ancora, ogni classe ha i suoi effetti collaterali.

Cosa fare?

Semplice: si dà il farmaco e se compaiono effetti collaterali si contatta il veterinario e insieme a lui si decide come proseguire. Ma ecco cosa non fare in caso di comparsa di effetti collaterali da antibiotici:


  • non fare il fai-da-te somministrando rimedi più o meno empirici consigliati da amici, parenti e follower, di solito peggiorate la situazione
  • non aspettate dieci giorni prima di dire al veterinario che l’antibiotico al cane fa venire la diarrea, salvo poi lamentarvi del problema: se glielo dicevate dieci giorni prima ci si poteva mettere rimedio prima, il veterinario come fa a saperlo se voi non glielo dite?
  • se decidete di interrompere la terapia per conto vostro, magari informate il veterinario: è vero che così cercate di limitare gli effetti collaterali, ma il cane non verrà curato per la patologia primaria che aveva richiesto l’antibiotico e che quindi continuerà a peggiorare

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | torsten-behrens

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