Gastroenterocolite eosinofilica nel cane: cause, sintomi e terapia

Continuiamo a parlare di malattie dell’apparato gastroenterico, oggi andiamo a vedere cause, sintomi e terapia della gastroenterocolite eosinofilica del cane.

pastore tedesco

Gastroenterocolite eosinofilica nel cane – Classificata sempre fra le malattie da malassorbimento nel cane, abbiamo anche quella che è nota come Gastroenterocolite eosinofilica nel cane. Si tratta di una malattia che compare meno frequentemente rispetto per esempio all’enterocolite linfoplasmocitaria, tuttavia talvolta accade di vedere cani con questo problema. Di base diciamo che si tratta di una reazione allergica ad alcune componenti della dieta. Avete presente quando si dice che il cane è allergico a questo o quel cibo e manifesta come sintomi diarrea? Ecco, potrebbe avere questa forma di patologia nello specifico.

Gastroenterocolite eosinofilica nel cane: cause e sintomi

Come anticipavamo, la gastroenterocolite eosinofilica del cane rappresenta una forma di allergia ad alcuni componenti della dieta, di solito una proteina della carne o il latte, ma non escludete a priori altri alimenti. E’ una vera e propria reazione allergica con interessamento del sistema immunitario. Per quanto riguarda i sintomi di gastroenterocolite eosinofilica nel cane abbiamo di solito:


  • diarrea del piccolo intestino
  • diarrea del grosso intestino
  • diarrea del piccolo e del grosso intestino
  • perdita di peso
  • vomito (solo se nel processo è interessato anche lo stomaco e il duodeno)

Non stupirà nessuno sapere che una delle razze maggiormente predisposte a questa forma di gastroenterocolite eosinofilica nel cane è il Pastore tedesco. La cosa particolare è che alcuni dei pazienti affetti da questa forma di gastroenterocolite eosinofilica nel cane in contemporanea presentano anche sintomi riferibili ad una pneumopatia di tipo eosinofilo.

Gastroenterocolite eosinofilica nel cane: diagnosi e terapia

Passiamo ora alla diagnosi di gastroenterocolite eosinofilica nel cane. Dalla visita clinica si può emettere solamente un sospetto diagnostico, purtroppo per la conferma ci va una biopsia del piccolo e/o del grosso intestino. Non c’è altra scelta: se volete diagnosi di certezza, ci fa la biopsia, altrimenti si rimarrà sempre nel limbo delle diagnosi presuntive. Non ci sono esami del sangue attendibili, non ci sono esami delle feci, c’è solo la biopsia. La quale permetterà di evidenziare gli eosinofili nella mucosa intestinale.

La terapia per la gastroenterocolite eosinofilica nel cane prevede una rigorosa dieta ipoallergenica: non è detto che col primo tentativo si riescano a controllare i sintomi, quindi non disperate e persistete. Se la dieta ipoallergenica da sola non basta, allora si associa terapia cortisonica: quando i sintomi sono sotto controllo, si prosegue la dieta e si scala gradualmente il cortisone fino a trovare la dose minima utile. Occhio a due cose però. La prima è che se avete provato una dieta, quella ha funzionato per un po’ e poi di punto in bianco i sintomi sono ricomparsi, è molto probabile che nel frattempo il cane sia diventato allergico a qualcosa che c’è nella nuova dieta, quindi bisogna ricominciare tutto dall’inizio. E questo accade spesso e volentieri.

La seconda cosa riguarda l’aggettivo "rigorosa": questi sono cani che non devono neanche vedere da lontano qualcosa che non sia il loro cibo ipoallergenico, non vi lamentate continuamente col veterinario che la dieta non funziona quando inevitabilmente si scopre che "Poverino, si stufa a mangiare solo quello, quindi gli ho dato questo, quello e anche quest’altro" oppure "Ma cosa vuoi che gli faccia un pezzettino di questo?". Cosa gli fa? Gli fa tornare i sintomi, voi vi arrabbiate perché la dieta (che non gli state facendo fare correttamente) non funziona e il veterinario si trova a dover gestire orde di clienti frustrati e a spiegare mille volte sempre gli stessi concetti.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | virtualwolf

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