Parassiti intestinali nel cane e nel gatto nel Nord Italia: i risultati di uno studio

Andiamo a vedere i risultati di uno studio sulla situazione dei parassiti intestinali nel cane e nel gatto nel Nord Italia.

cane gatto

Parassiti intestinali nel cane e nel gatto – Torniamo a parlare ancora una volta di parassiti intestinali nel cane e nel gatto. Questa volta non andremo a parlare di cause e sintomi di singole parassitosi, bensì di un recente studio che ci mostra come tali parassitosi intestinali siano diffuse nel Nord Italia. Lo studio in questione è quello dal titolo "Intestinal parasites of owned dogs and cats from metropolitan and micropolitan areas: prevalence, zoonotic risks, and pet owner awareness in northern Italy" Zanzani SA, Gazzonis AL, Scarpa P, Berrilli F, Manfredi MT. Biomed Res Int. 2014: 696508, comparso sul BioMed Research International.

I risultati dello studio sulle parassitosi intestinali

Dunque, quello che molti dimenticano è che i parassiti intestinali del cane e del gatto sono patogeni ubiquitari che in alcuni casi possono provocare zoonosi nell’uomo, anche se non è che tutti la provochino, bisogna stare attenti, ma senza entrare troppo in ansia. Lo studio di cui parliamo ha cercato di stabilire quanto fossero effettivamente diffusi questi parassiti nell’Italia del Nord, con particolare riferimento a Milano e zone vicine. Lo studio non si è limitato a valutare la diffusione delle parassitosi intestinali, ma anche a testare il polso su quanto i proprietari fossero informati dei rischi potenziali di zoonosi.

In pratica lo studio ha raccolto 409 campioni di feci fresche di cani e gatti per effettuare un esame coprologico e per identificare la presenza di Giardia duodenalis. Successivamente a 185 proprietari venivano inviati dei questionari che parlavano del ciclo biologico e dei rischi di zoonosi di questi parassiti.

Lo studio ha messo in luce come la presenza dei parassiti fosse maggiore nei gatti rispetto ai cani: nel primo caso si va dal 47.37% al 60-42%, mentre nel secondo dal 57.41% al 43.02%, parlando di aree metropolitane rispetto alla città di Milano vero e proprio. Per quanto riguarda i parassiti che potenzialmente possono provocare zoonosi abbiamo:

Per quanto riguarda la consapevolezza del rischio di zoonosi, solamente il 49.19% ne era a conoscenza.

Cosa vuol dire?

I risultati di questo studio mettono in luce come la maggior parte dei proprietari non siano consapevoli del rischio zoonosico di alcuni parassiti intestinali. Normalmente il veterinario provvede a fornire tutte le indicazioni del caso, solo che effettivamente a volte la mole di informazione fornita ai proprietari è tale che non sempre i proprietari si ricordano tutto oppure a volte non danno peso a tutto ciò che il veterinario dice. Questo significa prestare attenzione a ciò che il veterinario vi dice e procedere con gli esami feci e le sverminazioni quando ce n’è necessità, in modo da ridurre le infestazioni nei nostri animali domestici e ridurre anche il rischio per le persone.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | jacob-davies

Via | BioMed Research International

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