Cimurro nel cane: come prevenirlo e profilassi

E’ possibile prevenire il cimurro nel cane? Che profilassi fare? Ecco qualche consiglio.

rottweiler

Cimurro nel cane – Abbiamo già parlato abbondantemente di cimurro nel cane, sia per quanto riguarda cause, modalità di trasmissione, sintomi e terapia sia per quanto riguarda la particolarità della forma neurologica. Tuttavia oggi andiamo a vedere un aspetto particolare del cimurro nel cane: prevenzione e profilassi. Questo è doveroso soprattutto perché continuano ad arrivare email di cani malati di cimurro, spesso e volentieri provenienti dai paesi dell’Est per cui è bene informarsi prima su come si previene la malattia. Che nella maggior parte dei casi è mortale, questo è bene ricordarlo.

Cimurro nel cane: prevenzione e profilassi

Il cimurro è una malattia virale dotata di alta morbilità e mortalità soprattutto nei cani non protetti. Tre le sindromi che provoca: respiratoria, gastroenterica e/o neurologica. Può presentarsi solo una forma, due o tre, diversamente combinate fra di loro. C’è un modo per prevenire il cimurro nel cane? Certo: basta vaccinarlo nei tempi e con le modalità previste.

Per il cimurro nel cane ci sono vaccini vivi attenuati che danno una protezione maggiore, ma la cui qualità varia a seconda del ceppo usato. I vaccini spenti hanno minor efficacia, ma si usano per esempio nei furetti in quanto i vaccini vivi per loro non sono abbastanza sicuri.

Per prevenire il cimurro bisogna vaccinare correttamente i cani da cuccioli e richiamare la vaccinazione anche negli adulti. Il tutto nei tempi previsti: a parte casi particolari, sentire di cani cuccioli di 4-5 mesi, mai vaccinati che muoiono di cimurro con proprietari disperati mi fa arrabbiare. Perché non li avete vaccinati quando era ora? Magari il cane era vivo adesso. Un conto è se il cane è correttamente vaccinato, ma ha la sfortuna di non produrre abbastanza anticorpi o di incontrare un ceppo molto aggressivo: almeno è stato fatto tutto il possibile per prevenirlo. Un conto è sentire persone che prendono i cani, li tengono allo stato brado perché tanto non prenderanno mai niente e poi vedere arrivare queste persone disperate col cane che sta morendo di cimurro. Ma questa è una forma mentis tutta italica: tanto io sono il più furbo, a me non succederà mai niente. Appunto e chi ci rimette è il cane.

Fermo restando che ci sono diversi piani vaccinali che si possono seguire e che ogni veterinario è affezionato al suo protocollo vaccinale, in linea molto generale il vaccino per il cimurro si esegue dalle otto settimane in su insieme ad altri antigeni usando un vaccino con virus vivo attenuato. Bisogna poi fare richiami il più precisi possibile a 3-4 settimane di distanza. In casi di particolare rischio, si può fare un vaccino Puppy (quindi non completo perché a questa età non avrebbe senso) a sei settimane, con richiami poi a 9-11 settimane e a 12-14 settimane. Questo a causa del problema dell’interferenza con gli anticorpi materni.

Successivamente verrà fatto un richiamo annuale. Ricordo che il vaccino deve essere fatto da un veterinario dopo visita clinica: veder morire cani che hanno fatto un vaccino fatto dal proprietario o dall’allevatore quando erano chiaramente malati è una cosa che non auguro a nessuno. Così come anche piani vaccinali fatti "alla cavolo", permettetemi il termine, con vaccini non adatti all’età del cucciolo.

Vaccini triennali?

Apro una breve parentesi. Le nuove linee guide per il cane prevedono in teoria la possibilità di fare vaccini triennali. Ok, non esultate e non smettete di leggere, lo so che la maggior parte di voi farà così, ma c’è un MA grosso come una casa. Prima di tutto i vaccini triennali riguardano solamente i vaccini realizzati con ceppi Rockborn e Onderstepoort, se si usano vaccini a vettore ricombinante Canaripox la valenza è di solo un anno. Quindi nel primo caso, fatto salvo il primo vaccino di richiamo dopo un anno in teoria si potrebbe passare al vaccino ogni tre anni, nel secondo caso no.

Ma attenzione: le suddette linee guida prevedono però che per fare la vaccinazione triennale il cane venga testato annualmente per quanto riguarda il livello di anticorpi. Se infatti per qualsiasi motivo si decide di fare la vaccinazione ogni tre anni, ma il cane non produce anticorpi se non lo testi annualmente non puoi conoscere i suoi livelli di anticorpi e rischi che il cane non sia protetto. Questa è la parte delle linee guida che normalmente i proprietari per convenienza tendono ad evitare. E che spiega perché la maggior parte dei veterinari continuino a fare vaccini annuali, pur sapendo delle nuove linee guida: sanno benissimo che nessun proprietario verrebbe mai annualmente a testare i livelli di anticorpi e che la maggior parte dei proprietari ti fa vedere il cane solamente in occasione del vaccino. Vi figurate vedere un cane a visita ogni tre anni, quante e quali malattie potrebbe aver sviluppato nel frattempo?

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | rotties

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