In Thailandia insultare il cane del Re può costare il carcere

In Thailandia, un uomo rischia ben 37 anni di carcere per aver preso in giro il cagnolino del Re.

Thailandia Cane del re

Thanakorn Siripaiboon, un uomo che vive in Thailandia, rischia una pena di 37 anni di carcere per l’accusa di sedizione, lesa maestà e reati informati. E tutto ciò per aver deriso il cagnolino salvato dal re Bhumibol Adulyadej da un vicolo. Che in Thailandia fosse considerato un reato insultare la monarchia è cosa nota, ma vi sorprenderà sapere che anche chi insulta il cucciolo del Re può essere punito dalla legge. Proprio l’animale sarebbe molto amato nel Paese, tanto da aver ispirato anche la realizzazione di un film animato, oltre che un libro scritto dallo stesso sovrano, il quale descrive il suon amico a quattro zampe come un cane rispettoso, che conosce le buone maniere, ma al tempo stesso umile e in grado di rispettare il protocollo.

In un articolo, l'operaio avrebbe però deriso cane, ed avrebbe anche ipotizzato un reato di corruzione per la costruzione di un monumento dedicato all’animale. L'avvocato dell'uomo si sarebbe detto sorpreso del fatto che la legge che vieta di criticare la monarchia, possa essere estesa anche agli animali.

Una vicenda che di certo non può non destare preoccupazione, viste le pene severe che vengono inflitte a coloro che osano criticare la famiglia reale del Paese. L’operaio (e con lui gli amministratori del suo gruppo Facebook) rischia adesso una pena molto severa per le sue parole.

via | Corriere

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail