Poesie sui cani del circo

Un cane solo sul cofano di una vecchia macchina

Complice l'estate e la maleducazione delle persone, molti cani passeranno il Ferragosto da soli, abbandonati. Una triste realtà, purtroppo. La tristezza dei cani, degli animali in genere, mi ha fatto tornare in mente una poesia di Wisława Szymborska che punta il dito contro gli animali del circo, tra cui figura anche un cane.

Il titolo della poesia è Gli animali del circo ed è terribile quel verso che dice: “Mi vergogno molto, io – umano”. Purtroppo molti umani non si vergognano di maltrattare gli animali.

Non abbandonarmi!

Gli animali del circo

Gli orsi battono le zampe ritmicamente,
la scimmia in tuta gialla va in bicicletta,
il leone salta nel cerchio fiammeggiante,
schiocca la frusta e suona la musichetta,
schiocca e culla gli occhi degli animali,
l'elefante regge un vaso sulla testa,
e i cani ballano con passi uguali.

Mi vergogno molto, io – umano.

Divertimento pessimo quel giorno:
gli applausi scrosciavano a cascata,
benché la mano più lunga d'una frusta
gettasse sulla sabbia un'ombra affilata.

Foto | TheGiantVermin - kakissel

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