Morbo di Addison nel gatto: cause, sintomi e terapia dell’ipoadrenocorticismo

Parliamo del Morbo di Addisono o ipoadrenocorticismo nel gatto: vediamo cause, sintomi, diagnosi e terapia.

gatti dormono

Morbo di Addison nel gatto – Diciamo che siamo abituati a pensare più che altro al cane affetto da Morbo di Addison (e anche nel cane non è una diagnosi facile perché spesso ha sintomi vaghi, aspecifici e incostanti), tuttavia anche nel gatto sono stati descritti alcuni casi di Morbo di Addison. In linea generale si ha un’ipofunzionalità della ghiandola surrenale con diminuita produzione di glucocorticoidi e/o mineralcorticoidi, con tutti i sintomi derivanti dal calo di produzione di questi ormoni.

Morbo di Addison nel gatto: cause e sintomi

Prima di tutto si tratta di una patologia rara nei gatti in cui non è stata riscontrata alcuna predisposizione di razza. Le cause di un ipoadrenocorticismo nel gatto possono essere una carenza di produzione dell’ormone adrenocorticotropo (ACTH) e tumori metastatici, mentre nel cane si ipotizzano anche fenomeni immunomediati.

I sintomi del Morbo di Addisono sono vaghi, aspecifici, di diversa gravità. Un esempio: pensereste mai che quel vomitino che ogni tanto il vostro gatto ha possa essere provocato da un ipoadrenocorticismo? Diciamo che non è in cima alla lista delle diagnosi differenziali e non è che a ogni gatto con vomito e diarrea si possano fare subito questi test. La gravità dei sintomi è assai variabile, nelle crisi addisoniane acute ovviamente sono più severi e possono mettere a rischio la vita del gatto. I sintomi del Morbo di Addison nei gatti sono:

  • letargia
  • anoressia
  • vomito
  • diarrea
  • dimagramento
  • tremori
  • poliuria
  • polidipsia
  • depressione
  • disidratazione
  • polso debole
  • collassi
  • ipotermia
  • presenza di sangue nelle feci
  • alopecia
  • dolore addominale

Morbo di Addison nel gatto: diagnosi e terapia

Per quanto riguarda la diagnosi di Morbo di Addison, dopo averlo sospettato bisognerà confermarlo con un esame del sangue completo, ivi inclusi tutti gli elettroliti e esame delle urine (basso peso specifico). Poi bisognerebbe procedere con il test con l’ACTH, peccato che in Italia abbiano vietato la vendita del prodotto utilizzato per tale test.

A livello di esami del sangue di solito troviamo:

  • anemia
  • linfocitosi
  • eosinofilia
  • aumento del potassio
  • aumento dell’azotemia
  • diminuzione del sodio
  • diminuzione del cloro
  • aumento del calcio
  • aumento delle transaminasi
  • ipoglicemia

Per quanto riguarda la terapia dell’ipoadrenocorticismo, le crisi addisoniane acute richiedono un’ospedalizzazione del gatto con terapia intensiva: flebo, correzione dello squilibrio elettrolitico e somministrazione degli ormoni mancanti. La terapia è a vita, se il gatto non produce ormoni non li produce, punto e basta, quindi rassegnatevi a doverli integrare per sempre. Stress come viaggi o chirurgie potrebbero esacerbare il problema. Va da sé che sono necessari controlli a vita e che non dovete modificare il tipo di cortisonico dato di testa vostra senza prima aver consultato il veterinario: non tutti i cortisonici, infatti, hanno effetti sia glico che mineralcorticoide.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | omgitslurch

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