Gattari da legare: Buongiorno, signor gatto

A ciascuno il suo.

Gattari da legare: Buongiorno, signor gatto

Ognuno di noi, nei suoi percorsi quotidiani, saluta le persone che incontra: commercianti, conoscenti, vicini. Anche io e mia figlia lo facciamo, ogni mattina, dirette all’asilo. Prima di tutto, ci sono i cinque cani dei vicini: loro abbaiano furiosamente, ma io ho detto a mia figlia che in realtà ci stanno dicendo “buongiorno”. E, così, rispondiamo. Poi c’è un gatto perennemente su un davanzale, che si gode i raggi mattutini provenienti da est.

Un paio di cani scodinzolanti sui balconi e un gattone tigrato su un muro: “Buongiorno, cagnolini. Buongiorno, signor gatto”. Viene la volta di un pacifico cagnolone da pastore, che ci risponde scodinzolando, e qualche piccione che ci guarda con la testa inclinata.

Saltuariamente, il nostro saluto va a qualche bipede, ma sono i quadrupedi soprattutto a scandire la nostra camminata mattutina. Quando qualche animale manca all’appello, mia figlia mi chiede notizie: “Non lo so, tesoro. Sarà rimasto a dormire fino a tardi”. Guai se dimentico di salutare qualcuno: la piccola gattara mi redarguisce subito. Speriamo di non tirare su un’altra misantropa con spiccata predilezione verso i pelosi e atteggiamento di sufficienza verso i “glabri”.

Foto | Flickr

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