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La California vieta la vendita dei cani provenienti dalle fattorie dei cuccioli

La California vieta la vendita dei cani provenienti dalle fattorie dei cuccioli

La California sarà il primo stato degli Stati Uniti a vietare la vendita di cani provenienti dalle cosiddette Puppy Mills, le Fattorie dei Cuccioli.

La California sarà il primo stato degli Stati Uniti a vietare la vendita di cani provenienti dalle cosiddette puppy mills, da noi note come fattorie dei cuccioli o rivendite di cuccioli (non si tratta di allevamenti veri e propri, ma sono quei posti dove trovate in vendita tantissimi cuccioli di razze diverse fra di loro, spesso ammassati insieme e in condizioni di salute discutibili). Secondo la nuova legge che entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2018, i negozi di animali potranno vendere cani, gatti e conigli provenienti principalmente da rifugi o centri di salvataggio. Se i negozi di animali verranno trovati a vedere animali non provenienti da salvataggi o rifugi, ecco che potranno venire multati fino a 500 dollari. Ovviamente gli allevamenti ufficiali e gli allevatori privati potranno ancora vendere gli animali indipendentemente.

In realtà già 36 città della California hanno divieti di vendita da allevamenti di massa, fra di esse anche Los Angeles, San Francisco e San Diego. Le fattorie dei cuccioli sono aspramente criticate (anche qui da noi a dire il vero) perché non tutelano il benessere degli animali, mantenendoli in condizioni di sovraffollamento e spesso scarsa igiene e salute. Matt Bershadker, presidente e CEO dell’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals, ha così spiegato: “Questa legge limita la catena di approvvigionamento dei cuccioli che porta i cuccioli nei negozi di animali della California e che ha permesso agli allevatori senza scrupoli di trarre profitto da pratiche abusive”.

A contribuire a tale progetto di legge è stata anche la Humane Society, la quale ha sostenuto che l’allevamento irresponsabile degli animali provoca più di 1.5 milioni di eutanasie all’anno e che il 99% della vendita dei cuccioli deriva proprio da queste fattorie degli animali. Dal canto loro, i negozi per animali si sono schierati contro tale legge sostenendo che in questo modo per gli acquirenti sarà più difficile trovare razze specifiche.

Via | Telegraph.co.uk

Foto | [email protected]

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