Diario di una conigliara: la routine con il proprio coniglio

Diario di una conigliara: la routine con il proprio coniglio

Cosa fare tutti i giorni insieme al vostro coniglio?

Credo che una delle regole base per avere un animale domestico sia il poterci passare del tempo insieme: se dovete prendere un animale per metterlo fuori e vederlo i 2 minuti in cui gli date il cibo, secondo me la cosa è molto poco sensata.

La mia mattina inizia con il coniglietto e la compagna che mi aspettano sul tappetone della sala. C’è da notare che il coniglietto molto probabilmente mi ha piazzato una bella pisciata dimensione lago in un angolino dove sa che io, mezza addormentata, farò una scivolata stile film. Alcune mattine la evito, alcune mattine no: abbiate pazienza, ci sono giorni sì e giorni no anche nella mia vita, e naturalmente in quella del coniglietto, che mostra il suo tremendo disappunto scalciando poderosamente, nei momenti in cui i suoi piani diabolici falliscono.

Apro il frigo e tolgo le verdure per loro, e il latte di soia per me. Mente mi scaldo il latte il coniglietto inizia a farmi bullismo scalciandomi con i suoi piedoni della dimensione di due custodie da violino: il coniglietto è piccolo, ma ha i piedi taglia 46 coniglica. Il tutto si protrae fino a che la bipeda, ossia io, non si siede e inizia a lavorare al pc. Finalmente il coniglietto si placa e decide di fare un sonnellino, conscio del fatto che non vedrà cibo per alcune ore, ossia fino a che la bipeda digita su quello strumento infernale chiamato pc.

L’ora di pranzo arriva per tutti, quindi prima un bel giro di cambio lettiera, fieno nuovo, verdure nuove tagliate: a quest punto il coniglietto mangia, mangia, e ancora mangia per un bel po’ di tempo. Quando finalmente si scolla dalle verdure, la creaturina viene a sflapparsi solitamente presso la bipeda che, o si sta allenando, o sta mangiando anche lei qualcosa di estremamente sano e salutare (fate finta di credermi).

Fortunatamente il pomeriggio passa tranquillo e il coniglietto e la compagna sonnecchiano sempre in posizione tappetone: il coniglietto è buffissimo poichè quando dorme pesantemente o russa o fa ciondolare di lato la testolina con quelle maxiorecchie da baci. Viene la sera e la bipeda si appresta a preparasi la cena e a verificare quante verdurine ci sono ancora nel vassoio del coniglietto: precisiamo che nell’ordine vanno le insalate verdi, il radicchio, le foglie di sedano e…il resto è noia. La bipeda argutamente lascia nel vassoio solo i gambi di sedano e i finocchi, così che nottetempo il furbo coniglietto si mangi anche le verdurine più fibrose: c’è da dire che il coniglietto e la compagna sono molto bravi e per niente schizzinosi, la mattina successiva infatti, solitamente, ci sono ben pochi avanzi.

Il momento in cui la bipeda va a dormire è il momento peggiore per il coniglietto, che vorrebbe vivere 24 ore su 24 con la sua adoratissima bipeda. Non è infatti infrequente che un coniglio, sebbene abbia un compagno/a resti comunque estremamente affezionato al proprio bipede: ci sono poi avvenimenti che compattano molto il rapporto con l’umano di casa e dico, con dispiacere, che cure o interventi chirurgici vi rientrano. Il coniglietto ha avuto e ha qualche problemino di salute e, capendo che lo curo, si è molto attaccato a me mentre la compagna, non avendo FORTUNATAMENTE avuto grossi episodi di malessere è un pochino più schiva (e le auguro di rimanere tale). Sempre dura la vita per il coniglietto!

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