Cani e gatti? Nello stato di famiglia

Cani e gatti? Nello stato di famiglia

Per contrastare l'odioso fenomeno dell'abbandono estivo degli animali, l'AIDAA lancia una proposta concreta e interessante: l'inserimento degli animali di affezione in un'apposita sezione dello stato di famiglia. In questo modo Fido e Micio (e compagnia cantando) si vedrebbero assicurati maggiori diritti di tutela e responsabilità, sia da parte del “padrone” che di tutta la famiglia. Sottolineano dall'AIDAA:

L’introduzione nello stato di famiglia di una apposita sezione dedicata agli animali di affezione, ha lo scopo di rendere ancora più vincolante il rapporto tra i componenti della famiglia e gli animali domestici, e darebbe una svolta nella lotta contro gli abbandoni perché, a differenza di oggi che con l’iscrizione all’anagrafe canina Fido viene considerato come un bene di proprietà, seppur riconoscendo il fatto che trattasi di essere senziente, l’inserimento nello stato di famiglia lo eleverebbe a rango di componente animale della medesima famiglia con maggiori diritti di tutela e responsabilità, non solamente da parte del padrone del cane, ma da parte di tutti i componenti della famiglia. L’introduzione di fido nello stato di famiglia sarebbe di fatto automatica essendo i cani di proprietà già iscritti all’anagrafe canina. Di fatto, si tratterebbe di un passo importante e facilmente gestibile anche a livello anagrafico. Diversa la questione per il gatto o il coniglio di casa, i quali potrebbero entrare nello stato di famiglia solo attraverso una dichiarazione del proprietario, non essendoci ancora le anagrafi nazionali e regionali di iscrizione dedicate a questi animali.

Che ve ne pare di questa proposta?

Foto | Flickr

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