Salvare i cani e gatti dalla guerra grazie a un ponte aereo tra Afghanistan e Italia

Un ponte tra Italia e Afghanistan per salvare gli animali dalla guerra. Ecco la storia di Cleopatra e dei suoi amici.

Animali randagi guerra

Cleopatra, Reddy e Pers sono tre gatti randagi che hanno trovato delle persone dal cuore grande, che hanno deciso di impegnarsi per permettere loro di vivere lontano dalla guerra. Insieme ai tre mici c’è anche la cagnolina Arena, anche lei una randagia in cerca di un po’ di serenità. Fino a poco tempo fa questi piccoli amici vivevano ad Herat, ma il 19 aprile sono finalmente atterrati all’aeroporto di Fiumicino, dove hanno incontrato le loro nuove famiglie. A rendere possibile tutto ciò sono state le associazioni Enpa e Nowzad, che insieme hanno organizzato un ponte aereo tra Roma e Kabul, per aiutare un militare di stanza in Afghanistan, ad Herat, a mettere in salvo la sua amica gattina.

L’uomo aveva instaurato un rapporto di amicizia con una micetta tigrata di nome Cleopatra. La coccolava e se ne prendeva cura con amore. Fra un mese il militare potrà fare ritorno a casa, e non aveva nessuna intenzione di lasciare sola la sua nuova piccola amica. Per questa ragione, ha quindi chiesto aiuto a Carla Rocchi, presidente dell'Enpa, che con il sostegno del progetto “Rete Solidale” e dell’Unità di Intervento Nazionale, è riuscita a compiere un nuovo piccolo miracolo.

Cleopatra, insieme ad altri animali randagi, ovvero i gatti Reddy e Pers e la cagnetta Arena, mamma di sette cuccioli (5 dei quali purtroppo non sono sopravvissuti) avevano una famiglia che li attendeva in Italia, e sono quindi stati messi in salvo tra fine ottobre e i primi di novembre a Kabul, in una struttura protetta e gestita da Nowzad, associazione animalista angloamericana che opera in Afghanistan e aiuta gli animali randagi.

Dopo alcuni mesi, gli animali hanno potuto cominciare il loro viaggio verso l’Italia. I due cucciolotti di Arena purtroppo non hanno ancora potuto intraprendere il faticoso viaggio, ma Enpa ha già cominciato ad organizzare il loro arrivo nel nostro Paese.

Carla Rocchi spiega che determinante, per la riscita di questa missione é stato l’aiuto dell’associazione Nowzad, ma non solo.

Un ringraziamento speciale va ai nostri sostenitori: senza il loro sostegno non avremmo mai potuto organizzare operazioni così complesse e impegnative.

spiega in una nota Enpa la Rocchi, che aggiunge:

Al governo che verrà chiedo un forte impegno per assicurare ai nostri militari in rientro dalle missioni di non dover abbandonare gli animali che in zona di missione sono stati loro fedeli compagni.

via | Quotidiano.net

Foto da Facebook

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