I cani possono aiutare ad eradicare la Malaria?

I cani potrebbero aiutare, tramite l'olfatto, a identificare i portatori della Malaria, contribuendo così a ridurre la malattia.

Coppia di Springer Spaniel che gioca

Cani per sconfiggere la Malaria? Forse è possibile. Tutto merito del progetto dell'entomologo Steven Lindsay, da anni alle prese con gli studi per il controllo della Malaria. Lindsay cerca approcci nuovi al problema, idee che nessun altro potrebbe avere. Questa volta l'idea gli è nata osservando i Beagle impegnati a rilevare eventuali esplosivi o sostanze di contrabbando nella zona ritiro bagagli dell'aeroporto internazionale di Dulles. Se i cani possono essere addestrati a fiutare la presenza di droghe o esplosivi, perché non provare ad addestrarli a fiutare una malattia incurabile che uccide ogni anno più di 400.000 persone?

Cani per sconfiggere la Malaria?

In realtà ci sono già cani capaci, con il fiuto, di riconoscere la presenza di noduli tumorali nelle persone. Altri, invece, sono stati addestrati a riconoscere le crisi ipoglicemiche/iperglicemiche o addirittura anche l'arrivo di crisi convulsive nei loro compagni umani.

Lindsay ha così deciso di testare la sua idea. Insieme ai suoi colleghi ha fatto indossare delle calze a circa 600 bambini nel Gambia, paese dove la malattia è endemica: le calze sono state fatte indossare sia a bambini portatori asintomatici, sia a bambini con test negativi. Dopo una notte, i calzini sono stati congelati e inviati in Inghilterra. Qui i calzini sono rimasti congelati per 15 mesi, mentre andava avanti l'addestramento in modo che i cani potessero imparare a riconoscere l'odore.

Lindsey sta cercando di trovare un test per la malaria non invasivo, che non richieda il prelievo di sangue. La vera sfida è trovare i portatori asintomatici: costoro costituiscono il serbatoio della malattia, ma sono difficili da scovare perché i metodi attuali rendono impossibile effettuare test di massa.

Il concetto è che la Malaria altera i composti volatili che costituiscono l'odore di una persona. Le zanzare che diffondono la malattia sono maggiormente attratte dai portatori, proprio per via di questi odori. Quindi, se una zanzara riesce a percepire meglio questi cambiamenti dell'odore, perché anche un cane non potrebbe farlo?

Lindsey ha poi spiegato che non immagina certo un futuro nel quale squadroni di cani possano pattugliare i villaggi africani alla ricerca dei portatori asintomatici della Malaria. Tuttavia un'evoluzione del progetto potrebbe essere la creazione di nasi elettronici. Per adesso, però, i cani addestrati a riconoscere la Malaria potrebbero essere impiegati nei paesi che hanno eliminato la malattia e che vogliono evitare che essa ritorni. Qui i cani potrebbero fiutare gli eventuali portatori prima che entrino. Addestrare cani da fiuto costa parecchio, ma sempre meno rispetto al costo di un'eventuale ingresso della malattia in un paese.

Via | The Washington Post

Foto | iStock

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