Grosseto, individuato il responsabile dell'uccisione e crocifissione del lupo

La LAV annuncia che è stato individuato il responsabile dell'uccisione e della crocifissione di un lupo a Grosseto.

lupo

È stato individuato il responsabile della morte e della crocifissione di un lupo in provincia d Grosseto. Ad annunciare l'individuazione di chi si è macchiato di una crudeltà verso gli animali così terrificante è la LAV, che ora spera in una condanna senza attenuanti per punire il colpevole e per essere un monito per tutti coloro che si oppongono anche con gesti così estremi alla presenza di questi animali.

Un giovane della provincia di Livorno è stato accusato di aver ucciso, scuoiato e appeso a un cartello stradale un lupo, tra Monterotondo Marittimo (Grosseto) e Suvereto (Livorno). Tutto merito delle indagini svolte dai reparti territoriali e dai nuclei specialistici dei Carabinieri forestali, antibracconaggio, RIS, insieme al Centro Nazionale di Referenza per la Medicina Veterinaria Forense dell'Istituto Zooprofilattico di Grosseto.

I reati che ora gli vengono contestati sono: uccisione di animali e furto venatorio. La pena va dai due ai sei anni di reclusione. Il lupo è una specie protetta, ma in alcune zone del nostro paese la sua presenza non è vista di buon occhio da allevatori e abitanti. Purtroppo si registrano molte uccisioni con l'esposizione dei loro corpi privati della vita.

Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali Selvatici, si complimenta con l'Arma dei Carabinieri per il risultato:

Dopo la rabbia provata per l’uccisione del lupo, ora chiediamo che sia fatta rapidamente giustizia e che il responsabile dell’ignobile atto sia condannato senza alcuna attenuante.

Poi il responsabile aggiunge:

L’unica possibilità di permanenza delle attività umane che si svolgono sui territori frequentati dai lupi passa attraverso l’adozione dei migliori sistemi di prevenzione delle predazioni gli allevatori devono prendere atto che il ritorno dei lupi rappresenta un successo nella lotta contro la loro estinzione, e la convivenza è l’unica strada da perseguire!

Foto iStock

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