Triora, una statua per ricordare i gatti uccisi dall'Inquisizione

Triora è un borgo ligure che chiede oggi scusa ai gatti per le torture e le uccisioni subite nel periodo dell'Inquisizione.

gatto nero

Triora, uno splendido borgo medievale dell'alta Valle Argentina, che si trova in Liguria, in provincia di Imperia, chiese scusa ai tanti gatti torturati e uccisi durante il periodo dell'Inquisizione. È in questa zona, infatti, che tra il 1587 e il 1589 sono state processate moltissime donne sospettate di essere al servizio di Satana, di essere delle streghe. E con loro, spesso, venivano sottoposti a tortura anche i loro gatti, specialmente se avevano il manto tutto nero, perché considerati inviati di Lucifero.

In città sarà installata a loro memoria una statua in bronzo per farsi perdonare per gli atti compiuti nel Cinquecento in quella zona d'Italia. L'idea è venuta a una coppia di professionisti russi, Svetlana Lin e Alezander Orlov, ed è stata accolta dall'amministrazione comunale. La statua sarà realizzata su un terreno privato, al quale però tutti potranno accedere per rendere omaggio ai poveri felini torturati dall'ignoranza e dalla crudeltà umana.

La statua sorgerà vicino alla Cabotina, proprio il luogo dove, secondo gli inquisitori e gli accusatori dell'epoca, le streghe si ritrovavano nelle ore notturne per organizzare i sabba. Grazie agli studi di questi due professionisti, che hanno scoperto che in Europa e in Italia furono molti i felini a perdere la vita in quel periodo buio della nostra storia, ora tutti quei gatti avranno una statua in loro onore.

Gianni Nicosia, vicesindaco della città ligure, spiega:

La Giunta ha dato un indirizzo positivo trattandosi di una iniziativa interessante sia dal punto di vista storico che turistico.

Via | La Stampa

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