Il gatto Michele e l'attico ricevuto in eredità



Amare gli animali è sempre bello. Amare gli animali, in molti casi, è anche utile come si sono resi conto i parenti di un facoltoso signore milanese che chiameremo Mario. Mario, alla sua dipartita, ha lasciato gran parte dei suoi averi, oltre ai figli, anche ai suoi cinque gatti. Al gatto Michele è andata meglio di tutti visto che ha ereditato la bellezza di un attico in centro Roma. C'era una clausola però. L'attico diventava del gatto Michele e poteva essere abitato, o venduto, da chi si fosse preso cura di Michele. I familiari non sapevano di questa clausola e si sono liberati in fretta e furia dei felini affidandoli ad un'amica che li ha dati a sua volta a cinque diverse famiglie.

Tutto sembrava passare senza particolari problemi fino a che una delle parenti non ha trovato lo scritto nel quale si faceva riferimento al lascito a favore del bel gatto rosso. Dopo vari giri la donna è arrivata a telefonare all'AIDAA per chiedere come si potesse tornare in possesso del gatto. Dopo alcune domande Lorenzo Croce, presidente dell'AIDAA, ha deciso di convocare le parti davanti al Tribunale degli Animali. La nuova famiglia di Michele, tecnicamente la proprietaria dell'attico, ha formalmente rifiutato il lascito pur di poter tenere Michele. L'accordo è stato trovato lasciando il gatto alla nuova famiglia e gli eredi hanno lasciato 250.000 euro ai nuovi affidatari. I soldi, però, verranno lasciato a dieci gattili al momento della dipartita, si spera lontana, di Michele.

Via| Cronaca Milano
Foto| Flickr

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