Boss arrestato si preoccupa di chi si prenderà cura dei suoi gatti

Marco Di Lauro, il superboss recentemente catturato, si preoccupa della fine che faranno i suoi gatti. E l'Aidaa si dichiara disponibile a prendersene cura.

Gattino blu

Dopo 14 anni di latitanza, è stato catturato Marco Di Lauro, superboss della Camorra. Tuttavia dopo l'arresto l'uomo si è preoccupato di una cosa in particolare: che fine faranno i suoi gatti? Nella questione è intervenuta anche l'Aidaa: l'associazione si è dichiarata disponibile a prendersi cura dei gatti del boss. In merito ai dettagli sulla cattura del superlatitante della Camorra, vi consigliamo di leggere l'articolo dei nostri amici di Cronaca e Attualità Blogosfere che ne hanno parlato con maggiori dettagli. Ma andiamo a vedere con ordine cosa sia successo.

Camorra: arrestato il superboss Matteo Di Lauro

In breve: Il 2 marzo è arrivata la notizia della cattura del superboss della Camorra Marco Di Lauro, boss di Secondigliano latitante da 14 anni. Il superboss è secondo solamente a Matteo Messina Denaro nella lista dei latitanti più pericolosi stilata dal Vimintale. L'operazione, concertata fra poliziotti, carabinieri e finanzieri, inizia alle 15.58 con il codice di massima urgenza.

La presenza del boss, infatti, è stata accertata in via Emilio Scaglione, a metà strada fra Chiaiano e Marianella. Accerchiata la casa dove si nasconde il figlio ormai 39enne di Ciruzzo o Milionario, ecco che il superboss viene arrestato mentre si trova ancora seduto a tavola con i resti del pranzo. Con lui non ci sono guardaspalle, ma solamente una ragazza, la sua compagna. E pare che ai poliziotti e ai carabinieri che lo stavano arrestando abbia detto "Pensate ai miei gatti, fate che non restino soli stanotte".

Che fine faranno i gatti di Di Lauro?

Lorenzo Croce, presidente nazionale dell'Aidaa e Antonella Brunetti, pro-presidente vicaria dell'associazione e referente del rifugio "Micetti di Brindisi", tramite una dichiarazione hanno spiegato di essere disposti a prendersi cura dei gatti del boss della camorra. Queste le parole della dichiarazione congiunta: "Non entriamo assolutamente nel merito delle azioni di polizia ne dei reati di cui è accusato Marco di Lauro, arrestato ieri a Napoli, ma ci limitiamo come associazione a metterci a disposizione per prenderci cura dei gatti del signor Marco Di Lauro, qualora ce ne fosse necessità visto il suo appello con il quale ha espresso preoccupazione per il futuro dei suoi gatti. Come facciamo da anni per tutti i gatti che necessitano di aiuto siamo disponibili con il nostro rifugio dei Micetti di Brindisi a prendercene cura".

Via | Il Messaggero - Aidaa

Foto | iStock

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