Parvovirosi nel cane: tasso di mortalità nei cuccioli non ricoverati

Uno studio ha preso in esame quale sia il tasso di mortalità nei cuccioli di cani non ricoverati affetti da Parvovirosi.

Parvovirosi nel cane: cuccioli di Rottweiler

Purtroppo capita spesso che in caso di Parvovirosi del cane, sia richiesto da parte del veterinario un ricovero. Soprattutto nei primi giorni questo è fondamentale per seguire attentamente le terapie e modificarle in caso di bisogno. Tuttavia frequentemente non è possibile farlo per richiesta dei proprietari, causata da motivi prettamente economici. Da qui la richiesta di fornire le cure a casa. Che, per carità, vengono fornite e indicate, ma purtroppo si rischia in questo modo di non riuscire a trattare come si deve la patologia. Un recente studio dal titolo "Evaluation of mortality rate and predictors of outcome in dogs receiving outpatient treatment for parvoviral enteritis", Sarpong KJ, Lukowski JM, Knapp CG. J Am Vet Med Assoc. 2017 Nov 1; 251 (9): 1035-1041 ci spiega proprio come il tasso di mortalità nei cuccioli affetti da Parvovirosi sia purtroppo più alto quando non vengono ricoverati.

Parvovirosi nel cane e tasso di mortalità in assenza di ricovero

Lo studio in questione è stato uno studio retrospettivo. Si sono analizzate le cartelle cliniche di cani affetti da Parvovirosi curati a casa e non ricoverati e si è prestata particolare attenzione a mettere in relazione fra di loro tasso di mortalità e fattori prognostici. Venivano così esaminati dati come l'età, il peso, la razza, i tipi di vaccini fatti, la terapia messa in atto e l'esito della medesima in un lasso di tempo relativamente breve, tre giorni o poco più.

Si è così visto che dei cani rientrati in questo studio, il 75% sopravviveva più di 3 giorni dopo la diagnosi iniziale, mentre il 25% moriva già entro i primi 3 giorni dalla diagnosi. Come razze maggiormente coinvolte si avevano:

  • Chihuahua
  • Pastore tedesco
  • Pitbull

Inoltre i cani maschi sembravano quelli maggiormente colpiti. Sottolineiamo che la maggior parte dei cani trattati aveva ricevuto a casa una fluidoterapia sottocutanea, antibiotici e farmaci contro il vomito.

Cosa vuol dire?

Questo vuol dire che dei cani curati a casa per la Parvovirosi, si sa già che il 25% di costoro non sopravvivrà più di 3 giorni. Questo vuol anche dire che quando un veterinario prospetta ad un proprietario le possibili opzioni terapeutiche e il proprietario decide di curare il cane a casa (di solito solo per motivi economici), il suddetto proprietario andrebbe avvisato che, per quanto riguarda il tasso di mortalità dei cani curati a casa per Parvovirosi, questi cani hanno il 25% di probabilità di morire già entro i primi 3 giorni dalla diagnosi. Questo vuol anche dire che il ricovero potrebbe aumentare un poco le probabilità di guarigione. In questo modo il proprietario è correttamente informato delle conseguenze delle sue scelte: sta a lui decidere e sobbarcarsi poi anche le conseguenze della sua scelta.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | iStock

Via | JAVMA

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