Peta USA chiede a Prada di non vendere più pelli esotiche

Come azionista, Peta USA chiede a Prada di non vendere più pelli esotiche che sono ottenute con modalità crudeli.

Prada

Peta Stati Uniti, in qualità di azionista, chiede al marchio di moda Prada di seguire le orme della maison di moda francese Chanel. E di smettere di vendere prodotti realizzati con pelle esotiche che sono state ottenute con modalità crudeli, che sono simbolo della sofferenza di poveri animali. Lo stesso marchio ha ammesso di non sapere come gli animali da cui derivano i materiali usati sono trattati. E allora perché non pensare al benessere degli animali, dicendo basta alle pelli esotiche?

Proprio recentemente la stilista inglese Victoria Beckham ha accolto la richiesta di PETA promettendo di non usare più pelli esotiche. Lo stesso hanno fatto altri brand. A dicembre scorso la stessa scelta era stata fatta da Chanel. Ora tocca a Prada. E a tutti gli altri brand che ancora ne fanno utilizzo, ovviamente.

Martedì 30 aprile 2019 una rappresentante di PETA USA sarà all’assemblea annuale dell’azienda a Milano, nella sede di Prada. Elisa Allen, direttrice del gruppo animalista, spiega:

La PETA è fiduciosa che se i dirigenti di Prada vedessero in prima persona ciò che è stato fatto agli animali utilizzati per confezionare le borse, cinturini per orologi e scarpe del brand, metterebbero immediatamente fine alla vendita di pelli esotiche. Chanel ha vietato le pelli esotiche dopo aver riconosciuto che non può ottenerle in modo etico, quindi Prada dovrebbe seguire l'esempio e smettere di trarre profitto dalla sofferenza e dalla morte di struzzi, coccodrilli e altri animali selvatici.

Non è la prima volta che l'associazione lancia un appello a Prada. Ricordiamo, infatti, la protesta dell'anno scorso di fronte a un negozio Prada di Milano. E anche la lettera scritta da Pamela Anderson al marchio di moda diretto da Miuccia Prada.

Foto Pixabay

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