Bracconaggio degli uccelli, in Italia il meeting internazionale

In Italia si è aperto il meeting internazionale dedicato al bracconaggio degli uccelli.

Bracconaggio degli uccelli

Bracconaggio degli uccelli, in Italia un grande meeting internazionale è in corso in questi giorni. Si è aperto giovedì 8 maggio presso la tenuta presidenziale di Castelporziano la conferenza per parlare di quello che il ministro per l'Ambiente Costa ha definito come "fenomeno odioso", che interessa in modo particolare i paesi del Mediterraneo. Per contrastare le pratiche illegali di uccisione, prelievo e commercio degli uccelli è già stato approvato il Piano d’Azione di Tunisi (2013-220), nato sotto l’egida congiunta della Convenzione di Berna sulla Conservazione della vita selvatica in Europa e della Convenzione di Bonn sulle specie migratrici (CMS - UNEP).

Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, si dice orgoglioso del fatto che l'Italia ospiti questo grande evento, ringraziando al tempo stesso la Presidenza della Repubblica per aver messo a disposizione la prestigiosa sede della tenuta di Castelporziano:

Due giorni fa il rapporto sulla biodiversità pubblicato dall’ONU ha lanciato l’allarme sull’enorme perdita di specie a causa dall’impatto umano. Un milione di specie sono a rischio di estinzione, più che in ogni altro momento nella storia umana. Proprio perché siamo consapevoli dei gravi impatti del bracconaggio sulla conservazione della biodiversità, un fenomeno odioso, ci stiamo impegnando per contrastarlo. Come primo Paese nel bacino Mediterraneo, a marzo 2017, l’Italia ha approvato il Piano d’azione Nazionale per il contrasto sugli illeciti contro gli uccelli selvatici. Vogliamo rafforzare sempre più la buona sinergia fra amministrazioni centrale, Regioni, Carabinieri Forestali, ISPRA e portatori di interesse per attuare il piano.

Piano d’azione Nazionale per il contrasto sugli illeciti contro gli uccelli selvatici


Cosa prevede il Piano d’azione Nazionale per il contrasto sugli illeciti contro gli uccelli selvaticiIn tutto 32 azioni in cinque aree di intervento:


  • contrasto diretto (11)

  • contrasto indiretto (9)

  • prevenzione (5)

  • monitoraggio (5)

  • cabina di regia (2)


Il piano prevede un maggiore impegno a coordinare gli interventi rafforzando i controlli da parte dei Carabinieri Forestali e dei Corpi di Polizia Provinciali e investendo sulla sensibilizzazione dell'opinione pubblica.?

Foto Pixabay

  • shares
  • Mail