Parco Nazionale del Vesuvio, tre civette diventano le mascotte

Tre civette fotografate al Parco Nazionale del Vesuvio sono diventate le nuove mascotte!

civette

Tre civette sul comò... Anzi, no. Tre civette al Parco Nazionale del Vesuvio. È stata questa l'incredibile scoperta del fotografo naturalista Raffaele Imondi, che con il suo obbiettivo è riuscito a immortalare tre giovani esemplari di questo animale che guardano il mondo intorno a loro con occhi decisamente incuriositi. Tanto da diventare le nuove mascotte del luogo.

Raffaele Imondi ha dovuto lavorare molto per realizzare questo scatto che ci racconta la biodiversità di un luogo davvero affascinante. Mimetizzato con rete e telo per non disturbare la fauna locale, il fotografo è stato appostato per ore prima di riuscire a riprendere le tre giovani civette mentre si aprono al mondo e vanno alla scoperta del Parco Nazionale del Vesuvio. Lo scatto arriva dopo molte e lunghe osservazioni del fotografo, che da mesi ha seguito una coppia di civette che ha poi dato vita a quattro pulli.

Nonostante siano giovanissime, le civette sono già abbastanza schive.

Queste le parole di Raffaele Imondi che ha raccontato l'incontro con questi affascinanti animali, unici nel loro genere. Il racconto del fotografo continua:

Ho potuto assistere da vicino al cosiddetto head bobbing, il movimento oscillatorio e rotatorio che i giovani di civetta ripetono per mettere a fuoco e allargare il campo visivo.

Civette, specie protette in Italia

La civetta è una delle specie protette in Italia. Appartiene all'ordine Strigiformes e alla famiglia Strigidae. Sono lunghe circa 23 centimetri, con apertura alare di 59 centimetri. Hanno forme tozze, testa larga e piatta, occhi gialli e zampe lunghe. La parte superiore di solito è grigio-bruna con scrisce bianche, quella inferiore bianca con macchie color bruno.

Quasi mai va oltre i 1000 metri di altezza, soprattutto in inverno. La troviamo nel bacino del Mediterraneo. In Italia fa il nido in zone di pianura e di collina, intorno ai 700 metri. È un uccello tipicamente notturno, carnivoro e nidifica tra marzo e giugno, deponendo da 2 a 5 uova. I pulcini lasciano il nido dopo un mese circa, ma sono indipendenti intorno ai 3 mesi di vita.

Foto Pixabay

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