Quando vaccinare un cane o gatto che sta per cambiare casa?

Vi sarà capitato di sentire il vostro veterinario sconsigliare di vaccinare il cane o il gatto proprio nel momento in cui sta cambiando casa: ecco perché.

Cane e gatto

Molti veterinari sconsigliano di effettuare il vaccino al cane o al gatto appena presi o quando stanno per cambiare casa. Mi spiego meglio. La tendenza come nuovi proprietari è quella di prendere un cane o un gatto, portarlo giustamente subito dal veterinario per effettuare i primi controllo e chiedere la vaccinazione anche quando magari il cane lo hai preso solo qualche ora prima. Oppure l'altra tendenza è quella di chi cede i cuccioli di cani e gatti, di voler fare il vaccino nel giorno della cessione, quando il cane o il gatto cambiano casa e proprietari. La maggior parte dei veterinari, però, vi sconsiglierà e non farà il vaccino in queste circostanze: ecco perché.

Non si vaccina un cane o un gatto appena preso

Lo so che siete in ansia per la salute del cane e volete vaccinarlo subito in modo da proteggerlo dalle malattie, ma appena preso è il momento peggiore per vaccinare il cane o il gatto. Questo perché il momento del cambio casa/proprietario è un periodo di forte stress per l'animale che si ripercuote anche sul suo organismo. Andare a vaccinare un cucciolo o un gattino appena preso, non è una buona idea perché è molto probabile che il suo sistema immunitario, stressato come tutto il resto, non riesca a reagire correttamente al vaccino.

Quello che succede è questo: vaccino fatto di corsa con annesso cambio casa, annesso cambio di alimentazione, magari non sono neanche state controllate le feci e il cucciolo e il gattino sono pieno di vermi ed ecco che il nostro cucciolo o gattino cominciano a stare male. Tocca dunque curarlo e quel vaccino fatto di sicuro non avrà stimolato un'adeguata risposta immunitaria perché in quel momento l'organismo era troppo compromesso e stressato.

Altro dato: per vedere se il cucciolo o il gattino hanno in incubazione alcune malattie virali e batteriche, deve passare qualche settimana. Nella fase di incubazione queste malattie non danno sintomi evidenziabili, per cui se si vaccina in quel momento, ecco che distogliamo il sistema immunitario dalla malattia che stava tenendo a bada e questa si scatena. In molti sono convinti che vaccinare un cane con una parvovirosi o un cimurro in atto sia curativo: no, non funziona così. Il vaccino è preventivo, ma se fatto nei tempi e nelle situazioni corrette.

Quando vaccinare il cucciolo o il gattino?

Prima di tutto cani e gatti non vanno mai tolti dalla madre prima dei due mesi di vita, proprio per evitare di incorrere in problemi di carattere sanitario e comportamentale. Se avete appena preso un cucciolo o un gattino, la cosa da fare è portarlo dal veterinario insieme ad un campione di feci. Si controlla lo stato di salute generale, si svermina secondo necessità (stabilita dall'esito dell'esame delle feci), si decide quale antipulci fare, si controlla che non ci siano sintomi di malattia e si attende 7-10 giorni per vedere se salta fuori qualche malattia in incubazione. Se tutto è a posto, allora si vaccina.

Va da sé che se invece ci sono già sintomi di malattia, prima si curerà quella e poi si imposterà il piano vaccinale. Vanno vaccinati gli animali sani, non quelli con già qualche altra malattia in corso. L'unica eccezione potrebbe essere quando la situazione epidemiologica in quel momento richiede di fare diversamente, ma starà al vostro veterinario decidere quando fare il vaccino.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | iStock

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