Come fare a riabilitare una cavia mal gestita

Come fare a riabilitare una cavia mal gestita

Come si fa a riabilitare una cavia sempre mal gestita?

Può capitare di recuperare una cavietta tenuta in malo modo: sia vedendola in un annuncio di un provato che la cede, sia trovandola ahimè abbandonata etc etc. Ci sono casi di persone di buon cuore che accolgono questi sfortunati e desiderano dare poi una vita dignitosa. I passi da fare però sono piuttosto importanti e sbagliando qualcosa è possibile provocare dei danni all’animale.

Spazi: se l’animale veniva tenuto in uno spazio angusto e non poteva muoversi, non si passa subito alla libertà totale. E’ necessario mettere comunque la cavia in una gabbia più grandicella, così che possa muovere i primi passi. Possiamo aiutarla anche noi con un po’ di “fisioterapia”, ossia tenendo in braccio la cavia, poggiandola su una gamba in modo stabile e muovendo con molta delicatezza le zampine. Possiamo così vedere se si ottiene reazione e se la cavietta si “oppone” ai movimenti che le facciamo fare. Ricordate che non si passa da zero a cento in un secondo. Se mettiamo un animale da una minigabbia a uno spazio aperto non saprà gestire gli spazi, potrebbe inoltre “strafare” coi movimenti, andando a sforzare la spina dorsale e rischiando anche lesioni permanenti. L’ideale è appunto fare le cose passo passo: prima una gabbia più grandicella, poi ancora più grande, infine la libertà di uscire.

Per quanto riguarda il cibo, solitamente gli animali mal gestiti mangiano granaglie. Il passaggio al fieno può essere immediatamente fatto: il fieno non ha controindicazioni, è un alimento secco, in conseguenza non dà in generale problemi, anzi, inizia a limare correttamente i dentini e ad “epurare” l’intestino. Al fieno andrebbero affiancate le verdure: è ovvio che anche in questo caso se diamo una bella lattuga verde succosa, è possibile che un animale che non ha mai visto una verdura in vita sua vada in diarrea. Bisogna andarci piano e inserire ad esempio prima il radicchio o il peperone (per altro ricco di vitamina C) in piccole dosi.

E’ ovviamente importante una visita presso un veterinario esperto in animali esotici, portando le feci della cavia: bisogna infatti anche verificare che non abbia parassiti intestinali. E’ bene che si faccia un controllo anche del pelo, per eventuali parassiti esterni (sono frequenti gli acari in cavie mal gestite/nutrite con difese immunitarie basse).

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