Animali di Chernobyl, l'iniziativa per aiutarli e adottarli

Come aiutare gli animali di Chernobyl? Ecco un'iniziativa di Airbnb per adottarli e sostenerli.

Animali di Chernobyl

Il 3 ottobre 2019 Airbnb, il servizio per prenotare case in tutto il mondo dove soggiornare, ma anche esperienze da vivere, ha lanciato le nuove Animal Experiences per il World Animal Day. Attività che permettono a ognuno di noi di aiutare gli animali, vivere con loro in modo sostenibile e rispettandoli. E tra le esperienze ce n'è anche una perfetta per aiutare gli animali di Chernobyl.

In Ucraina, grazie al progetto di Airbnb, si possono aiutare i volontari di un'associazione locale che ogni giorno cerca di salvare poveri cuccioli smarriti a Chernobyl. Clean Futures Fund organizza e gestisce il programma Dogs of Chernobyl, che ha già preso in cura in soli tre anni più di 1.500 animali che vivono nelle zone colpite dalla terribile tragedia di Chernobyl.

Il programma dell'associazione non coinvolge solo gli animali, ma si occupa anche della salute umana di chi ancora lavora in quelle zone e dei bambini malati e disabili a causa delle radiazioni nucleari della centrale. Il programma, nello specifico, dà una mano ai discendenti dei cani abbandonati nel 1986, che vivono nelle zone off limits, che non hanno accesso al cibo, all'acqua e a un riparo. E in Ucraina gli inverni sono molto rigidi.

Chi aderirà al progetto potrà andare a visitare i luoghi della tragedia e dare una mano agli attivisti, portando cibo ai cani che vivono da soli nella zona off limits di 30 chilometri intorno alla centrale nucleare di Chernobyl.

Imparerai a conoscere la nostra missione e la nostra storia aiutando questi incredibili animali. Dopo aver incontrato alcuni dei cani e averli aiutati tramite il nostro programma di alimentazione per questi animali abbandonati, visiteremo la città abbandonata di Pripyat, dove prima del disastro vivevano oltre 40.000 persone. La tua visita includerà molte esperienze incredibili mentre cammini in un ambiente in cui alle persone è stato impedito di vivere per oltre tre decenni.

Per maggiori informazioni, ecco la pagina di Airbnb dedicata.

Foto Pixabay

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