Un consigliere regionale propone di bruciare i cani abbandonati

Quando ho letto che un consigliere comunale proponeva di bruciare tutti i cani randagi pensavo ad una pessima battuta volutamente provocatoria ma, a quanto pare, non è così. Un consigliere regionale sardo crede di poter risolvere così il problema del randagismo e del sovraffollamento dei canili dell'isola. La proposta lanciata da questo consigliere ha dell'incredibile soprattutto in considerazione del fatto che chiede l'applicazione di una cosa, oltre che di una crudeltà aberrante, anche illegale visto che la legge dello Stato punisce penalmente chi maltratta o, peggio, uccide gli animali. In Sardegna, come in altre regioni d'Italia, il problema del randagismo è preoccupante ma, sino ad ora, quasi nessuno si era mai dichiarato pronto a tanto.

Il consigliere in questione si dichiara, però, animalista e ci tiene a precisare che la sua proposta è anche per il bene degli stessi cani. Sostiene, infatti, che sarebbe ben più crudele lasciare i cani chiusi in gabbia e che per le casse della regione non ci sono fondi sufficienti a mantenerli tutti. Da "buon animalista" poi, si dichiara anche favorevole alla vivisezione e all'uso dei cani randagi a scopi scientifici. Sarebbe forse il caso di far presente che il problema del randagismo si potrebbe risolvere partendo da una campagna di sensibilizzazione, dalla sterilizzazione dei cani randagi, dall'incentivazione delle adozioni e dai controlli successivi alle adozioni stesse.

Via| Sassari Notizie
Foto| Flickr

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