Piodermite nel cane: cause, sintomi e come si cura

Oggi parliamo di una malattia dermatologica molto frequente nel cane, la piodermite. Vediamo cause, sintomi e come si cura, valutando anche se sia contagiosa e quali razze colpisce di più.

Piodermite cane

Con il termine di piodermite nel cane si intende un'infezione batterica della pelle che può avere diverse cause alla base: infezioni, infiammazioni... Il problema di questa malattia è che l'infezione batterica è provocata da altre cause, allergiche, parassitarie, infiammatorie e finché queste cause non vengono evidenziate e curate, il cane periodicamente ripresenterà sempre gli stessi sintomi.

Cause e sintomi della piodermite nel cane

La piodermite, di per sé, è provocata da un aumento dei batteri. Tuttavia si è visto che, questi batteri, solitamente vivono sulla cute senza scatenare alcun problema. Possono aumentare, però, di numero e dare problemi quando si aggiungono altre cause scatenanti, come infiammazioni, micosi, allergie ambientali, allergie alimentari, atopia... Quindi la causa scatenante non sono i batteri, ma un'altra patologia sottostante che, se non individuata o trattata (se possibile), è responsabile delle continue recidive. Inoltre non bisogna dimenticare un grado di ereditarietà e di trasmissione genetica.

Come malattia, la piodermite non è contagiosa, ma avendo anche una componente genetica, è possibile vedere più cani soffrirne nella medesima cucciolata. Esistono tre tipi di piodermite:

  • piodermite di superficie: l'infezione batterica è localizzata sullo strato corneo più superficiale della pelle
  • piodermite superficiale: l'infezione si estende negli strati subcorneali superficiali e nei follicoli piliferi
  • piodermite profonda: l'infezione si estende in profondità nel derma

I sintomi di piodermite nel cane sono:

  • eritema
  • forfora
  • pustole
  • croste
  • ascessi
  • prurito
  • lesioni da autotraumatismo

Tutte le zone della cute del cane possono essere colpite, ma la si vede soprattutto su:

  • zampe (molto spesso negli spazi interdigitali)
  • gomiti
  • mento
  • addome
  • pieghe cutanee

Come si cura la piodermite nel cane?

La diagnosi di piodermite nel cane viene effettuata tramite anamnesi, visita clinica ed esame della cute e del pelo. Bisogna non solo escludere altre forme similari, ma anche cercare di capire la vera causa scatenante, altrimenti alla fine della terapia il cane avrà una recidiva. Il che potrebbe voler dire effettuare esami del pelo, biopsie cutanee, test allergici, test Leishmania e via dicendo.

Ma come si cura la piodermite? Beh, la terapia in prima battuta prevede la somministrazione di antibiotici (anche se in forme di superficie è possibile agire solamente tramite shampoo e prodotti locali, soprattutto se le lesioni sono poche e ben localizzate). Ci vuole un po' prima che i test diano una risposta e nel frattempo bisogna comunque trattare i sintomi per evitare che l'infezione si propaghi e dia risentimento sistemico. Le forme di superficie, spesso, riescono ad essere trattate con terapia topica, mentre le forme superficiali e profonde richiedono una terapia antibiotica per bocca. Inoltre si può abbinare terapia topica e sistemica.

L'antibiotico iniziale viene fornito ad ampio spettro, salvo eventualmente essere poi modificato in base all'esito dell'antibiogramma. La terapia, in teoria, va continuata fino a che le lesioni non sono guarite del tutte e bisognerebbe andare avanti almeno altre due settimane dopo la guarigione. Se si sospende troppo presto, ai primi segni di miglioramento, aspettatevi recidive e forme di resistenza.

Per quanto riguarda l'uso di cortisonici, è vero che toglierebbero il prurito, ma maschererebbero anche la causa sottostante, quindi alla fine delle terapia aumenterebbero il rischio di recidive. Starà al vostro veterinario valutare quale associazione di prodotti utilizzare in base alla gravità del problema.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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