Avvelenamento da alcol isopropilico nel cane e gatto: cause, sintomi e terapia

Fatte attenzione all'alcol isopropilico o isopropanololo: usato per i suoi effetti disinfettanti, può provocare un avvelenamento nel cane e gatto se ingerito.

Cane e gatto

Che cos'è l'alcol isopropilico? Noto anche come isopropanololo, 2-propanolo, alcol propilico secondario, dimetilcarbinolo o petrohol, si tratta di una sostanza che viene usata come disinfettante e antisettico. Inoltre lo si trova anche nelle lozioni per il corpo e i capelli, nel dopobarba, nei profumi, nei solventi per la casa e negli igienizzanti, soprattutto quelli che contengono olio di pino. Ebbene: questa sostanza, se ingerita, può provocare un avvelenamento nel cane e gatto. Ecco che allora oggi andremo a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia dell'avvelenamento da alcol isopropilico nel cane e gatto.

Cause e sintomi dell'avvelenamento da alcol isopropilico nel cane e gatto

L'isopropanololo è due volte più tossico rispetto all'etanolo: ha un potente effetto depressore del SNC. I sintomi dell'intossicazione possono manifestarsi ingerendo anche meno di 3 ml/kg (qualche testo suggerisce anche 0,5 ml/kg).

E' fortemente irritativo per la mucosa gastrointestinale e viene rapidamente assorbito nel tratto gastroenterico. Inoltre è tossico anche per inalazione, provocando edema polmonare e coma.

I sintomi dell'avvelenamento da alcol isopropilico nel cane e gatto sono:

  • l'animale odora di alcol
  • vomito
  • ematemesi
  • conati
  • addome acuto
  • depressione del SNC
  • depressione respiratoria
  • coma
  • shock
  • acetonemia
  • chetonuria (in assenza di glicosuria)
  • acidosi

Come intossicazione, è molto simile a quella da etanolo e glicole etilenico. Inoltre se nel prodotto ingerito o inalato, oltre all'isopropanolo, sono presenti anche canfora, metilsalicilati e naftalina, ecco che prima della fase di depressione del SNC, si avrà una fase di stimolazione.

Terapia e diagnosi dell'avvelenamento da alcol isopropilico nel cane e gatto

La diagnosi si basa sulla visita clinica e sull'anamnesi. Questa è fondamentale per capire di quale avvelenamento si tratta: i sintomi sono comuni anche ad altre intossicazioni e patologie, per cui siate sincere e precisi col vostro veterinario. Se avete ancora il barattolo del prodotto ingerito, vi conviene portarlo dal veterinario in modo che possa fare tutte le ricerche del caso sugli ingredienti di quel prodotto.

Non esiste terapia specifica per questo tipo di avvelenamento. Anche se l'isopropanololo viene assorbito rapidamente, si può fare una lavanda gastrica, ma solo se l'ingestione è avvenuta da massimo due ore. Questo vuol dire portare subito il cane dal veterinario non appena ci si accorge dell'ingestione accidentale del prodotto, non aspettare fine giornata quando avete finito di fare tutte le vostre faccende.

Meglio non far vomitare il cane: il rischio è lo sviluppo di una polmonite ab ingestis a causa della depressione del SNC. Neanche il carbone attivo è utile, non assorbe l'alcol. Si attua quindi terapia sintomatica e di sostegno. La prognosi rimane riservata.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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