Milano, gli animali si riappropriano della città

A causa del Coronavirus e del fatto che in giro c'è molta gente, gli animali riconquistano le città. Anche Milano.

coppia di nutrie

Questa epidemia da Coronavirus ha avuti risvolti imprevisti per quanto riguarda la fauna selvatica: gli animali si stanno riprendendo le città. Succede anche a Milano: per le strade deserte, dove circolano pochissime persone, diversi animali selvatici hanno fatto capolino, pronti a riprendersi gli spazi precedentemente sottratti loro dall'uomo. A dire il vero non solo a Milano: in questi giorni è un continuo segnalare la presenza in città di cinghiali, caprioli o lupi. E che pensare dell'India dove le scimmie arrabbiate si sono riunite in bande affamate visto che non ci sono più i turisti in giro a nutrirle? O dei cervi di Nara in Giappone che si allontanano sempre di più dai templi per trovare quel cibo che i turisti gli fornivano così gentilmente?

Milano, Coronavirus e animali alla riconquista della città

Per chi abita a Milano in questi giorni non è insolito notare nei parchi, negli specchi d'acqua o anche in cielo alcuni animali selvatici che normalmente è più difficile vedere in circolazione. C'è chi ha avvistato parecchie nutrie: questi roditori non staranno simpatici a tutti e non è poi così difficile vederli anche normalmente, ma in queste ultime settimane si può notare un incremento nei loro avvistamenti. E si fanno sempre più audaci.

Sempre a Milano, anche zona centro, si sprecano gli avvistamenti di diverse specie di anatidi: anatre e paperotti di qualsiasi tipo non mancano (anche a Roma aveva fatto scalpore mamma anatra con i suoi piccoli lungo il Tevere). Vicino ai corsi d'acqua, poi, sono state segnalate parecchie tartarughe palustri, grandi e piccole. Qualcuno particolarmente fortunato è anche riuscito ad immortalare un airone cenerino su un albero.

Inoltre non dimentichiamoci che questo è anche il periodo del ritorno delle rondini. Gli animali non solo espandono sempre di più il loro territorio, ma si avvicinano sempre di più alle case.

Via | SkyTg24

Foto | Pixabay

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